Manfredonia
Ricorsi dei legali di 2 imputati, dei familiari di una vittima e della Procura generale

“Romanzo Criminale’, l’11 marzo discussione ricorsi in Corte di Cassazione

Lo scorso 17 aprile 2015, con sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Bari, era stato confermato l'ergastolo per Francesco Giannella, con pena rideterminata in 20 anni per Ilario Conoscitore e in 5 anni per Leonardo Salvemini


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Manfredonia/Roma. FISSATA per il prossimo 11 marzo 2016, in Corte di Cassazione, la discussione della causa interessante Francesco Giannella, Ilario Conoscitore, e Leonardo Salvemini, tra gli imputati del processo ‘Romanzo criminale‘, dal nome dell’analoga operazione – a cura del personale della Squadra Mobile di Foggia, del Commissariato di P.S. e dei Carabinieri di Manfredonia – con 9 persone accusate a vario titolo di “omicidio, sequestro di persona, rapina, spaccio di droga, armi, soppressione di cadavere, ricettazione e favoreggiamento” relativamente alla commissione di 4 omicidi avvenuti nel territorio di Manfredonia, nel periodo giugno-novembre del 2012: in particolare quelli di Francesco Castriotta e Antonio Balsamo (Siponto, 05.06.2012), del 21enne Cosimo Salvemini (scomparsa del giovane il 18.07.2012, ritrovamento corpo il 10.12.2012) e di Matteo Di Bari (avvenuto il 5 novembre 2012 in via Barletta a Manfredonia).

La sentenza della Corte d’Appello di Bari, con ritedeterminazione delle pene. Si ricorda come lo scorso 17 aprile 2015, con sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Bari, era stato confermdato l’ergastolo per Francesco Giannella, con pena rideterminata in 20 anni per Ilario Conoscitore e in 5 anni per Leonardo Salvemini, pena rideterminata in 3 anni di reclusione per Mario Renzullo, pena rideterminata in 2 anni di reclusione per Nicola Uva e per Emmanuele Biondi. La Corte d’Appello di Bari aveva invece assolto Cristoher Paloscia dal reato ascrittogli “perché il fatto non sussiste”.

RICOSTRUZIONE PROCESSO. Dopo la prima udienza in Appello del 13 gennaio 2015, il 19 gennaio 2015 il Procuratore generale aveva chiesto la “conferma delle pene per tutti gli imputati” con il “riconoscimento dell’aggravante della premeditazione a carico dello stesso Giannella per l’omicidio di Conoscitore-Balsamo“. Nel corso della sua requisitoria, il procuratore generale aveva messo in evidenza “la gravità dei fatti commessi” dagli imputati, oltre “la crudeltà utilizzata per la loro realizzazione evidenziando la ricchezza del piano probatorio e la carenza della motivazione della sentenza di primo grado, chiedendone la re-iscrizione”. Nel corso dell’udienza a Bari del 19 gennaio 2015 discussa anche la difesa dell’imputato Emanuele Biondi, con richiesta di assoluzione per il 34enne.

IL DEPOSITO DELL’APPELLO. I NOMI DEGLI IMPUTATI. LA SENTENZA DI PRIMO GRADO Come ricordato, risale allo scorso luglio 2014 il deposito dell’appello nell’ambito del processo avverso la sentenza di condanna del 22 gennaio 2014, derivante dal processo abbreviato del Tribunale di Foggia, Gup giudice Dott. Armando Dello Iacovo. Da raccolta dati, l’appello è stato depositato per Francesco Giannella, classe 1982 (condannato all’ergastolo in primo grado), Ilario Conoscitore, classe 1992 (ergastolo) e Leonardo Salvemini, classe 1992 (condannato in I^ grado a 16 anni). I citati imputati sono tutti di Manfredonia. Come detto, gli altri imputati nel processo sono: Christopher Paloscia, classe 1992, di Manfredonia (condannato in primo grado a 6 anni di reclusione oltre ad un’ammenda di 30mila euro), Mario Renzulli, classe 1982 di Manfredonia (4 anni di condanna in primo grado, oltre ad un’ammenda di 4mila euro), Nicola Uva, di Foggia (4 anni di condanna, oltre ad un’ammenda di 6mila euro), Emmanuele Biondi, classe 1980.

Nell’ambito delle indagini, era stata già condannata a 13 anni e 4 mesi V.Castriotta, all’epoca dei fatti minore, con messa in prova in Comunità per il 19enne, all’epoca dei fatti, Luigi Polidoro. La ragazza, che avrebbe avuto una relazione sentimentale al tempo con Giannella, era stata assolta dall’accusa di favoreggiamento nell’ambito del duplice omicidio di Siponto (05.06.2012), in danni di Castriotta e Balsamo, con conferma delle accuse di concorso in omicidio, sequestro e rapina in danno di Cosimo Salvemini, concorso in omicidio e sequestro di Matteo Di Bari e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico (la ragazza avrebbe preso una pistola nel garage di Pollidori per portarla a Giannella nell’ambito della rapina in danno del distributore di carburanti Basile).

Tutti i soggetti indicati – per i quali non si hanno conferme ufficiali per il deposito dell’appello, ad esclusione di F.Giannella, I.Conoscitore e L.Salvemini – erano stati “assolti dall’accusa di associazione a delinquere”.

IL 24 LUGLIO 2013 LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME. Nell’udienza del 24 luglio 2013 c’è stata anche la costituzione di parte civile: familiari di Castriotta, Balsamo, Cosimo Salvemini e Matteo Di Bari, difesi rispettivamente dagli avvocati Michelangelo Basta, Angelo Salvemini, Michele Vaira e Raffaele Di Sabato.

Romanzo Criminale 2, un momento di una passata conferenza stampa in Procura a Foggia (statoquotidiano@)

Romanzo Criminale 2, un momento di una passata conferenza stampa in Procura a Foggia (statoquotidiano@)

DEPOSITO APPELLO, LE RICHIESTE DEI LEGALI DEGLI IMPUTATI. 1) F.GIANNELLA – Relativamente all’appello, l’avvocato Luigi Follieri aveva chiesto l’assoluzione per Francesco Giannella da tutti i reati “per non aver commesso il fatto”, l’esclusione dell’aggravante della crudeltà, il rinnovamento parziale del dibattimento con l’ammissione della perizia psichiatrica volta a stabilire l’infermità parziale di mente dell’imputato (rigettata, prima della sentenza di primo grado, la richiesta di perizia psichiatrica della difesa); chiesto inoltre il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti su tutte le aggravanti contestate e sulla recidiva; infine, il legale di Giannella ha richiesto una riduzione dell’entità del risarcimento verso i familiari delle vittime.

Da raccolta dati, pari a 300.000 euro la provvisionale per i familiari di Cosimo Salvemini (da Giannella, Conoscitore e Renzulli ed altri); 200mila euro di provvisionale per Giuseppe e Antonio Di Bari, familiari di Matteo Di Bari (da Giannella, Conoscitore e L.Salvemini).

2) I.CONOSCITORE. Sempre in Appello, l’avvocato Pasquale Aulisa aveva chiesto per il proprio assistito Ilario Conoscitore il riconoscimento del concorso anomalo (da concorso pieno) e l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà nell’ambito dell’omicidio di Matteo Di Bari. Per l’omicidio di Cosimo Salvemini, chiesta l’assoluzione “per mancanza di prove, per non aver commesso il fatto”, relativamente alla rapina di droga in danno della vittima, alla detenzione e porto d’arma da sparo, alla ricettazione della pistola utilizzata per l’omicidio; inoltre il legale di I.Conoscitore ha chiesto la derubricazione del reato di ‘soppressione di cadavere’ in quello di ‘occultamento’, oltre al riconoscimento della attenuante specifica per la collaborazione offerta, da Conoscitore, per il ritrovamento del corpo di Cosimo Salvemini.

Il trattamento sanzionatorio nei confronti di Conoscitore è stato ritenuto ‘eccessivamente oneroso’, dalla difesa, con richiesta di differenziazione dall’imputato Giannella, nonostante l’eguale pena (ergastolo).

Inoltre era stata chiesta l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà ed il riconoscimento in subordine delle attenuanti generiche prevalenti o quantomeno equivalenti. Infine, qualora fosse riconosciuto colpevole dei reati ascritti, la difesa ha chiesto per Conoscitore l’esclusione dell’efferatezza o in surbordine le attenuanti generiche prevalenti o equivalenti.

3) L.SALVEMINI. Con il deposito dell’appello, i legali di Leonardo Salvemini – avvocati Adamo Brunetti e Vittorio Gironda – avevano chiesto l’assoluzione per il proprio assistito per non aver commesso il fatto relativamente tra l’altro all’omicidio di Matteo Di Bari, per gli episodi di spaccio dei quali è stato accusato, per la detenzione di arma da fuoco, o in subordine le attenuanti generiche prevalenti sulle contestate aggravanti con riduzione della pena.

SENTENZA APPELLO (17 FEBBRAIO 2015). Il 17 febbraio 2015 – in parziale riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Foggia in data 22/1/2014, appellata dal Pubblico Ministero di Foggia nei confronti di GIANNELLA Francesco, nonché da tutti gli imputati, queste le decisioni:
1) per Francesco Giannella, ritenuta l’aggravante della premeditazione con riferimento all’omicidio di Castriotta Francesco Saverio (..) confermate le statuizioni di primo grado.
2) Per Ilario Conoscitore, ritenute le già concesse circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti (..) ridetermina la pena in anni 20 di reclusione.
3) Assolto Leonardo Salvemini dal reato di cui al capo 17 per non avere commesso il fatto e rideterminata la pena relativa ai residui reati, in concorso di circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, in anni 5 di reclusione ed 1.00 di multa.
4) Per Mario Renzulli, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 3 di reclusione ed 3.000 di multa. Ridotta la provvisionale posta a suo carico alla somma di E 30.000.
5) Per Nicola Uva, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 2 di reclusione ed € 2.000 di multa.
6) Per Emmanuele Biondi, in concorso di circostanze attenuanti generiche, rideterminata la pena in anni 2 di reclusione.
7) Assoluzione per Cristopher Paloscia dal reato ascrittogli perché il fatto non sussiste.

Con la sentenza del 17.02.2015, la Corte d’Appello ha revocato le pene accessorie applicate a Uva Nicola e a Biondi Emmanuele, con disposizione di ‘immediata rimessione in libertà’ per quest’ultimo “se non detenuto per altra causa”.

CASSAZIONE. Nella discussione dell’11 marzo 2016 in Cassazione si affronteranno i ricorsi presentati dal legale di Francesco Giannella, Avv. Luigi Follieri, dal legale di Ilario Conoscitore, Avv. Pasquale Aulisa, e quelli della Procura generale e dei fratelli Di Bari, difesi questi ultimi dall’Avv. Raffaele Di Sabato, contro Leonardo Salvemini.

Il legale di Giannella presenterà nuovamente la richiesta di ammissione della perizia psichiatrica volta a stabilire l’infermità parziale di mente dell’imputato; il legale di Conoscitore chiederà nuovamente l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà nell’ambito dell’omicidio di Matteo Di Bari. I familiari di Matteo Di Bari, attraverso il proprio legale, e la Procura generale hanno impugnato invece l’assoluzione di Leonardo Salvemini relativamente all’omicidio del citato Di Bari.

g.defilippo@statoquotidiano.it

“Romanzo Criminale’, l’11 marzo discussione ricorsi in Corte di Cassazione ultima modifica: 2016-02-17T13:18:08+00:00 da Giuseppe de Filippo



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