Manfredonia
Osservazioni relative all’Istanza di autorizzazione per realizzare un deposito costiero di GPL, con annesso gasdotto di collegamento al porto industriale e raccordo ferroviario

Manfredonia, Gpl Energas: nuove osservazioni CAONS

"L’intera zona è interessata dalla presenza di faglie"

Di:

COMITATO ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL SOCIALE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DI CAPITANATA E DEL GARGANO (C A O N S)
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dott. Graziano Delrio
Al Ministro dello Sviluppo Economico, Dott.ssa Federica Guidi
e, p. c., alla gentile attenzione della Dott.ssa Paola Barzaghi
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Gian Luca Galletti
e, p. c., alla gentile attenzione della Dott.ssa Carmela Bilanzone
Ministero della Difesa
Alla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità Portuali e il Trasporto Marittimo
Al Presidente della Regione Puglia, Avv. Michele Emiliano
All’Assessore all’Assetto del Territorio e Paesaggio, Dott.ssa Anna Maria Curcuruto
Assessore al Demanio e Patrimonio Regione Puglia Avv. Raffaele Piemontese
Al Dirigente Servizio demanio e patrimonio Dott. Vitofrancesco Giovanni
ISPRA
Al Comandante dell’Aeroporto Militare 32° Stormo “Amendola
Al Direttore Regionale Vigili del Fuoco della Puglia Dott. Ingegnere Salvatore Spanò
Al Comandante Provinciale dei Vigli del Fuoco Foggia Dott. ing. Carlo Federico
Al Dirigente dell’Ufficio Servizio Rischio incidente rilevante, Ing. Giuseppe Tedeschi
ARPA Regione Puglia Dott. Vito Perrino
Autorità di Bacino della Regione Puglia
Al Procuratore della Repubblica di Foggia, Dott. Leonardo Leone De Castris

Oggetto: Osservazioni relative all’Istanza di autorizzazione per realizzare un deposito costiero di GPL, con annesso gasdotto di collegamento al porto industriale e raccordo ferroviario alla stazione Frattarolo della Società Energas S.p.A.
e
per il diniego, alla stessa società Energas S.p.A, al rilascio di qualsiasi autorizzazione per l’utilizzo del Porto “Alti Fondali” all’attracco delle navi gasiere.

Il comitato CAONS, a cui aderiscono più di venti associazioni operanti sul territorio di Capitanata, in riferimento al progetto in oggetto indicato,

CONSIDERATO CHE
• il progetto di massima redatto dalla società Energas S.p.A. prevede, su un’area di 18 ettari, la installazione di 12 serbatoi per una capacità complessiva di 60.000 mc e la realizzazione di innumerevoli opere funzionalmente connesse tra cui: un gasdotto lungo10 Km, di cui 5 sottomarino che collegherà l’esistente pontile di attracco di navi al previsto deposito di stoccaggio gasiero; un raccordo ferroviario lungo 1.800 m che collegherà il costruendo deposito alla stazione ferroviaria ” Frattarolo “, oltre ad opere di adeguamento del pontile all’ attracco delle navi gasiere (vedi allegato n. 1);
– il progetto di massima presentato per ottenere le diverse autorizzazioni, riveduto in alcune sue piccole parti, utilizza la stessa documentazione e opera le stesse scelte progettuali previste nella richiesta di valutazione di impatto ambientale presentato nel 1999 dall’allora società ISOSAR S.r.l., oggi Energas S.p.A, su cui il Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in data 27 dicembre 2000, si è già espresso con parere negativo;
– nella localizzazione dell’impianto non si sono considerate le distanze da alcuni impianti sensibili, infatti: nel raggio dei 500 metri sono allocati alcuni opifici artigianali, in quello degli 800 m., oltre alla S.S. 89, è presente tutta una serie di capannoni industriali e una stazione di rifornimento carburante della Esso (allegato n.2);
– la stessa area dell’impianto confina con aree destinate ad allevamenti di animali e con terreni agricoli (200 ettari) biologicamente coltivati (certificati ICEA fin dal 1990);
– l’Autorità Portuale di Manfredonia non è ancora dotata di un Piano regolatore portuale, né ha ottenuto il richiesto allargamento della circoscrizione territoriale;
– si potrebbe evidenziare, a nostro parere, una grave lacuna istruttoria dal fatto che il rapporto preliminare di sicurezza presentato dall’Energas S.p.A. non è stato completato con lo studio e l’elaborazione del rapporto portuale di sicurezza dell’intera struttura “Alti Fondali”, ammesso che esiste;
– le strutture portanti del porto industriale Alti Fondali presentano delle vistose lesioni più o meno importanti lungo i piloni che richiedono una maggiore attenzione sotto il profilo statico prima di procedere al previsto solo adeguamento dell’attracco A5 Alti Fondali. La stessa lettura del Piano di sviluppo e delle linee guida del piano regolatore portuale di Manfredonia, redatto dall’Autorità Portuale, fa emergere una: “inadeguatezza delle infrastrutture portuali esistenti alla normativa sismica vigente”; la su indicata situazione statica del lungo pontile sicuramente non beneficerà dell’attracco ad esso di un “minimo di 53 navi gasiere all’anno” da 15.000/20.000 tonnellate di stazza (allegati nn.3-4-5);

l’Energas, stimando un numero considerevole di ore per le operazioni di carico e scarico di GPL presso il porto ‘‘Alti Fondali’’ (minimo 1.160 ore all’anno), condizionerà le attività portuali in modo alquanto riduttivo, precluderà un eventuale sviluppo per il movimento dei traffici marittimi, commerciali e passeggeri;
-il traffico marittimo, sommato a quello commerciale, a quello delle marinerie locali e limitrofo a quello diportistico, aumenterà notevolmente la presenza di imbarcazioni in uno spazio ristretto, quale è, appunto, il Golfo di Manfredonia e costituirà, inoltre, un ulteriore elemento di pericolo a causa di probabili collisioni e interferenze per le attività di pesca (allegato n.6 );
– le aree di interdizione alla navigazione, con la presenza di almeno 5 navi gasiere mensili, causeranno interferenze alla navigazione e probabili danni alle attività di pesca (il comparto della pesca con il suo indotto impiega più di 1000 persone) (allegato n.7);
– con la risospensione di sedimenti, a causa dei lavori di cantierizzazione durante la posa in opera dei gasdotti sul fondale, si avrà intorbidimento dell’acqua, movimentazione di sedimenti (anche inquinanti, vedi fanghi Enichem) che incideranno, in modo negativo, sull’ecosistema (nel quale è presente in modo massiccio la Cymodocea nodosa, tutelata dalla Convenzione di Berna e ratificata dallo Stato italiano; (allegato nn.8/9);
– la stessa acqua di mare, trattata con antifouling (probabilmente ipoclorito di sodio) e utilizzata per riscaldare il GPL e riportarlo dallo stato liquido di trasporto a quello gassoso (sistema a circuito aperto), una volta utilizzata è miscelata con sostanze biocide, reimmessa in mare a bassa temperatura, può condurre ad una probabile moria della fauna marina che oltre a coinvolgere l’attività di pesca potrebbe incidere anche sugli allevamenti di prodotti ittici, alcuni molto vicini (200 metri circa), (allegato n.10), sulla balneazione e quindi sull’intera economia di Manfredonia;
– il Golfo di Manfredonia è ritenuto dai ricercatori una delle zone più importanti di riproduzione e ripopolamento di varie specie ittiche del Basso Adriatico e forse del Mediterraneo (allegato n.11);
– le zone adiacenti al sito su cui sorgerà l’impianto sono classificate come aree ad alto rischio idrogeologico (in particolare l’attraversamento del gasdotto nei pressi degli Ipogei Capparelli, lungo il percorso in Siponto, tra il passaggio a livello fino alla spiaggia);
– anche un tratto di Ferrovia, poco distante dalla stazione di Frattarolo, è caratterizzato da alto rischio idraulico (vedi-carta idrogeomorfologica A.d.B Regione Puglia del 09-06-2015); (allegato n.12);
– adiacente al deposito che nascerà ci sono condutture di gas metano e una cabina di decompressione (allegati nn.13/14/33);
– negli elaborati non si fa menzione delle conseguenze sull’ambiente e delle possibili emissioni di sostanze inquinanti potenzialmente immesse durante le fasi di lavorazione del GPL (travasi, imbottigliamento, collaudo bombole etc.) in quanto ritenute irrilevanti;
– l’intera zona è interessata dalla presenza di faglie (allegato n. 16 redatto da Isosar, ora Energas, nel 2000), in aggiunta a quelle del Candelaro e di Mattinata (allegato n.15);
– il nostro territorio è fortemente sismico con fenomeni attivi sia in mare che in terraferma (pericolosità sismica di II categoria, comunque, molte delle faglie attualmente inattive sono zone di debolezza e, quindi, possono essere riattivate a causa degli sforzi tettonici che interessano il Gargano (allegati nn.17-18 redatti dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Foggia);
non risultano approfondite le questioni di esercizio della linea Foggia-Manfredonia per il movimento di sostanze pericolose che potrebbero avere conseguenze sul sistema della viabilità in presenza di una strada trafficata da autoveicoli, autocarri e mezzi agricoli (SP 59) e di un passaggio a livello della stazione ferroviaria Frattarolo (allegati nn. 19-20);
– il nostro territorio, negli anni 1952 e 1972 (allegato n.21) è stato interessato da alluvioni di grave entità che hanno causato danni notevoli alle strutture e persone; inoltre;
– nel 1994, il 25 agosto, una violentissima tromba d’aria ha attraversato il litorale di Siponto e ha sfiorato proprio l’area del porto ‘‘Alti Fondali’’ (allegato n.22 );
– il territorio è soggetto a smottamenti (recentemente, ottobre 2015, sulla S.S 89, nei pressi dell’Ajnomoto, si è verificato un evidente sprofondamento del terreno, proprio su di un tratto stradale che sarà interessato dall’attraversamento dei gasdotti (allegati nn.23-24);
– sul confine del deposito di GPL è localizzato un impianto dell’acquedotto pugliese, che eroga acqua potabile alla Riviera Sud di Manfredonia e al Comune di Zapponeta;
– dalla carta della distribuzione della conducibilità elettrica relativa all’acquifero poroso superficiale del Tavoliere di Puglia (regione Puglia 1989) emerge, come dato rilevante, che l’intrusione marina a luoghi si spinge fino a circa 10 km dalla costa (il deposito dell’Energas è ubicato a circa 4 km dal mare);

– l’aeroporto militare ‘‘Amendola’’, dista appena qualche chilometro dal previsto impianto di stoccaggio dell’Energas, e nell’ accogliere i Predator e i futuri F35, potrebbe costituire un obiettivo di importanza strategica per operazioni terroristiche sia dirette alla struttura militare che indirette, con l’attacco e la distruzione del mega impianto di stoccaggio di GPL da 60.000 metri cubi;
– la località Santo Spiriticchio è classificata come uno dei più importanti siti archeologici della Daunia che hanno restituito materiale ceramico eneolitico (Cfr. l’articolo pubblicato nel recente libro Venti del Neolitico. Uomini del Rame. Preistoria della Puglia Settentrionale, Claudio Grenzi Editore, Giugno 2015, pp. 76-80;(allegato n.25);
– il sito in questione rappresenta uno degli ultimi ambiti significativi di habitat ad elevato interesse conservazionistico di specie gravemente minacciate a livello nazionale ed europeo tanto da essere classificato come ZPS (Zona di protezione speciale) IT 9110039 ‘‘Promontorio del Gargano’’ già IT 9110008 ‘‘Valloni e steppe pedegarganiche’’, nonché area SIC (Sito di importanza comunitaria) IT 9110008 ‘‘Valloni e steppe pedegarganiche’’ (allegato n. 26);
– è obbligo del gestore del deposito di GPL informare la cittadinanza anche sul piano di emergenza (P.E.E), di cui, fino ad oggi non si conoscono l’esistenza e le modalità;

– la cittadinanza non è stata sottoposta ad una adeguata campagna informativa, come prevedono le vigenti leggi, sui rischi a cui va incontro e non ha alcuna cognizione della reale pericolosità dell’impianto, posto a distanza molto ravvicinata ai centri abitati, alla S.S. 89 (ad alta percorrenza) e alle zone industriali;
– la convenzione di Aarhus, all’art. 6, prevede che i cittadini ‘‘devono essere informati ed avere accesso alle documentazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale’’;
– la partecipazione del pubblico avvenga in una fase iniziale quando tutte le alternative sono ancora praticabili e tale partecipazione può avere un’influenza effettiva;
– che le clausole inerenti alla copertura assicurativa, relativa ai vari possibili incidenti, sono molto evasive, poco chiare e di non facile intellegibilità;
– che nel rapporto preliminare di sicurezza non è stata riportata una descrizione dettagliata dei possibili scenari di incidenti rilevanti e delle loro probabilità di accadimento delle condizioni in cui tali scenari possono prodursi, corredata da una sintesi degli eventi che possono avere un ruolo nell’innescare ognuno tali scenari, con cause interne o esterne all’impianto (cause operative, effetto domino, cause naturali, ad esempio terremoti, inondazioni, ecc.), a titolo esemplificativo, non tenendo conto:

1. della minima distanza dei nuovi impianti dalle costruzioni presenti nella zona industriale DE3;
2. della minima distanza dei nuovi impianti (800 metri) dalla trafficata S.S 89 e dalla stazione di carburanti della ESSO;
3. della minima distanza della S.P 59 (20 metri) dalla Stazione Frattarolo, su cui, con cadenza giornaliera, transiteranno ferrocisterne cariche di GPL, utilizzando l’unico binario sulla linea Manfredonia-Foggia (vedi allegati 19 e 20);
4. come il disastro di Viareggio, causato dalla fuoriuscita di gas da una ferrocisterna contenente GPL contempli casuali somiglianze con i luoghi limitrofi alla stazione di Foggia;

• La procedura seguita dai tecnici del Ministero che hanno espresso un parere positivo al VIA, contrario a quanto dagli stessi già espresso nel 27/maggio 2007 sulla stessa pratica e con condizioni ambientali simili e chiediamo come si possa esprimere un parere favorevole con prescrizioni varie tra cui l’esecuzione di improbabili monitoraggi da attuarsi successivamente alla realizzazione degli impianti; quale disposizione legislativa concede un parere condizionato ad indagini che potrebbero controvertire il parere precedentemente espresso e individuare nella stessa stazione esecutiva il controllo e l’espletamento dell’indagine stessa e di rimando, quale impresa eseguirà una accurata indagine che potrebbe inficiare il parere VIA così faticosamente raggiunto.

Nell’invitare gli Enti a cui la presente è indirizzata ad intervenire, ciascuno per le proprie competenze, sulla completezza degli elaborati progettuali secondo quanto richiesto dl DPCM 27 dicembre 1988 (Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità di cui all’art. 6, Legge 8 luglio 1986, n. 349, adottate ai sensi dell’art.3 del DPCM 10 agosto 1988, n.377 al fine della verifica della compatibilità dell’opera sul territorio.

esprime

la netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto di GPL in località Santo Spiriticchio nel comune di Manfredonia e al rilascio di qualsiasi autorizzazione per l’utilizzo del porto “Alti fondali”

chiede, inoltre a tutte le Istituzioni, ciascuno per le proprie competenze, ai rappresentanti politici di Capitanata di livello nazionale e regionale, alla Regione Puglia, all’Amministrazione comunale di Manfredonia e di Foggia affinché si adoperino per scongiurare la realizzazione dell’impianto di stoccaggio di GPL.

In considerazione dell’alta valenza degli interessi della popolazione di Manfredonia e zone limitrofe, in merito alla richiesta di istallazione del deposito costiero di GPL Energas, il sottoscritto in rappresentanza del CAONS trasmette, per opportuna conoscenza, alla Procura della Repubblica di Foggia copia delle presenti osservazioni.

(Manfredonia, 07-01-2016 – per il Comitato l’ing. Matteo Starace, Manfredonia 17.03.2016)

ALLEGATI



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Commenti


  • Referendum subito!

    Complimenti per l’ottimo lavoro svolto!
    Analisi completa e dettagliata dei rischi!
    Continuate così!!
    VIA ENERGAS!!


  • Boy


  • Manfredonia merita altro

    Benissimo!!!!! La Manfredonia sana e onesta e che ama la propria città e anche voi!!

  • Non la vogliamooooo


  • stato a rotoli

    E dopo questo fittissimo elenco di motivazioni piu’ che concrete e’ da pazzi insistere con questo gasdotto


  • svolta

    Purtroppo le lobby hanno immesso in circolo molto ma molto interesse tra le varie forze politiche e la non partecipazione al “SI referendario” di uno specifico partito che attualmente governa la dice lunga, ma molto longa manus……
    Sconfiggere tali andazzi è molto difficile… solo uno scandalo tipo “Nastri d’oro” bloccherebbe tutto quanto. Ormai è risaputo dove ci sono particolari interessi e molti soldi c’è anche un fenomeno molto diffuso in Italia che la TV quasi tutti i giorni ne da notizia……. così constato da nord a sud, diffusamente in tutta l’Italia…..”Rapporto corruzione 2015, Transparency: “Italia penultima in Unione europea e 61esima al mondo”. fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/27/rapporto-corruzione-2015-

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