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A rivolgersi a Strasburgo sono stati, nel 2013 e nel 2015, 182 cittadini

Processo a Italia su Ilva: ‘Non ha protetto vita cittadini’

La Corte di Strasburgo ha ritenuto sufficientemente solide, in via preliminare, le prove presentate

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(ANSA) – STRASBURGO, 17 MAG – Lo Stato italiano è formalmente sotto processo di fronte alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con l’accusa di non aver protetto la vita e la salute di 182 cittadini di Taranto dagli effetti negativi delle emissioni dell’Ilva. La Corte di Strasburgo ha ritenuto sufficientemente solide, in via preliminare, le prove presentate, e ha così aperto il procedimento contro lo Stato italiano. A rivolgersi a Strasburgo sono stati, nel 2013 e nel 2015, 182 cittadini che vivono a Taranto e nei comuni vicini.

Maxiprocesso Ilva.Emiliano: A Taranto per costruire percorso di verità”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto oggi a Taranto all’apertura del maxi-processo Ilva dinanzi ai giudici della Corte di assise. La Regione Puglia è costituita parte civile nel processo in quanto persona offesa dai reati contestati agli imputati. “Oggi la Regione Puglia – ha dichiarato il presidente Emiliano – è al fianco della Procura della Repubblica di Taranto e delle altre parti civili al fine di costruire insieme un percorso di verità. A noi interessa seguire un percorso di verità e giustizia perché come istituzione la Regione è vittima degli eventuali reati commessi. Stiamo parlando di reati gravissimi, come l’avvelenamento di sostanze alimentari, reato di competenza della Corte d’Assise. Questa non può essere una vicenda che passa sotto silenzio. La Regione intende assumere con scrupolo e dedizione il ruolo di parte civile a tutela dei cittadini pugliesi e tarantini in particolare”.



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