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Lunedì prossimo 20 marzo

Storie di “Talenti digitali” a Foggia: c’è Vincenzo Colucci di Manfredonia

I giovani “talenti digitali” racconteranno le loro storie; poi gli studenti del “Marconi” dialogheranno con loro

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Foggia. Trasformare la propria passione per il mondo digitale in un lavoro. Alcuni giovani della provincia di Foggia si sono affermati a livello internazionale nel campo della progettazione e sviluppo di app o come esperti di media digitali. Si tratta di Vincenzo Colucci, Nicola Russo, Marco Matera, Giuseppe Matrella e Roberto Zarriello, che lunedì prossimo 20 marzo (ore 9.30 – auditorium del liceo Marconi) incontreranno gli studenti dello scientifico “Marconi” per raccontare le loro storie. Storie di passione, entusiasmo, impegno, intuizione, ma anche di capacità di rischiare, di mettersi in gioco.

L’incontro, organizzato dall’animatore digitale, prof.ssa Pia Palumbo, nell’ambito delle iniziative di diffusione e promozione del Piano Nazionale Scuola Digitale, vuole mettere in evidenza, attraverso le storie di questi giovani “talenti digitali”, come anche da una piccola provincia come Foggia possano partire idee innovative e di successo.

I giovani “talenti digitali” racconteranno le loro storie; poi gli studenti del “Marconi” dialogheranno con loro: spazio a curiosità, segreti del successo, suggerimenti per avvicinarsi al mondo digitale o per sviluppare capacità imprenditoriali.

Vincenzo Colucci, 27 anni, di Manfredonia, ha studiato Informatica all’Università di Bologna, e ha iniziato, ancora studente, a sviluppare le prime app per smartphone, dal simulatore di batteria per le sue esercitazioni di chitarra, a quello dei grattini. Fino a Flower Launcher, che poi come Smart Launcher l’ha reso famoso in tutto il mondo. Una app che sostituisce la home screen degli smartphone rendendo più facile l’accesso a programmi e informazioni. A novembre 2016, Smart Launcher SRL viene selezionata tra le 50 migliori aziende digitali europee per il premio “Digital Top 50” organizzato da Google, Rocket Internet e McKinsay & Company.

Nicola Russo, Marco Matera e Giuseppe Matrella vivono a Londra dove hanno trovato finanziatori per la loro idea: gestire con una app tutti i dispositivi di casa ottimizzando i consumi, sono Co-Founder e sviluppatori di GIDEON SMART HOME insieme ad altri giovani italiani e non.

Russo, 26 anni, laurea in Ingegneria Informatica all’Univerasità Roma Tre; Matera, 23 anni, laurea in Business Management all’Anglia Ruskin University, a Londra; due foggiani lontano da Foggia; dal loro incontro nasce l’intuizione di Gideon. Al progetto si unisce poi un altro foggiano, Matrella (laurea in ingegneria informatica a Roma Tre, un Erasmus a Valencia) che per Gideon è l’Android developer, e altri italiani trapiantati a Londra. Tra sviluppatori di App, grafici, amministratori, mettono su un team vincente. Gideon controlla tutti gli smart device di casa da una sola app. In altre parole, controlla e gestisce in remoto i nostri elettrodomestici, monitorando le nostre abitudini, calcolando consumi… meglio di un vero e proprio maggiordomo.

Zarriello, laurea in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, è giornalista, saggista e docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica ‘Pegaso’ e in vari master universitari.

Ha collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa e di Pianificazione Media e Comunicazione allo Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università La Sapienza Di Roma. Scrive di comunicazione, web e nuove tecnologie su “HuffingtonPost.it”; collabora con Tiscali.it coordinando uno speciale su Innovazione e digital divide.

Dal 2003 collabora con il gruppo Espresso, con cui ha creato il progetto “Città 2.0” su Repubblica.

Fondatore e direttore responsabile di RestoAlSud.it, magazine di cultura e innovazione; dirige la ‘RestoAlSud Academy’.

Nel 2015 ha ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”



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Commenti


  • Michelantonio

    Questi giovani talenti sono cresciuti in un Paese dove purtroppo abbiamo dei politici, che tutto fanno, tranne che i veri politici cercando di creare Nuovi Posti DI lavoro, mentre quelli che una volta si definivano IMPRENDITORI, sono diventati SANGUISUGHE di finanziamenti statali a fondi perduti.
    Non si è fatto nulla, e non si farà mai nulla per cercare di far rientrare coloro i quali, con grande inventiva e piani produttivi, creano dei nuovi POSTI DI LAVORO.
    I nostri Politici sono buoni soltanto ad andare dietro la gonnella di qualche minorenne, o illudere dementi con miseri provvedimenti di assegni da 80 euro, da restituire a conguaglio a fine anno.
    Purtroppo il gioco è stato scoperto, non andremo molto lontano con questo sistema di merd…
    Inoltre, i veri colpevoli, non si fanno nessun scrupolo di coscienza, perché non hanno nessuna dignità di uomini, essendo dei veri vermi di fogna…

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