Manfredonia
"Vera spina nel fianco della sua amministrazione"

“Riccardi deve gestire in prima persona la delega all’Ambiente”

"Negli ultimi cinque anni di amministrazione la città ha versato danaro vero e fresco nelle casse dell’a.s.e 5.500.000"

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Manfredonia. ”La delega all’ambiente è stata per Angelo la vera spina nel fianco della sua amministrazione, probabilmente continuerà ad esserlo. Ormai non ricordiamo più neanche i nomi che si sono susseguiti alla guida di quell’assessorato. Può un assessore nominato dal Sindaco, controllare la partecipata, controllare il servizio reso, assumere l’onere e la responsabilità del pagamento delle fatture relative, quando nell’assemblea dei soci della stessa partecipata è presente solo il Sindaco Riccardi, il quale ne determina gli obiettivi e gli indirizzi strategici, controlla gli atti è approva i bilanci preventivi e consuntivi, nomina l’amministratore unico, ed anche l’organo controllante (collegio dei revisori).la risposta a questa domanda e sotto gli occhi di tutti. Sappiamo bene che il Sindaco Riccardi vorrebbe fare dell’a.s.es.p.a. una mega-holding pubblica, conferendo alla stessa il servizio del verde pubblico e la gestione del mercato ittico, acquisendo il servizio di raccolta anche per altri comuni; Gestendo questa partecipata senza i vincoli di una pubblica amministrazione, ma con metodi privatistici. Di per se la visione strategica non sarebbe cattiva, anzi farebbe della città di Manfredonia i fulcro dei servizi per il basso Gargano. Ma tutto questo quali vantaggio porta ai cittadini di Manfredonia, per non essere accusato di dire chiacchere al vento (ormai non siamo più in campagna elettorale). Questa città, o meglio i suoi abitanti, per far si che il sogno di Angelo diventi realtà, hanno dovuto immettere una quantità enorme di danaro fresco nelle casse dell’A.s.e. s.p.a. per non far incorrere la partecipata nella scure della legge Madia che ne avrebbe previsto il commissariamento, e quindi lo scioglimento.

Negli ultimi cinque anni di amministrazione la città ha versato danaro vero e fresco nelle casse dell’a.s.e 5.500.000 (cinquemilioni cinquecentomila euro), per una transazione che la precedente amministrazione ( Campo ) aveva concluso in modo diverso. La città ha dovuto svalutare il valore delle sue quote dell’a.s.e per 1.600.000 (un milione seicentomila euro ) per una improvvisa perdita della stessa partecipata. Inoltre questa amministrazione ha dovuto mettere a ruolo per gli ultimi anni solo per la tari più di 8 milioni di euro annui, mentre il primo anno di amministrazione Riccardi metteva a ruolo per la tari circa 4.5 milioni di euro.

Tutto questo sulla base di un bilancio di previsione dell’ase stessa. Dulcis in fundo l’eco tassa che la città paga per l’inefficenza dello smaltimento dei rifiuti. A parte “le chiacchere stanno a mille” espressione molto cara al primo cittadino, quest’amministrazione ha rifiutato un sano conflitto di interessi tra committenza/fruitore/esecutore del servizio .per questo un assessore all’ambiente non serve alla città non serve a Riccardi.! Finalmente siamo alla partenza della differenziata, ultimi non importa l’essenziale è fare tesoro delle esperienze altrui. Ho fiducia il nuovo a.u. è ben diverso dai precedenti. Soprattutto ne sono certo la città saprà dare una lezione di maturità”.

(A cura di Giovanni Caratù, Manfredonia 17.04.2016)

“Riccardi deve gestire in prima persona la delega all’Ambiente” ultima modifica: 2016-04-17T20:36:37+00:00 da Giovanni Caratu



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