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Centri per l’impiego, Caroli e Sasso: re-investire nel sistema pubblico

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Bari – ”Tutto ciò che è pubblico è demonizzato da 15 anni a questa parte. In particolare tutto ciò è che è pubblico e attiene al mercato del lavoro – ha dichiarato Leo Caroli, assessore al Lavoro durante il seminario “Lo stato dei Servizi pubblici per l’impiego in Europa”, tenutosi a Bari – Il risultato è che in Italia investiamo lo 0,03% del nostro PIL nei centri per l’impiego, la Germania lo 0,30% (10 volte di più con molti meno disoccupati) e la media europea è dello 0,25%.

La forbice è talmente ampia che, inevitabilmente, ha prodotto questa conseguenza: in Italia i Servizi Pubblici per il Lavoro sono in sofferenza. Si è preferito puntare sui servizi privati per l’impiego, ma anche qui un fallimento: solo il 4% dei rapporti di lavoro in Italia è mediato da soggetti pubblici e privati, tutto il resto è conseguenza della rete di relazioni che la singola azienda ha con il collega imprenditore, con il familiare, l’amico.

Ma – ha concluso Caroli – possiamo delegare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro alla rete delle relazioni umane? Non è troppo selettiva? E chi non ha questa rete di conoscenze, resta fuori dal mercato del lavoro? Abbiamo il dovere di invertire la tendenza e tornare a puntare sul servizio pubblico, il che significa investire risorse per adeguare il personale e le strutture. Il sistema dei Centri per l’Impiego è oggi di fronte ad un’ondata di utenti: dai lavoratori espulsi a causa della crisi, ai percettori di ammortizzatori in deroga, ai percettori del Sostegno al reddito regionale e oggi anche alle migliaia di giovani iscritti al Programma Garanzia Giovani. Come si può pretendere che poche decine di persone possano reggere questa piena, senza fare alcuno sforzo per metterli in condizione di fare il proprio lavoro in condizioni decenti?».

«La Regione Puglia, attraverso la programmazione delle risorse comunitarie 2007-2013 e con la prossima programmazione relativa al 2014-2020, ha investito e continua ad investire sui centri per l’impiego, puntando su nuove risorse umane e tecnologiche – ha detto Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione – Quando si sostiene che i servizi pubblici per il lavoro non funzionano, bisogna anche dire che da anni ormai il governo nazionale non investe nel settore. A breve i nostri Centri per l’Impiego si dedicheranno a Garanzia Giovani, un ulteriore sovraccarico che va a sommarsi alle già tante funzioni a cui i CPI assolvono, tra cui anche quelle amministrative. L’Italia è il paese che spende di meno, tra i paesi OCSE, per il singolo disoccupato. In Puglia – ha concluso Sasso – abbiamo seguito politiche diverse, lavorando nella convinzione che un sistema economico è competitivo se punta su innovazione e qualità e per qualità intendiamo formazione e riqualificazione della forza lavoro. Il ruolo dei CPI è indispensabile».

Durante il seminario, organizzato da Regione Puglia e ISFOL, sono stati presentati i risultati dello studio ISFOL “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese”, frutto della ricerca di Francesca Bergamante e Manuel Marocco. Dallo studio, oltre ai dati già forniti dall’assessore Caroli, è emerso che, in Italia, l’investimento nei servizi pubblici per l’impiego è di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia, che il rapporto tra la popolazione attiva e il numero degli operatori presso i CPI è tra i peggiori di tutta Europa (dopo di noi solo la Grecia), che In Italia il 33,7% dei disoccupati contatta un Cpi e solo il 19,6% si rivolge alle Agenzie per il lavoro (Apl). Viene sfatata inoltre anche l’idea che i Cpi costino troppo allo Stato. In realtà non è così: in Italia la spesa media per il collocamento di una persona è pari a 8.673 euro, a differenza dei 51.100 euro dell’Olanda, i 44.202 euro della Danimarca, i 21.593 euro della Francia e i 15.833 euro della Germania.

L’Occasional Paper “Lo stato dei servizi pubblici per l’impiego in Europa: tendenze, conferme e sorprese”, è pubblico, gratuito e disponibile al seguente indirizzo web: http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&IDS=19755 (COM:)

Redazione Stato



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