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"L’obiettivo della società è quello di fare conoscenza del campionato che si andrà ad approcciare"

Dalla D alla B, con sguardo al futuro: Foggia, parla il ds Di Bari

"Mantenere lo zoccolo duro e cercare di portare dentro elementi che conoscano già bene la categoria"


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Foggia. La consapevolezza di chi parte dal basso e non vuol smettere di puntare sempre più in alto.

Con la Supercoppa nel mirino, il Foggia si appresta a portare a termine una stagione indimenticabile, che ha riportato i Satanelli a vivere concretamente, dopo diciannove anni di purgatorio, il sogno della Serie B. Tutti i protagonisti, partendo dalla dirigenza, passando per lo staff, chiudendo con i calciatori, hanno assaporato il gusto del trionfo, mischiato ad un pizzico di riscatto, com’è giusto fare in questi casi. C’è qualcuno, però, che ha vissuto i momenti più bui della storia dei Satanelli, come la ormai famosa annata in Serie D (all’epoca quinto campionato nazionale), e che, dopo aver festeggiato a modo suo, con la flemma e l’equilibrio che da sempre lo contraddistinguono, oggi guarda già al futuro, come richiede il suo ruolo. È il d.s. rossonero Beppe Di Bari (originario di Manfredonia), uno degli autori principali delle tre promozioni dai dilettanti ai cadetti, nonché l’uomo giusto con cui analizzare a 360° il mondo Foggia: mercato, idee societarie per il futuro ed un pensiero ad una stagione che, almeno dal punto di vista personale, era cominciata con tante, sicuramente troppe, critiche.

Direttore, la stagione è ormai in dirittura d’arrivo. Quali prospettive, anche dal punto di vista della società, per il salto in serie B?
“L’obiettivo della società è quello di fare conoscenza del campionato che si andrà ad approcciare, andarci con i piedi di piombo e valutare come va, cercando di mantenere lo zoccolo duro della squadra che si ha, inserendo qualche pezzo che già conosce la Serie B. Ovviamente l’approccio non dev’essere quello di chi vuol vincere il campionato, ma conoscerlo e prepararsi nel modo migliore per affrontarlo”.

Quanto alla gestione del club, ci saranno novità per l’approdo in B, magari anche riguardanti lo stadio?
“Ci saranno sicuramente delle opere che dovranno essere fatte, anche riguardo allo stadio, nel momento in cui ci riconosceranno la convenzione relativa. Da quel momento ci si potrà adoperare affinché le strutture vengano sistemate, poi è un work in progress, con una crescita delle stesse strutture, come da intenzioni della società. L’aumento di capienza sarebbe ovviamente positivo, ma appunto dipende tutto dal riconoscimento della convenzione”.

Questione mercato: orientativamente quello che si pensa di fare è dunque di non stravolgere la squadra?
“Assolutamente. Mantenere lo zoccolo duro e cercare di portare dentro elementi che conoscano già bene la categoria”.

Sui singoli nomi che si sono fatti in questi giorni, si è parlato di Bergamelli in dirittura d’arrivo, ma anche di qualche altro interessamento.
“Se ne dicono tante in questo momento. Quanto a Bergamelli, se n’è parlato ad inizio del campionato. I nomi che stanno venendo fuori ora sono infondati o fanno riferimento a calciatori cercati durante il campionato”.

Ci si muoverà anche seguendo le indicazioni di mister Stroppa?
“Certamente, il riferimento è il mister. Lui ci dà degli input, noi gli mettiamo a disposizione un parco calciatori e poi si sceglie insieme”.

Quanto a chi già è in squadra, i nomi più caldi sono Deli e Agazzi: novità a riguardo?
“Stiamo lavorando per trattenerli. Al 90% rimarranno con noi. Deli lo riscatteremo, così come lavoreremo per trattenere Agazzi, ci sono i presupposti affinché rimanga. Sono questioni di cui si parlerà più avanti, ma ci si sta già lavorando”.

Aspetto personale. È tornato a Foggia in D, quando la situazione era tutt’altro che rosea, oggi si ritrova in B: che sensazioni?
È una bella gratificazione, perché partire dal basso non è mai facile. Forse è capitato a me perché sono una persona che ha sempre vissuto tutto partendo da zero, sia da calciatore che da direttore, quindi a maggior ragione ci si sente ancor più gratificati da questa bella scalata. Bisogna continuare dando il meglio di se stessi, anche perché ci sono tutti i presupposti per poter fare bene, visto che c’è una società che mi supporta e mi permette di lavorare bene. Il tutto in una piazza calda, blasonata e che comunque ha fame”.

Dal suo punto di vista, la stagione forse non è iniziata al meglio.
“Assolutamente, una stagione inizialmente travagliata ma che poi è stata vissuta con grande intensità e soddisfazione”.

Da parte sua, anche conoscendo il suo carattere, di sicuro non ha prevalso il desiderio di rivalsa.
Ma assolutamente, io sono uno che ci tiene a far bene. Non mi esalto e non mi deprimo, cerco sempre di avere maggiore equilibrio: questa è sempre stata la mia forza e spero che continui ad esserlo”.

Si ringraziano il d.s. Di Bari e la società Foggia Calcio per la disponibilità.

(A cura di Salvatore Fratello, Foggia 17 maggio 2017)

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Dalla D alla B, con sguardo al futuro: Foggia, parla il ds Di Bari ultima modifica: 2017-05-17T12:26:15+00:00 da Salvatore Fratello



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