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Manfredonia, il 19 giugno “Giornata Mondiale del Rifugiato 2014”

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Manfredonia – OGNI anno, il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.

Con la Giornata Mondiale del Rifugiato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) vuole invitare il pubblico ad una riflessione sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata, storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro.

Per l’occasione, il Comune di Manfredonia, titolare del progetto SPRAR “Capitanata Solidale” che accoglie i richiedenti asilo e rifugiati, con la Cooperativa Sociale IRIS organizza un incontro, il 19 giugno alle 19.30 presso il Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato”, al quale parteciperanno gli ospiti e gli operatori che da anni lavorano accanto a loro.

Spesso gli immigrati che fuggono dalle guerre, una volta arrivati nel nostro paese, si trovano a combattere un’altra guerra, quotidiana, contro la burocrazia, l’assenza di strutture e i pregiudizi, come raccontato dai protagonisti intervistati in “Terra di transito”, il docufilm di Paolo Martino presentato in concorso nella sezione Documentari al Bif&st, il festival internazionale del film di Bari e prodotto dall’associazione “A buon diritto” con Luce-Cinecittà e il patrocinio della sezione italiana di Amnesty International.

“Terra di transito” affronta il tema delle migrazioni in Italia e in Europa a partire dal racconto di Rahell Ali Mohamed, rifugiato bambino dall’Iraq in Siria e poi costretto ad abbandonare anche la sua seconda terra, oggi residente a Manfredonia perché ospite del progetto “Capitanata Solidale”. Da Manfredonia, in particolare da quello che è ormai diventato il suo quartiere, parte l’inchiesta che approda nella Roma degli invisibili, emblema di una situazione diffusa, in cui accanto alla rumorosa indifferenza di molti, fortunatamente, agisce la silenziosa ed efficiente umanità dei volontari.

All’iniziativa di sensibilizzazione in linea con l’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, seguirà, a cura dell’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Manfredonia, con il coordinamento dell’assistente sociale Libera Grilli e la collaborazione del Centro Sociale Anziani, una mostra fotografica, allestita presso la sede in Via Porta Pugliese 4, dal tema “Emigrazione ieri e oggi”, conclusiva di una serie di incontri intergenerazionali che hanno trattato, attraverso il confronto tra studenti, anziani ed immigrati di diverse nazionalità, il tema dell’emigrazione in tutte le sue sfaccettature.

Redazione Stato



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