Cultura

Picnic sul ciglio della strada – A. e B. Strugatzki

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Pic-in sul ciglio della strada (STATO@)

Bologna/Manfredonia – STALKER è un capolavoro della cinematografia mondiale, diretto da Andrej Tarkovskij nel 1979. Il film s’ispira al romanzo dei fratelli Strugatzki, pubblicato per la prima volta nel 1972 (e arrivato in Italia dieci anni dopo). La trasposizione cinematografica non è fedele al racconto, anche se gli stessi autori hanno partecipato alla sceneggiatura.

PICNIC SUL CIGLIO DELLA STRADA. In un futuro imprecisato, una misteriosa civiltà extraterrestre è stata per un brevissimo periodo sulla Terra, in sei Zone sparse per il globo, per poi sparire nel nulla. Questo evento viene ricordato come la Visita, e le Zone interessate dal passaggio alieno sono interdette alla popolazione perché estremamente pericolose. Esse, tuttavia, nascondono anche numerosi oggetti o materiali lasciati sul posto dagli extraterrestri come avanzi dopo un picnic. Per cercare di recuperare questi oggetti, e guadagnare del denaro rivendendoli, alcuni uomini si avventurano illegalmente nelle Zone: sono gli stalker. Il romanzo narra le vicissitudini di uno stalker, Redrich Schouart, detto il Roscio, nella cittadina industriale di Marmont, dove si trova una delle sei Zone.


ANALISI.
Chi conosce il magnifico film di Tarkovskij potrebbe pensare ad un romanzo filosofico. Non è così. Picnic sul ciglio della strada è fantascienza pura, di qualità eccellente perché costruito partendo da una idea suggestiva e geniale: la Zona come punto di contatto con una civiltà extraterrestre, ma anche come luogo di scoperta. Lo “Stalker” è la “Zona” sono diventati veri e propri archetipi. In una intervista Tarkovskij disse che “la Zona è la vita: attraversandola l’uomo o si spezza o resiste. Se l’uomo resisterà dipende dal suo sentimento della propria dignità, dalla sua capacità di distinguere il fondamentale dal passeggero” (Andrej Tarkovskij – Scolpire il tempo – Milano, UBULibri, 1988).


GLI AUTORI.
Da quando, nel 1958, si sono affacciati sulla scena letteraria, i fratelli Arkadi e Boris Strugatzki sono i guru incontrastati della narrativa del fantastico russa. Nato nel 1925, Arkadi ha tradotto giovanissimo romanzi dal giapponese e dall’inglese: dai classici della letteratura epica alle opere di Isaac Asimov. Poi si è tuffato a tutto campo nel lavoro editoriale. Boris, nato nel 1933, ha dedicato la vita alla ricerca astronomica, ha insegnato all’università e lavorato all’Osservatorio di Pulkowo. Insieme, questi due grandi stalker – spesso messi al bando dal Sistema – hanno visto e descritto scenari plausibili del futuro lontano e di quello prossimo. Riproponendo, da angolazioni diverse, l’idea di una “zona” di confronto fra noi e possibili altre civiltà. Altra opera importante: È difficile essere un dio, portata sul grande schermo nel 1989 da Peter Fleischmann.

Il giudizio di Carmine
Pic-in sul ciglio della strada
2002, Marcos y Marcos
Valutazione: 4/5



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