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2 immobili siti in Bari nonché ogni eventuale ragione di credito con l’INPS e con la citata Fondazione

Petruzzelli, sequestro beni ex direttore

E' stato accertato come il dirigente in questione abbia, nel periodo 2010/2015, gestito il danaro pubblico della detta Fondazione esorbitando dai poteri conferitigli

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Bari. Su richiesta della Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari, la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia ha disposto il sequestro conservativo – per un valore complessivo fino alla concorrenza di oltre 373.000,00 Euro – di beni immobili e crediti nei confronti di Vito Longo, già direttore amministrativo della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. In particolare sono stati oggetto di sequestro i beni personali di Longo, che consistono in 2 immobili siti in Bari nonché ogni eventuale ragione di credito con l’INPS e con la citata Fondazione. Il sequestro è stato effettuato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari unitamente ad ufficiali Giudiziari dell’ufficio UNEP di Bari.

La specifica vicenda – che è stata investigata dalla Procura contabile di Bari in parallelo con le indagini penali della Procura della Repubblica che avevano portato già all’arresto di Vito LONGO per reati di corruzione – trae origine da una segnalazione della stessa Fondazione Petruzzelli, che segnalava come il citato dirigente avesse speso enormi somme per “spese varie” e di rappresentanza, senza giustificativi e senza rispettare le regole interne sull’autorizzazione della spesa. In effetti è stato accertato come il dirigente in questione abbia, nel periodo 2010/2015, gestito il danaro pubblico della detta Fondazione esorbitando dai poteri conferitigli. In particolare sono emerse spese abnormi ed ingiustificate per l’acquisto di materiale di consumo da un unico fornitore (per oltre 231.000 euro), nonchè spese di rappresentanza soprattutto presso un noto ristorante per circa 142.000 euro, per un totale di oltre 373.000 euro. Sulla base di quanto accertato, dunque, la Procura Regionale della Corte dei Conti – diretta dal dr. Francesco Paolo Romanelli, che ha affidato la direzione delle attività al Vice Procuratore Generale dr. Pierpaolo Grasso – interessata a quantificare l’eventuale danno erariale e le connesse responsabilità, ha richiesto l’odierno sequestro di beni, quale garanzia patrimoniale nei confronti dell’Erario. La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia, con proprio provvedimento presidenziale ha così disposto il sequestro conservativo ante causam del patrimonio personale prima menzionato di Vito Longo, per un importo esattamente equivalente a quanto illecitamente speso a discapito del bilancio della Fondazione.

Al responsabile, infine, è stata notificata una diffida al risarcimento dell’intero danno accertato – oltre interessi e rivalutazione monetaria – insieme ad un “invito a dedurre”, formulato dalla stessa Procura Contabile.

Redazione Stato Quotidiano.it



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