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Nota del legale dell'uomo

Apricena, confisca beni: rettifica legale

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Apricena. ”Il sottoscritto avv. Ettore Censano, difensore di fiducia di Galullo Filippo Vincenzo, in merito agli articoli pubblicati su carta stampata ed on-line in data 9-10 giugno 2016 dalle suindicate testate giornalistiche, avente ad oggetto la confisca di 12 terreni, nonché di un auto nei confronti del Galullo, rappresenta che le informazioni riportate non sono corrette e, comunque, in parte non sono veritiere.

Nel dettaglio, si rappresenta che al Galullo, nei rispettivi articoli, è stata attribuita la qualità di soggetto “socialmente pericoloso”, seppur nel provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Foggia sia stato evidenziato che l’applicazione della misura ablativa veniva disposta nonostante l’assenza di un’attuale pericolosità sociale dell’interessato; infatti, nel caso di specie, la confisca è stata adottata in relazione ad episodi di cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish risalenti al periodo compreso tra settembre 2008 e marzo 2009, per cui il Galullo ha riportato una severa condanna, essendo in vigore la c.d. legge Giovanardi-Fini (che parificava il trattamento sanzionatorio tra le droghe c.d. leggere e droghe c.d. pesanti), normativa successivamente dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, tant’è che la pena originariamente comminata dal Giudice del merito è stata notevolmente ridotta a seguito di istanza fatta al Giudice dell’esecuzione.

Inoltre, deve rimarcarsi che il Galullo non è stato mai condannato per il reato associativo di cui all’art. 74 d.p.r. 309/90, diversamente da altri soggetti imputati nel medesimo procedimento; il precitato, infatti, ha riportato condanna esclusivamente per episodi di detenzione-cessione di hashish nei confronti di soggetti estranei ai contesti di criminalità organizzata.

Giova ribadire che la misura di prevenzione patrimoniale è derivata soltanto dall’applicazione di una norma che ne prevede la possibilità di adozione in caso di condanna per reati in materia di sostanze stupefacenti, a prescindere dalla sussistenza dell’attualità della pericolosità sociale che, come rimarcato dal medesimo Estensore, non sussisteva al momento dell’applicazione della misura nei confronti del Galullo.

Invero, attualmente il precitato sta beneficiando di una misura alternativa alla detenzione, la cui concessione presuppone necessariamente l’assenza dell’attualità della pericolosità sociale.

Pertanto, è assolutamente necessario che le SS.VV. rettifichino l’erronea informazione divulgata a mezzo stampa cartacea e digitale, atteso che attribuire al Galullo Filippo Vincenzo la qualità di soggetto socialmente pericoloso, oltre ad alterare il contenuto del provvedimento giudiziario emesso dal Tribunale di Foggia, pregiudica l’onore e la reputazione del medesimo.

Si confida in un’efficace e visibile rettifica che possa quantomeno in parte riparare il danno all’immagine arrecato all’interessato, fermo restando il diritto del Galullo di far valere ogni sua più ampia ragione.

Distinti saluti”.

(Avv. Ettore Censano, 17 giugno 2016)



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