Manfredonia
Responsabile della Uiltucs

Manfredonia, Zino “Commercio ambulante, servono regole e controlli”

L’attività di commercio ambulante, meglio definita come “commercio al dettaglio su area pubblica” è disciplinata dagli articoli da 27 a 30 del D.Lgs n.114/98

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Manfredonia. Il settore del commercio ambulante al dettaglio su area pubblica è caratterizzato, laddove le amministrazioni comunali non hanno adottato un regolamento ad hoc, dall’abusivismo più sfrenato: è sotto gli occhi di tutti, anche a Manfredonia, la presenza ovunque, e non solo nelle zone periferiche dove solitamente scarseggiano i negozi, di banchetti, trespoli e automezzi che si posizionano ai margini di strade, piazze e crocevia per proporre alla vendita al dettaglio una svariata tipologia di merce che va dai prodotti alimentari (pesce, frutta, verdure, formaggi e altri derivati del latte, etc) alle piante da giardino e interni, vasi e fioriere, fiori, abbigliamento… Nella vicina Foggia il sindaco Landella e la sua giunta hanno approvato l’anno scorso la delibera che individuava le linee di indirizzo relative al riordino e alla razionalizzazione del commercio ambulante in città, primo intervento che punta a spezzare la “deregulation”, a tutela del diritto all’attività commerciale, della salute dei cittadini e, non ultimo, del decoro urbano, per poi giungere alla definizione del cosiddetto ‘piano di localizzazione delle attività mercatali cittadine’.

L’attività di commercio ambulante, meglio definita come “commercio al dettaglio su area pubblica” è disciplinata dagli articoli da 27 a 30 del D.Lgs n.114/98. La legge stabilisce alcuni principi generali, rimandando alle singole Regioni la programmazione dello sviluppo commerciale e la definizione dei relativi criteri di pianificazione urbanistica. I comuni intervengono con i regolamenti per la disciplina del commercio ambulante nell’ambito del proprio territorio.

Il responsabile della Uiltucs – commercio e turismo di Manfredonia, Salvatore Zino, interpretando le doglianze che gli vengono continuamente esternate da chi esercita correttamente e attenendosi alla normativa vigente il commercio ambulante o concessionari di posteggi fissi, ritiene ormai improcrastinabile un incontro con l’assessore comunale al ramo (risorse del territorio e sviluppo economico con delega al commercio, annona, artigianato e mercati) Carlo Cinque, esteso anche alla Asl per le competenze in materia di igiene e sanità pubblica: igiene, regolarizzazione degli abusivi, monitoraggio, controlli e adempimenti per contrastare le irregolarità sono elementi su cui discutere con gli organi competenti. “La delega al commercio e al turismo -spiega Zino- mi porta a inquadrare la problematica da due prospettive che si incrociano tra loro: ben venga il commercio ambulante, ma lo si eserciti nel rispetto delle regole e dei requisiti igienico-sanitari a cui, invece, si sottrae quella vendita alla minuta fatta su strade trafficate dove le merci vengono contaminate da gas di scarico e polvere, dove i prodotti ittici subiscono un processo di deterioramento evitabile con i banchi refrigeranti. Tutto questo va a discapito della salute dei cittadini, del decoro urbano e dell’immagine che diamo ai turisti. Per non dire, poi, dell’evasione fiscale!”.

(A cura di Annamaria Vitulano, Manfredonia 17 maggio 2016)



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