Manfredonia
Bilancio di chiusura su idee e spese del Carnevale in conferenza stampa a Palazzo San Domenico

Manfredonia, Mazzone e il “suo” Carnevale: i dati (CONFERENZA INTEGRALE – VD)

Sui 250.000 euro totali di spesa, un enorme sforzo l’avrebbe fatto il Comune, con 212.000 euro investiti

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Manfredonia. Saverio Mazzone dichiara di non amare il concetto di ‘prodotto’ associato al Carnevale, di non amare la parola spettacolarizzazione che alcuni avevano associato all’evento. Difficile, tuttavia, guardare al Carnevale in termini emotivi: considerando la crisi occupazionale cittadina e le attese, tutt’altro che sentimentali, dall’evento, lo scopo degli spettatori alla conferenza stampa di ieri era piuttosto quello di capire con quali risorse economiche fronteggiare le spese; in quale maniera proporsi, e con quali tempi; comprendere se davvero un introito turistico ci sia stato, con questa 63^ edizione, e come lavorare sul potere attrattivo della manifestazione. “Il Carnevale è una cosa seria” è stata la battuta di esordio di Antonio Conoscitore, delegato ai rapporti con l’Agenzia del Turismo, nella ‘sala delle vetrate’. Una conferenza di chiusura, anomala ma necessaria, per trarre un bilancio sulla 63^ edizione, a cui hanno preso parte anche il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e naturalmente Saverio Mazzone, Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo.

Intriso di ‘sentimental mood’, l’intervento di Saverio Mazzone ha voluto ricordare i momenti migliori associando questo Carnevale a una serie di istantanee: presentazione del programma, prima e ultima sfilata, esplosione delle vendite dei biglietti in tribuna, draghi in piazza e notti folleggianti non hanno però solamente uno sfondo emotivo, ma anche un forte impatto mediatico. I dati dichiarati nella nota stampa riportano, tra le altre cose, circa cento post per raccontare la 63^Edizione del Carnevale, ottomila ‘like’ complessivi, quattromila condivisioni e qualcosa come un milione di visualizzazioni generali. “Parlare però del Carnevale come un prodotto vendibile mi ripugna” ha dichiarato Mazzone. Nelle intenzioni della gestione dell’evento sembrano esserci infatti degli obiettivi trascendenti rispetto alla mera economia. La destagionalizzazione del turismo, ad esempio. La cura del rapporto con gli attrattori culturali. L’arricchimento della ricettività, che passa attraverso recupero e valorizzazione della ‘memoria storica’, con la quale “Manfredonia ha un rapporto conflittuale, perché tende a non trattenerla”.

Tra i propositi di Saverio Mazzone a riguardo c’è intanto quello di recuperare un rapporto di fiducia con gli operatori del Carnevale, carristi e sarti in primis, pur operando quest’anno all’interno di un “clima di sfiducia iniziale”; riscoprire segmenti di turismo poco considerati, come quello dei viaggiatori in camper, assieme al turismo più generale, locale e di massa, a cui verrà probabilmente chiesto il pagamento di un ticket per assistere alla sfilata; rafforzare il rapporto con il web e le televisione, che ha nel frattempo funzionato piuttosto bene quest’anno; rapportarsi con altri carnevale (Putignano ad esempio) in un clima di sana competizione. Importante novità, quella di tenere un fuoco acceso tutto l’anno, permettendo una programmazione efficace perché dilazionata nel tempo: l’Agenzia del Turismo ha infatti deciso di costituire un tavolo tecnico permanente, con la probabile apertura di una sede ulteriore, assieme all’idea di proporre laboratori per le associazioni e i gruppi, mettere a disposizione magazzini per lo stockaggio e capannoni per il lavoro dei maestri cartapestai e studiare il percorso della sfilata.

Già, ma quanti soldi sono stati spesi per il Carnevale? Sui 250.000 euro totali di spesa, un enorme sforzo l’avrebbe fatto il Comune, con 212.000 euro investiti. 17.000 euro circa è stato il contributo del Parco del Gargano, che si conferma dunque come principale partner pubblico. Al minimo gli interventi privati. Un grafico con la ripartizione in percentuale è stato reso noto durante la conferenza, i restanti dati verranno forniti all’Assemblea dei soci: dati ufficiali importanti, ma non troppo confortanti, se si considera il reale bisogno di finanziamenti che un evento simile richiede, specie in vista di un ulteriore cambiamento di rotta.

L’entusiasmo di Riccardi che ha definito il Carnevale 2016 “la migliore edizione da quando ho memoria” non sembrava, fino ad oggi, aver accontentato tutti: molti dubbi riguardavano l’effettivo indotto turistico, la puntualità e congruità nei pagamenti agli operatori, la volontà di recupero reale della manifestazione. Dopo l’intervento di Saverio Mazzone, una cosa, però, è certa: il Carnevale sta cambiando volto, girando lo sguardo all’esterno, al cambiamento dei tempi innanzitutto, ma anche delle dinamiche sociali. A questo punto, non resta che proporre. Se gli investimenti privati sono ancora al di sotto del necessario, la partita è ancora aperta: quella per incentivare un evento ancora sentito, quella per evitare che altri ci mettano le mani prima di noi, e soprattutto quella per rendere il Carnevale un evento di punta, che resti, anche e soprattutto dal punto di vista economico, solo il nostro.

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(A cura di Antonella Attanasio – antonellattanasio84@gmail.com)

Redazione Stato Donna.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

slide – PH ANTONIO TROIANO

Manfredonia, Mazzone e il “suo” Carnevale: i dati (CONFERENZA INTEGRALE – VD) ultima modifica: 2016-03-17T09:10:06+00:00 da Redazione



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