Manfredonia
Atto in allegato

Manfredonia. Ricerca epidemiologica: le criticità (documento integrale)

"I risultati epidemiologici sono molto chiari e indicano che lo stato di salute mostra criticità importanti e interpretabili alla luce di quanto avvenuto in passato"

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Manfredonia. ”I risultati epidemiologici mostrano alcune criticità nello stato di salute facilmente correlabili con l’inquinamento ambientale subìto nell’area di Manfredonia. In epidemiologia ambientale si è molto discusso sull’interpretazione dei risultati degli studi di tipo descrittivo rispetto a possibili relazioni causali, poiché tali studi presentano limiti e incertezze.

Il concetto importante da tener presente è che, a parità di evidenza empirica sul rischio di morte o di ricovero che deriva da studi descrittivi, possono corrispondere indicazioni operative differenti a seconda della disponibilità di conoscenze precedenti. Se ne abbiamo di convincenti, allora si propende per interpretazioni causali anche disponendo solo di studi descrittivi. Le conoscenze precedenti possono essere di tipo diverso e, in ordine di forza dell’argomentazione causale, si riferiscono:

1. a stime del numero o della proporzione di casi attribuibili a fattori di rischio noti e documentati all’interno dell’area in studio mediante precedenti studi originali sulla popolazione indagata, che però per Manfredonia mancano e la cui carenza è stata una delle motivazioni del nostro progetto;

2. all’esposizione della popolazione, nota e documentata anche storicamente, come nel caso di Manfredonia. Si può obiettare che la conoscenza della pregressa sposizione può essere di grado diverso. Per esempio: convincente; possibile – cioè non possiamo escludere che non ci sia (stata); probabile – cioè non possiamo escludere che ci sia (stata). Lo stesso vale per l’evidenza circa la nocività (anche se nel caso dell’arsenico vi sono so- stanziali certezze). In questo caso la documentazione di danni alla salute da studi anche solo di epidemiologia descrittiva è interpretabile come legata alle esposizioni in ragione del grado di conoscenza sulla presenza di agenti nocivi nell’ambiente;

3. alla coerenza delle stime ottenute nello studio con quelle riportate nella letteratura epidemiologica in altre popolazioni, verosimilmente esposte a sostanze simili e in circostanze simili. La documentazione di danni è in tal caso interpretabile per analogia e resta da chiarire la natura delle associazioni con l’eventuale inquinamento nell’ambiente. Siamo quindi nel secondo caso sopra elencato, pur con tutte le incertezze sulla quantificazione dell’esposizione della popolazione. Le implicazioni sono chiare: occorre una valutazione sulla permanenza degli inquinati e un
impegno attivo di monitoraggio e verifica delle opere di bonifica e riqualificazione ambientale. Il sindaco, le istituzioni sono direttamente coinvolti.

Resta da valutare se intraprendere azioni in sede autorizzativa (anche su nuovi insediamenti) e governativa. Anche in questo scenario si apre il dibattito su come si gestisce un sistema di questo tipo e come vi vengono rappresentati i cittadini.

DANNI CAUSATI DALL’INCIDENTE
I risultati epidemiologici sono molto chiari e indicano che lo stato di salute mostra criticità importanti e interpretabili alla luce di quanto avvenuto in passato. È lo scenario peggiore, a quarant’anni dall’episodio di inquinamento ambientale più importante della storia di Manfredonia, coerentemente con i tempi di latenza nelle patologia oncologiche, si registrano gli effetti sulla popolazione in termini di casi incidenti e mortalità. Lo studio documenta i casi attribuibili, il numero di malati e decessi che si sarebbero potuti (dovuti) evitare, il tributo che la popolazione ha pagato. Lo studio epidemiologico è svolto fuori da contesti di tipo giudiziario e nell’ambito di attività di sorveglianza epidemiologica promosse dall’amministrazione cittadina.

Alla loro luce resta da chiarire quantitativamente il nesso con quanto è successo allo scopo di attivare procedure di danno ambientale. Il sindaco valuta se aprire una nuova fase mirata al riconoscimento del danno ambientale e agli eventuali risarcimenti. In una certa misura si ridiscute il futuro di Manfredonia. Anche in questo scenario si apre il dibattito su come si gestisce un sistema di questo tipo e come vi vengono rappresentati i cittadini”.

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