Foggia
Attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia

Foggia, estorsione: arrestato esponente “famiglia Francavilla” e complice

Francavilla è in regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno ed appartiene all’omonima famiglia di rilievo della Società Foggiana

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Foggia. Nella tarda mattinata di sabato 2016, nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, Agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Foggia hanno proceduto all’arresto per il reato di estorsione di Leonardo Francavilla, nato a Foggia, classe 1978, e Luigi La Grasta, nato a Monza, classe1990, entrambi pregiudicati .

Francavilla è in regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno ed appartiene all’omonima famiglia di rilievo della Società Foggiana. Le indagini hanno avuto inizio a seguito di una denuncia formalizzata alcuni giorni addietro, con cui la vittima riferiva di essere stata avvicinata da Francavilla e da La Grasta che, con fare minaccioso, vantando un loro credito, in realtà inesistente, nei suoi confronti di 7000 euro, le intimavano la restituzione del denaro attraverso una prima dazione di euro 500, con consegna perentoria prevista per sabato 14 maggio.

Giova evidenziare che analoga vicenda la vittima aveva denunciato alcuni anni addietro, allorquando aveva subito medesima richiesta estorsiva, a causa della quale aveva consegnato nel periodo temporale 2011/2014 svariate migliaia di euro. Francavilla nell’occasione era stato condannato in primo grado alla pena della reclusione di anni sette.

Nella giornata di sabato, a seguito di un mirato servizio di osservazione, il personale operante notava Francavilla e La Grasta giungere davanti l’abitazione della vittima che dopo breve scendeva in strada vedendosi costretta a consegnare il denaro oggetto della richiesta estorsiva. Il personale operante interveniva tempestivamente traendo in arresto i due estorsori con il denaro in mano. Dopo le formalità di rito le due persone tratte in arresto sono state condotte in carcere.

Redazione Stato Quotidiano.it



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