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Il fondo di solidarietà al coniuge in stato di bisogno

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Manfredonia. Il fondo di solidarietà, istituito dalla legge di stabilità dello scorso anno (l. n. 208/2015) e disciplinato dal dm giustizia del 15 dicembre 2016, è destinato al coniuge in stato di bisogno che non possa provvedere al mantenimento personale e dei figli minori (oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave), conviventi, in quanto non ha ricevuto l’assegno (ex art. 156 c.c.) da parte dell’obbligato inadempiente.

I soggetti legittimati
Può accedere al fondo soltanto il coniuge separato:
– convivente con figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave;
– che non abbia ricevuto l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del coniuge che vi era tenuto;
– che abbia il valore dell’indicatore Isee o un Isee corrente inferiore o uguale a 3mila euro;
– che abbia infruttuosamente esperito le procedure di recupero del credito nei confronti dell’inadempiente.

L’istanza di accesso
Il coniuge nelle condizioni sopraindicate, può, dunque, presentare istanza di accesso per ottenere l’anticipazione della somma che in ogni caso non potrà essere superiore all’importo dell’assegno stesso.
La domanda va depositata nella cancelleria del tribunale del luogo dove l’interessato ha la residenza.

La procedura
Una volta presentata la domanda da parte dell’interessato, il Presidente del tribunale o un giudice da lui delegato, se ritiene sussistenti i presupposti per l’accesso al fondo (eventualmente assumendo altre informazioni), valuta l’ammissibilità dell’istanza e la trasmette al Ministero della giustizia ai fini della corresponsione della somma al coniuge bisognoso. Successivamente, il ministero si rivarrà sul coniuge inadempiente per recuperare le risorse erogate.
Il procedimento introdotto con la presentazione dell’istanza, in ogni caso, non è soggetto al pagamento del contributo unificato.

Finalmente è online sul sito del ministero della giustizia il modulo per l’accesso al fondo statale per il mantenimento del coniuge separato in stato di bisogno. Pertanto, con la pubblicazione del modello, diventa, dunque, pienamente operativo il fondo istituito dalla legge di stabilità dello scorso anno (l. n. 208/2015) e disciplinato dal dm giustizia del 15 dicembre 2016.

A cura dell’avv. Nicola Mauro Palumbo (esperto di Diritto di Famiglia, dei Minori e delle Persone)

Allegati
Richiesta-fondo-mantenimento



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