ManfredoniaMonte S. Angelo
"Ogni qualvolta si brucia un albero, un territorio s’impoverisce della ricchezza e dell’aiuto di un silenzioso amico"

Incendi nel Gargano, Pecorella “La prevenzione è fondamentale”

"Tutto quello che bisogna fare per contrastare le mani criminali è responsabilità di tutti, dal singolo cittadino alle istituzioni"

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”#ilGarganobrucia: Ogni qualvolta si brucia un albero, un territorio s’impoverisce della ricchezza e dell’aiuto di un silenzioso amico e se l’azione dell’uomo non argina l’ignoranza sarà distrutto il patrimonio collettivo della bellezza del nostro Paese. Tutto quello che bisogna fare per contrastare le mani criminali è responsabilità di tutti, dal singolo cittadino alle istituzioni.

VIDEO INTERVISTA – AVV. STEFANO PECORELLA

Il link del Piano Antincendio Boschivo (ABI) che firmai per la Pogrammazione delle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incedi boschivi del Parco del Gargano:
http://www.parcogargano.gov.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=17306&idCat=17737&ID=21609

Piano AIB predisposto dall’Ente Parco Nazionale del Gargano adottato con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare – D.M. Prot. n. 264 del 07/11/2014 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italia – Serie Generale – n. 269 del 19/11/2014.

(Nota stampa, a cura dell’Avvocato Stefano Pecorella, Manfredonia 17.07.2017)



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Commenti


  • Redazione

    *Comunicato stampa*

    *I geologi: “Dopo l’allarme siccità, dobbiamo fare i conti con l’emergenza
    incendi. Serve un intervento dello Stato per salvaguardare i territori
    coinvolti dai roghi”*

    “Dopo l’allarme siccità dovuta alla scarsezza delle precipitazioni, il
    Paese è alle prese con l’emergenza incendi, una delle cause
    dell’instabilità del territorio”. Questo è l’allarme lanciato da *Paolo
    Spagna* del Consiglio Nazionale dei Geologi in seguito ai roghi che, in
    questi giorni, stanno interessando il Paese dal Nord a Sud della Penisola.
    Gli incendi boschivi che hanno colpito varie regioni d’Italia hanno già
    determinato un record negativo: da metà giugno ad oggi, sono andati in fumo
    ben 26.024 ettari di superfici boschive, pari al 93,8% del totale della
    superficie bruciata in tutto il 2016.

    I roghi, per la maggior parte di origine dolosa, creano danni rilevanti non
    soltanto al patrimonio ambientale, ma – come afferma Spagna – “incidono
    fortemente sul complesso sistema naturale in equilibrio che la macchia
    mediterranea è in grado di creare a svantaggio dei fenomeni di instabilità
    quali frane ed erosioni in genere del suolo: tutti fattori che sono alla
    base del dissesto idrogeologico. Da un lato, infatti, viene messa a
    repentaglio la salvaguardia dei boschi, con la loro indiscutibile funzione
    di protezione dai rischi naturali; dall’altra le note conseguenze di tale
    emergenza, ora solo ipotizzabili, possono diventare, purtroppo, in
    occasione delle prime piogge autunnali, una triste realtà” spiega.

    Le emergenze più gravi si riscontrano in questi giorni in Campania dove le
    fiamme non si arrestano. Tre gli incendi che interessano il versante del
    Vesuvio: a Ottaviano, Torre del Greco ed Ercolano. La situazione più grave
    si riscontra nel Parco nazionale del Vesuvio dove si è arrivati ad un
    fronte del fuoco di 2 chilometri con gravi pericoli anche per la
    popolazione. Ma anche altre aree importanti del Sud stanno ancora
    bruciando, come il Parco nazionale del Cilento e il Parco dei Monti
    Lattari. In Sicilia, le aree più colpite dagli incendi sono la parte nord
    della dorsale dei Monti Peloritani, praticamente distrutta, e le province
    di Catania, Enna, Trapani e Palermo. Nel Lazio rimane critica la situazione
    nella provincia di Roma.

    “Il Governo – continua Spagna – dovrebbe definitivamente intervenire per
    arrestare i colpevoli e consegnarli alla giustizia, tuttavia, senza un
    intervento dello Stato, la salvaguardia di questi territori tristemente
    interessati dai roghi è fortemente compromessa. Per questo motivo –
    sottolinea il geologo – la prima cosa da fare, dopo lo spegnimento dei
    roghi e al fine di prevenire altre calamità, è verificare la stabilità dei
    pendii e delle zone colpite, perimetrando le aree a rischio su cui
    intervenire con fondi mirati da parte del Governo”.

    Paolo SPAGNA – Consiglio Nazionale dei Geologi


  • Ragnetto

    Parole sante. Presidente Pecorella torni presto!!!


  • Parole..parole..parole..

    Se il Gargano fosse posto del centro Italia, saremmo la nazione più ricca del mondo!


  • matteo

    E’ meglio che rimane a casa sua, la sua era politica è tramontata. La trasmissione della Rai Report lo ha sepolto definitivamente


  • Gargano libero

    Se con il suo piano ci sono stati questi risultati ben venga un nuovo Presidente.

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