Manfredonia
"Mi sono resa conto, mio malgrado, che i valori della solidarietà e della condivisione, in questa nostra società, non sono ai primi posti delle preoccupazioni umane"

Cittadina: “Grazie agli operatori dell’ospedale di Manfredonia”

"Ringrazio di cuore anche tutti gli addetti alla sala operatoria, l’anestesista, dott. Giuseppe Vitulano e Michele Facciorusso"

Di:

ALLA DIREZIONE SANITARIA OSPEDALE SAN CAMILLO DE LELLIS VIA ISONZO 71043 MANFREDONIA FG

Mi chiamo Nella De Finis e voglio lodare, elogiare, ringraziare e avere braccia così grandi da poter abbracciare tutta l’equipe del reparto ortopedico dell’Ospedale San Camillo di Manfredonia. Mi occupo di volontariato da molti anni e sono molto impegnata nel sociale. Mi sono resa conto, mio malgrado, che i valori della solidarietà e della condivisione, in questa nostra società, non sono ai primi posti delle preoccupazioni umane. In questo nostro piccolo ospedale, però, ed in particolare nel reparto ortopedia, ho ritrovato umanità, professionalità, disponibilità ed educazione. In occasione del mio recente ricovero, infatti, nel corso del quale ho subito un intervento di protesi al ginocchio, ho avuto modo di incontrare diversi operatori sanitari, tra i quali il primario dott. Mauro Agamennone, il dott. Scirpoli ed il dott. Cassano, che hanno svolto la loro missione egregiamente. Un ringraziamento doveroso va a tutti gli infermieri e gli addetti ai servizi di igiene del nosocomio, per le loro impeccabili prestazioni.

Gli ammalati sono ben curati, amati, rispettati e ognuno di loro si sente al centro dell’attenzione. Un elogio particolare sento di farlo ad Antonio Talamo, un infermiere al di fuori della norma. Egli si dedica ai suoi pazienti con abnegazione e senso del sacrificio. Antonio inizia il suo turno di lavoro un’ora prima del tempo stabilito. E’ il paladino degli ammalati, si dedica completamente a loro senza risparmiarsi, anche nelle incombenze più difficili e umili. Tutti i pazienti, quando lo sentono arrivare, esultano di gioia e vedono in lui un eroe che li salverà da ogni male.

Ringrazio di cuore anche tutti gli addetti alla sala operatoria, l’anestesista, dott. Giuseppe Vitulano e Michele Facciorusso. Tutti si prodigano per mettere a proprio agio l’ammalato. Pur di tranquillizzarlo fanno di tutto, arrivando persino ad offrire e diffondere dolci sottofondi musicali. E’ vero, sembra una favola, ma è tutto vero, io ho provato tutto questo. Aggiungo che quando ci sono queste testimonianze di buona sanità, bisogna parlarne e divulgarle. Anche quando tutto ciò avviene a Manfredonia, in un piccolo ospedale di provincia come il nostro: questa bellissima realtà che ci rappresenta e ci fa sentire tutti orgogliosi di farne parte. Non facciamocela rubare!

Con stima ed immenso affetto, vi abbraccio tutti”.

(Manfredonia, 17 maggio 2016 – Nella De Finis)



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Commenti


  • Giuseppe

    Concordo con lei anche la mia compagna e’ stata trattata benissimo e assistita in tutto nel reparto ortopedia


  • Gerardo

    Quando oramai si lavora con i reparti vuoti, qualche giorno fa al nosocomio manfredoniano sono stati dispensati 50 pasti, viene facile trattare con gentilezza i pazienti, Paradossalmente poi, chi lavora sottoorganico e con reparti strapieni, con urgenze varie, giocoforza è costretto a lavorare con molta meno gentilezza.
    Queste purtroppo sono cose che ai non addetti ai lavori sfuggono.


  • lettore attento

    Signora sarebbe molto bello se fosse vero… mi sa che ha un po’ esagerato


  • Zuzzurellone Sipontino

    Purtroppo o per fortuna, una mia cara parente è stata “ospite” per molto tempo nel NOSTRO nosocomio è posso confermare che sono stati TUTTI dall’ ultimo oss al primario bravissimi e umanissimi. Alla fine ho detto grazie a tutti di tutto. Se uno ha la fortuna di rimanerci poco , max due settimane, si ricorda solo di qualche svista. Ma quando un parente è ha contatto, con tutti gli operatori, tutti i giorni per diverse settimane, per diverse ore e condivide con loro le difficoltà che affrontano, credetemi cambia idea e prospettiva. Danno sempre il massimo e propio perchè UMANI possono talvolta sbagliare. Noi fortunatamente finita la malattia cè ne andiamo, LORO restano sempre, tutti i giorni. Proporrei per esperienza di fare il volontario per qualche mese, credetemi cambiereste idea. Ancora grazie di Tutto a tutti gli operatori dell?Ospedale di Manfredonia. Teniamocelo stretto lottiamo perche resti.


  • sipontino

    Credo che la signora abbia sbagliato: il primario di sala operatoria dovrebbe essere il Dott. MATTEO Vitulano non Giuseppe come nella lettera


  • "Addetto ai lavori"

    Signor Gerardo,
    credo che anche a Lei sia sfuggita una cosa fondamentale. Il reparto di Ortopedia del P.O. di Manfredonia è quasi sempre PIENO ; il personale medico e parte di quello infermieristico è ampiamente sotto organico (solo 3 medici che turnano per la sala operatoria, l’assistenza in reparto, l’ ambulatorio e le consulenze per il Pronto Soccorso 24h/24h). Nonostante questo si continua a lavorare e ad affrontare le “urgenze varie” (Ortopedia e Traumatologia è una branca chirurgica d’urgenza).
    Non si dovrebbe parlare di ciò che non si conosce davvero.

    PS : la gentilezza di cui Lei scrive non dipende dalla mole di lavoro bensì dall’educazione e dall’empatia che caratterizzano ogni persona.


  • Giuseppe

    Verissimo il reparto ortopedia e’ sempre pieno con solo tre medici che sono bravissimi

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