EditorialiRegione-Territorio
A cura di Nino Sangerardi

Renzi,i panzerotti e lo stemma dell’ex Provincia di Bari

Di:

Bari. Alle ore 14,30 il presidente del Consiglio dei Ministri,Matteo Renzi(segretario Pd),è sopraggiunto nel Palazzo della Provincia di Bari, da un anno e 7 mesi residenza della Città Metropolitana. Qui ha firmato con il sindaco metropolitano Antonio De Caro(nonchè sindaco di Bari,vicepresidente dell’Anci, vicepresidente dell’Autorità idrica pugliese,presidente Comunità Parco alta Murgia,componente direzione nazionale Pd) il Patto per la Città metropolitana. Prevede investimenti pari a 230 milioni di euro: dal nuovo polo della Giustizia di Bari all’Accademia Belle Arti, dalla riqualificazione del fronte costiero Molfetta-Monopoli alle agenzie per la casa e per il lavoro,dalla valorizzazione della rete delle Lame alla mobilità ciclistica. “Questa firma–ha detto,tra l’altro, Renzi–è qualcosa in più di un semplice impegno amministrativo. E’ un gesto impegnativo che mette ognuno di noi in condizioni di assumersi un pezzo di responsabilità…Antonio (De Caro,ndr) è un grande sindaco. Adesso scusate ma il protocollo prevede che vada a mangiare i panzerotti con De Caro. Sono due anni che aspetto di mangiarli!”. Già, il panzerotto in salsa barese.

I tempi di realizzazione del Patto? Non declamati. Nel frattempo si apprende che l’ex Provincia di Bari non risulta eliminata in modo definitivo. I vertici politici della Città metropolitana hanno deciso,il 16 maggio scorso, di adottare,in via temporanea, il gonfalone e lo stemma della già Provincia di Bari “ …quali emblemi significativi della neo Città metropolitana,con la sola modifica della dicitura Città Metropolitana in luogo di Provincia di Bari”. Una scelta dettata dalla non conclusione del bando per l’ideazione e la progettazione di stemma e gonfalone rappresentativi della Città metropolitana. Concorso indetto il 14 luglio 2015,scadenza delle offerte fissata al 31 agosto 2015 prorogata al 21 settembre,a tutt’oggi la procedura non è terminata. Nonostante il cambiamento del nome e la modifica di potere rappresentativo tramite Legge n.56/2014( i consiglieri metropolitani vengono eletti dai Consigli comunali, quindi è stato eliminato il voto diretto dei cittadini che abitano i 41 Comuni baresi) è confermata la rilevanza storica di stemma e gonfalone adottati dalla Provincia di Bari su concessione di Vittorio Emanuele III con decreti del 1938 e del 1948,riconosciuti dalla Consulta Araldica e dal Consiglio dei Ministri. Dulcis in fundo,gonfalone e stemma “ costituiscono l’identità visiva della preziosa memoria storica del territorio in gran parte coincidente con quella della Città metropolitana”.Ah,ecco.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi questo articolo!