Manfredonia
Accolte le richieste della marineria sipontina: il fermo pesca sarà dal 31 luglio al 29 agosto prossimi

Manfredonia, fermo biologico non più a settembre

Fonte Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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Manfredonia. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha comunicato che è stato firmato il decreto sul fermo pesca: un buon compromesso tra le esigenze delle diverse marinerie italiane. Un provvedimento che, bloccando le attività in base ad un calendario che coinvolge tutte le coste del Paese ormai da diversi anni, ferma l’attività lavorativa di migliaia di pescherecci per tutelare la risorsa ittica e, così facendo, garantisce anche la ‘sostenibilità commerciale’ del prodotto pescato, che evita intasamenti disastrosi con conseguente crollo dei prezzi.

La marineria sipontina e, in particolare, l’Osservatorio della pesca, composto dai rappresentanti delle varie categorie interessate, accolgono favorevolmente il periodo scelto, dal 31 luglio al 29 agosto, dal momento che l’Amministrazione comunale stessa ha spinto e si è impegnata perché fosse scelto proprio il mese di agosto e non più quello di settembre.

Ricordiamo, per la precisione, che l’Osservatorio della pesca è stato istituito, con apposita delibera di Consiglio comunale del marzo 2011 e, attraverso di esso, “l’Amministrazione comunale si propone di monitorare, analizzare, approfondire le attività legate al settore ittico, in modo da acquisire elementi utili per la propria attività, nonché di costituire uno strumento di coordinamento fra i diversi operatori del settore in modo da favorire la diversificazione e razionalizzazione delle attività, la valorizzazione del prodotto, l’accorciamento della filiera, l’adeguamento alla evoluzione normativa, l’aggregazione e l’internazionalizzazione delle imprese”, come recita l’articolo 2 del suo Regolamento.

“Abbiamo raggiunto un ottimo risultato – commenta l’assessora alle Attività produttive della Città di Manfredonia, Dorella Zammarano – grazie alla collegialità di intenti e di azioni messe in campo. Mi incontro ciclicamente, per l’appunto, con i componenti dell’Osservatorio e manteniamo contatti continui, ancor più in questo particolare momento dell’anno. Siamo stati a Roma, infatti, una ventina di giorni fa circa, presso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, ricevuti dal direttore Riccardo Rigillo, ribadendo le nostre necessità – continua la Zammarano – di anticipare il fermo rispetto al periodo prospettato di settembre. Abbiamo portato le nostre proposte, tra le quali anche alcune che prevedevano le misure da adottarsi nel mese di luglio, e, infine, il Ministero ha optato per lo stop dal 31 luglio al 29 agosto, oltre a 12 giorni aggiuntivi da decidere a discrezione delle imprese e delle dimensioni delle proprie imbarcazioni”.

“Abbiamo insistito – aggiunge – perché fossero cambiate le date del fermo biologico, visto che settembre è, notoriamente, un mese più pescoso rispetto ad agosto. L’Amministrazione ha accompagnato, finora, i pescatori nel loro percorso, avvalendosi anche della preziosa opera dei propri rappresentanti regionali e nazionali, raggiungendo, così, l’obiettivo prefissato”.

“Restano alcune situazioni ancora in divenire e che stiamo affrontando, al di là dell’apparente silenzio, come, per esempio, la possibilità di pescare il rossetto (per tre anni), attraverso un progetto sperimentale che, al momento, è fermo al vaglio di Bruxelles. Non escludiamo, quindi, di raggiungere la capitale belga, in un futuro prossimo, per meglio comprendere quali possano essere gli ostacoli che impediscono l’approvazione di quanto abbiamo prospettato loro già tempo fa e in che modo si possa agire per soddisfare, senza aggirare, le norme restrittive della Comunità Europea”, spiega, a margine, l’assessora alle Attività produttive.

Il settore della pesca attraversa da anni momenti difficili, gli operatori non riescono più ad avere guadagni decenti, nonostante giornate lavorative lunghe e massacranti. “In un momento di crisi come questo – conclude il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non ci si può permettere di indugiare, o perdere tempo. Serve, invece, impegnarsi ancora, tutti insieme, per restituire ulteriore dignità ad una categoria professionale vitale e preziosa per Manfredonia”.

Fonte Ufficio Stampa – Città di Manfredonia (FG)



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Commenti


  • Il maggiordomo fa la spesa

    D’accordo, però ufficializzate la vera ricchezza occulta di Manfredonia, disponendo che tutti i prodotti ittici transitino per il mercato e che sia tutto fatturata e venduto e trasportato non come la Sierra Leone ma come si conviene in una nazione appartenente alla Comunità Europea.


  • Stufo

    Commissario Prefettizio!


  • Antonio

    X il maggiordono fa la spesa.
    Che centra il Sindaco di non permettre ai pescatori di conferire il pescato per forza nel mercato ittico? quella e’ una legge Nazionale, Io posso portarlo dove mi piace a me,
    Poi Assessore complimenti, per l’interessamento. Mi chiedo il vecchio Assessore Cinque, come mai dormiva? A Lei la vedimao piu attenta al problema, Cinque invece . …..


  • Il maggiordomo fa la spesa

    Visto che il sindaco lo hai tirato n ballo tu ne approfitto per dirti che potrebbe disporre: atti concreti inviando i vigili dell’annonaria, vigili urbani per i controlli; sensibilizzare le alte autorità a controlli spartani sulla tutta la filiera ittica e le modalità di trasporto e vendita. Le tasse vanno pagate da tutti, e davvero così a Manfredonia? Non lo credo affatto!


  • Anonimo

    Non è assolutamente vero che si può portare il pescato dove si vuole.Sao bene che c’è bisogno di catturarlo comunque e non come lo catturate voi ma appunto come si fattura dove c’è legalità ,e poi e poi……Evasione enorme.


  • Anonimo


  • La spaventosa evasione fiscale di Manfredonia

    Tutti poveri sulla carta..


  • Manfredonia = Mogadiscio

    Centinaia di tonnellate pesce trasportati nei cofani di sito motocarri sgarruppati decinexdi scontrini fiscali non emessi, tranne poche rivendite. Etichettatura sanitaria e di origine e altre inesistenti, casi di vendite tipo Malesia ai tempi di Sandokan e della kasbah


  • Chi non paga le tasse è un parassita.

    Lessi più volte nei forum lo stile di sipontine sipontini lusso, estrema cura del corpo, gozzovigliamento senza soluzione di continuità in ristoranti e bar, case allestite alla grande, macchinoni. Spesso queste persone poi vanno a ritirare i buoni libri in banca, non pagano rette all’Università e godono anche di altri vantaggi sociali.


  • Pecora tosata

    Se il pesce non va nel mercato, perche allora tenete quel baraccone aperto. Quanto e costato quel faraonico e inutile mercato? Quanto costa mantenerlo e il comune /erario che introiti hanno? La corte dei conti, controlla?


  • Manfredonia = Mogadiscio

    Decine di miglia di scontrini fiscali non emessi anche quando si compra 300 euro di pesce! E sfacciatamente senza alcun minimo timore della CP, Finanza e vigili!

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