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Intervento del parlamentare M5S dopo la tragedia del migrante morto in un centro d'accoglienza di Roma

CIE, CARA, Brescia: situazione fuori controllo

Nella giornata odierna la commissione d’inchiesta sui CIE e CARA, ha audito il procuratore Pignatone e il governatore Zaia

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Bari – Mentre le polemiche sulla malagestione dell’emergenza immigrati non accennano a placarsi, questa mattina un migrante è stato ritrovato morto in uno dei centri d’accoglienza di Roma. Commenta l’accaduto il deputato Giuseppe Brescia, capogruppo M5S nella Commissione parlamentare d’inchiesta sui CIE e CARA: “Dopo questo ennesimo drammatico avvenimento, accaduto in uno dei tanti centri d’accoglienza della Capitale organizzati alla bell’e meglio, ci chiediamo come sia possibile che in un paese dell’UE il livello di accoglienza sia così infimo.” Parole che arrivano poco dopo la recente visita di una delegazione di parlamentari tra cui lo stesso Brescia, nel campo allestito dalla Croce Rossa e nel Centro Baobab nei pressi della stazione Tiburtina.

“Abbiamo constatato come la situazione sia totalmente fuori dal controllo di uno Stato assolutamente assente e ci chiediamo come sia possibile permettere l’esistenza di centri autogestiti come il Baobab, in mano alla benevolenza di volontari, in una realtà che fino a ieri era gestita da soggetti come Buzzi e Carminati. A tutti i migranti che abbiamo incontrato nel corso delle nostre ispezioni che vanno avanti ormai da due anni, abbiamo chiesto quale fosse la loro destinazione: la gran parte di loro sono nel nostro Paese solo di transito, le loro mete sono la Germania, la Svizzera, il Nord Europa. Ecco perché la priorità rimane quella di rivedere il trattato di Dublino 3 che oggi obbliga tutti quei migranti che vorrebbero lasciare l’Italia, a rimanere nel nostro Paese, portando soldi ad certe cooperative e alle organizzazioni criminali.“

Nella giornata odierna la commissione d’inchiesta sui CIE e CARA, ha audito il procuratore Pignatone e il governatore Zaia. “L’indagine “mondo di mezzo” – continua Brescia – sta portando alla luce un vero e proprio sistema di tipo mafioso, basato sull’uso della minaccia, violenza e corruzione, e coinvolge tanto i poteri politici quanto quelli economici. Il sistema d’accoglienza fondato sull’emergenza rappresenta l’ambito ideale, perché consente di scavalcare controlli, derogare alle normative, ecc. Un enorme volume d’affari che è servito a finanziare esponenti politici ed amministratori. Nel frattempo il governo pensa al piano B per gestire il fenomeno dell’immigrazione quando non si è mai ben capito quale fosse il piano A.”

Redazione Stato



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