Politica
"Siamo arrivati al codice rosso per l’olivicoltura salentina"

Xylella, Marmo: “perchè c’è ancora Nardoni?”

"Una persona con un minimo di dignità avrebbe preso atto del proprio fallimento"

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Lecce – “La capacità di mistificare del presidente Vendola ha portato a segno un altro punto: quello di far passare il commissariamento come un successo della Giunta, quando è noto che si tratti, invece, di una sanzione che il governo infligge ad un ente esplicitamente dichiarato incapace di adempiere alle funzioni a lui attribuite”. Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.

Il commissario straordinario – aggiunge Marmo – ha anche confermato la drammaticità della situazione per l’emergenza Xylella. Siamo arrivati al codice rosso per l’olivicoltura salentina, a causa dei ritardi collezionati nel girare a vuoto tra Vendola e Nardoni. Ed è per questo che resto quasi basito nel vedere che Nardoni sia ancora lì al suo posto. Una persona con un minimo di dignità avrebbe preso atto del proprio fallimento e presentato le dimissioni. Comprendiamo che Vendola abbia mollato la presa dalla Puglia –conclude Marmo- ma potrebbe almeno fingere di continuare ad esserci, chiedendo a Nardoni di dimettersi per salvare la faccia”.

Nardoni, Xylella: “Piuttosto, si dimetta Marmo”. Nota assessore Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni: “Respingiamo la richiesta di dimissioni avanzata dal vice presidente Marmo e lo invitiamo a prenderla per se stesso. Si dimetta da tutti i suoi ruoli per la superficialità con la quale apprende e da notizie diffondendo timore e false informazioni su un tema così delicato come quello dell’emergenza Xylella.

Se avesse infatti seguito con maggiore attenzione il difficile iter che ha condotto alla decretazione di Stato di calamità fitosanitaria, e non avesse avuto un approccio così superficiale su una emergenza forse troppo lontana geograficamente dal suo territorio d’origine, avrebbe probabilmente saputo che la richiesta di Commissariamento porta addirittura la data di settembre.

Risale, infatti, a quel periodo una delibera di giunta che ha consentito di costruire in stretto contatto con Ministero e Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, il risultato di oggi. Una decisione straordinaria e totalmente inedita, come purtroppo l’infezione da batterio, che probabilmente non consente allo stesso Marmo di comprendere appieno la strategicità della decisione che fornisce poteri straordinari per una emergenza unica nel suo genere”.

Redazione Stato



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