Cinema

Limitless – N. Burger, 2011

Di:

Neil Burger (copyright: flixter.com)

Nota propedeutica alla lettura: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere proposto, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento possa incidere su una sua corretta fruizione.

Titolo originale: Limitless
Nazione: Stati Uniti
Genere: thriller

VI piacerebbe sfruttare la famosa restante parte del cervello oltre quella che quotidianamente usate (il 20%)? Cosa sareste disposti a rischiare e, soprattutto, con quali conseguenze?
Su questo singolare tema s’innerva la trama di Limitless, di Neil Burger, appena uscito nelle sale italiane con un battage pubblicitario che fa leva sulla presenza di Robert De Niro tra gli interpreti, ormai segno di garanzia e qualità solo per chi fosse andato in coma negli anni 80 e si fosse risvegliato una settimana fa.
L’ultimo lavoro di Burger, dalla né strepitosa né lunga carriera, è un thriller convenzionale che fa del soggetto il punto di forza e di una discreta compagine di attori il collante necessario.
Impostato come un thriller quasi fantascientifico, racconta la vicenda di uno scrittore debosciato e fallito, che, a seguito di un incontro casuale, viene a contatto con una misteriosa droga dai portentosi effetti sulle capacità mentali, l’NZT. La sua vita cambia, ma non saranno solo gioie.

Il protagonista è simpatico, gigioneggia oscillando fra le sue due personalità e conquista la simpatia del pubblico con il suo ego “normale”, come un carismatico personaggio da commedia televisiva; calza l’altra veste, quella da “superman”, senza accentuare inopportunamente le differenze con la prima, rendendola così credibile ed evitando la trappola dell’irrealismo, che avrebbe comportato un allontanamento commerciale dalla traccia base. Di ciò è merito l’interpretazione di Bradley Cooper, garbata seppur non memorabile, ma ancor più di una sceneggiatura equilibrata e briosa, che trasforma il film in un puro intrattenimento senza cadute di ritmi, come un treno che fila dritto e in orario al suo finale.
I personaggi di contorno sono funzionali e divertenti e i loro disegni prendono spunto da cinema già noto, soprattutto quello della commedia-thriller di Guy Ritchie, senza esserne plagio e uscire dal genere d’appartenenza del film ma limitandosi ad ossequiarlo. De Niro, il magnate Carl Van Loon, risalta fra di essi ma ancora una volta stancamente, dando la sensazione, come ormai da molti anni, di esser diventato un attore sostituibile, non più firma ineguagliabile; riesce, perlomeno, ad evitare di imitare se stesso con quelle espressioni facciali con le quali da tempo ridicolizza colpevolmente le sue vecchie e grandi interpretazioni, e in un paio di momenti si affaccia addirittura un principio del suo riconoscibile estro attoriale, a memoria archeologica di certa scomparsa bravura.

Limitless diverte e convince, non è un becero blockbuster ma non è un’opera indispensabile. Manca di rifiniture, di genio, di personalità ed è un entertainment senza pretese che prova a stupire e porta con sufficiente efficacia lo spettatore sulla sua giostra per un’ora e mezza, con un po’ d’azione, un po’ di thriller e un po’ di quella simpatica commedia che stempera i toni drammatici e rivela a carte scoperte gli scopi ludici del prodotto.

Per il prossimo turno ci si permette di consigliare a Neil Burger mezza dose giornaliera di NZT, ma per De Niro sono d’obbligo almeno un paio di pastiglie.

Voto: 6.5/10
Spoiler: 7.5/10

AltreVisioni

The Ward, J. Carpenter (2010) – esercizio inutile su un soggetto non originale. Potabile * 6
The Human Centipede (First Sequence), T. Six (2010) – bizzarro horror non riuscito, ma angoscioso * 4.5
Outpost, S. Barker (2008) – anomalo cocktail horror in salsa nazista * 5
The Pusher, M. Vaughn (2004) – impeccabile mix di gangster, thriller e commedia alla Ritchie * 7.5
La spina del diavolo, G. Del Toro (2001) – fantastico infantile in un film carnale e suggestivo * 7

In Stato d’osservazione

World Invasion: Battle Los Angeles, J. Liebesman (2011) – riusciremo a vedere un buon film d’invasione aliena? * 21apr


Limitless – N. Burger, 2011 ultima modifica: 2011-04-17T15:51:36+00:00 da Alessandro Cellamare



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