Manfredonia
Martedì 19 Aprile 2016 – Auditorium “Vailati”

Manfredonia, “Il lavoro non come utopia ma come speranza”

Il titolo “Il lavoro non come utopia ma come speranza” vuole porre l’attenzione sul un concetto del mondo del lavoro da rielaborare

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Manfredonia. Sarà il lavoro il tema dell’8° incontro del percorso di formazione della Scuola Socio – Politica a Manfredonia dell’Arcidiocesi ed Acli. Il titolo “Il lavoro non come utopia ma come speranza” vuole porre l’attenzione sul un concetto del mondo del lavoro da rielaborare, da costruire insieme, accentando creatività e voglia di speranza che si fa anche voglia di rischio. Tre gli interventi a confronto: la dott.ssa Maria Leonarda Basta (Animatrice di Comunità del Progetto Policoro Diocesano) che aiuterà a comprendere come la Chiesa vede il tema del lavoro e come accompagna ad esso; il dott. Salvatore Castrigniano (Ufficio delle Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia) che illustrerà la possibilità presenti a sostegno del lavoro, dell’auto-impresa, le politiche del Lavoro ed i progetti virtuosi in Provincia; il giovane Domenico Prencipe di Monte Sant’Angelo (Imprenditore di “Pastificio Casa Prencipe”) che racconterà la sua esperienza nata da un’utopia che è divenuta speranza con il desiderio di crescita ed investimento continuo.

(Dott. Massimiliano Arena – Coordinatore Scuola Socio-politica)



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Sarà, forse, banale ribadirlo ma Il lavoro è un diritto e non già una speranza. Purtroppo sta diventando, soprattutto per i giovani, una vera utopia. Pochi giorni fa Mario Draghi, in un discorso al Consiglio di Stato portoghese e dal Rapporto annuale della BCE sullo stato dell’economia europea, ha lanciato l’allarme: “l’alta disoccupazione giovanile dilaga in tutta Europa e colpisce la generazione più istruita di sempre; ciò danneggia seriamente l’economia perché a queste persone, che vogliono ma non riescono a lavorare, è precluso lo sviluppo delle loro abilità”. Mi permetto di aggiungere che la mancanza di lavoro calpesta anche “la dignità” di queste persone! Le cause di questa tragedia vanno ricercate nelle demenziali e “crudeli” politiche economiche e finanziarie attuate negli ultimi anni. Queste dissennate politiche di austerità, “socialmente criminali”, sono la vera origine e causa delle sofferenze umane che coinvolgono milioni di persone e famiglie.
    Non ci sarà nessuna “vera” ripresa dell’economia e dell’occupazione se non si cambierà radicalmente indirizzo di politica economica e finanziaria. Per uscire da questo incubo e risalire la china occorre subito riformare i Trattati della UE, aumentare i redditi delle famiglie, diminuire le imposte sulle piccole imprese e aumentare gli investimenti pubblici, anche a costo di aumentare il deficit di bilancio. Non esistono altre strade se non la propaganda e la retorica che sentiamo, ormai, da troppi anni e che “si rischia” di risentire anche in questo incontro programmato del percorso di formazione della Scuola Socio – Politica a Manfredonia, dell’Arcidiocesi e delle Acli.


  • svolta

    Egr. Raffaele Vairo, condivido appieno la sua disamina, però a mio modesto avviso l’è sfuggito un’altro particolare della vicenda, un fenomeno molto reale specialmente al sud, lo sfruttamento dei giovani da parte di datori di lavoro che fanno tutt’ora la cresta sul giusto salario dovuto ai lavoratori.
    Tale pratica è molto diffusa, molti lasciano il sud anche per tale motivo, essi vedono denigrare la loro dignità in quanto si riscontrano con gli amici che lavorano in altre zone d’Italia a cui vengono riconosciuti tutti i diritti, giusto salario, tredicesima, ferie, permessi ecc..
    Il detto di Garibaldi è sempre attuale.


  • Raffaele Vairo

    Gentile Sign. “svolta”,
    la ringrazio per la “precisazione”. Io ho parlato, brevemente, della dignità delle persone, e dei giovani in particolare, nonché sulle cause del fenomeno in argomento più che sugli “effetti” che sono, com’è a tutti noto, drammatici!
    Cordialità

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