ManfredoniaMonte S. Angelo
"Le cause? A quanto pare c'era una situazione che andava avanti da tempo"

Monte. Accoltellamento giovani, legale “Mio assistito distrutto a livello fisico e mentale”

"Al momento non c'è stata l'udienza di convalida dell'arresto. Il mio assistito è in regime di detenzione domiciliare, ricoverato presso Casa Sollievo"


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Monte Sant’Angelo, 17 luglio 2017. “IL mio assistito è distrutto, a livello fisico e mentale. Dopo i fatti, è stato trasportato a Casa Sollievo della Sofferenza, attualmente è ricoverato nel reparto di Medicina. Posso dire che ha un unico pensiero, rivolto al ragazzo in gravi condizioni”. Così a Stato Quotidiano l’avvocato Pasquale Rinaldi, legale del 60enne R. L. A., arrestato ieri dai Carabinieri di Monte Sant’Angelo, del Comando Compagnia di Manfredonia, con le accuse di “tentato omicidio e lesioni personali dolose gravi”.

Come reso noto dagli inquirenti, “i fatti si sono verificati nella tarda serata di ieri nei pressi dell’abitazione dell’arrestato. I Carabinieri in servizio di pattuglia sul Comune dell’Arcangelo avevano notato un giovane di 23 anni, F.F., disteso al suolo su una scalinata del centro, in stato di incoscienza e riverso in una pozza di sangue di cui erano intrisi anche gli abiti, che si teneva le mani sull’addome”. “Lì vicino, i militari hanno notato anche la presenza del 22enne P.G., amico del primo che, sebbene in evidente stato di shock a causa di una ferita da taglio alla gamba, ha riferito ai militari che pochi istanti prima una persona a lui sconosciuta li aveva entrambi accoltellati”.

“I Carabinieri si sono da qui concentrati sulle numerose e vistose macchie ematiche sul fondo stradale che conducevano sino a un’abitazione non molto distante. Qui, sull’uscio della porta, si presentava R. L.A., il quale riferiva testualmente “sono stato io ma sono stato costretto”. A questo punto i militari accedevano in casa alla ricerca dell’arma utilizzata. L’uomo estraeva dalla tasca anteriore destra dei propri pantaloni un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 16 che appariva, da subito, inidoneo a cagionare le lesioni patite dai due ragazzi. Con rinnovata insistenza i Carabinieri richiedevano a R.L.A. di consegnare l’arma con la quale aveva effettivamente commesso il delitto e, a questo punto, l’uomo estraeva da un ripostiglio posto nella sala da pranzo un pugnale della lunghezza complessiva di cm 30 la cui lama misura cm. 18″.

“A questo punto l’uomo è stato accompagnato in caserma, mentre al contempo sono stati garantiti i soccorsi ai feriti”.

L'avvocato Pasquale Rinaldi

L’avvocato Pasquale Rinaldi

Come comunicato dai Carabinieri, dall’ascolto dei presenti è emerso che “mentre i giovani erano nelle vicinanze di casa dell’aggressore, lo stesso si era affacciato cominciando a inveire contro di loro accusandoli di essere lì per fare i bisogni per strada come già accaduto altre volte; a questo punto, il 60enne è sceso in strada con un grosso coltello in mano e, direttosi contro i due, sferrava diversi fendenti al loro indirizzo colpendo uno all’addome e l’altro alla gamba”.

“Sono stato chiamato in caserma nella notte”, spiega a Stato Quotidiano l’avvocato Pasquale Rinaldi. “Ho trovato il mio cliente distrutto, sotto tutti i punti di vista. Non faceva altro che chiedere notizie dei ragazzi accoltellati. Ha compreso esattamente cosa sia successo. Al momento non c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto. Il mio assistito è in regime di detenzione domiciliare, ricoverato presso Casa Sollievo”.

Alla base dell’aggressione
“Le cause dei fatti? A quanto pare c’era questa situazione che andava avanti da tempo, stando alle dichiarazioni del mio assistito. In quella strada si era creato un punto ritrovo di giovani. Spesso andavano a urinare vicino alla sua abitazione. In questi mesi, si era rivolto al Comando della polizia municipale, alle autorità amministrative. La dinamica non è chiara: di certo, prima dell’aggressione, c’è stato un diverso tra le parti.”

“Ma ripeto – conclude l’avvocato Rinaldi – il mio assistito – che lavora ed è incesurato – ora ha un unico pensiero ed è rivolto al ragazzo che si trova in rianimazione. Lo stesso vale per l’altro giovane ferito”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

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Monte. Accoltellamento giovani, legale “Mio assistito distrutto a livello fisico e mentale” ultima modifica: 2017-07-17T21:30:42+00:00 da Redazione



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Commenti


  • agguerrito

    Piccoli gesti che ripetuti ti portano all’esasperazione.


  • Il grande pisciatoio del Rione Croce

    Prima o poi qualcosa di grave succederà anche a Manfredonia, ad esempio nella zona della chiesa croce quotidiamente centinaia di persone giovani e meno giovani, stranieri e italiani inondano di urina la zona incuranti della gente di passaggio, delle donne e dei bambini.


  • Nonno Fantasma

    L’uso della violenza non ha mai giustificazione …..


  • Educatore

    Dopo aver letto e vari giornali e commenti voglio dire la mia,io condanno fermamente perché il fatto si poteva evitare benissimamente,ma poi pensi al perché è successo,il fatto è che la persona che ha commesso il reato era esasperata dagli inascoltati avvisi per mesi e forse anni perché non è bello ogni mattina trovarsi davanti casa un urinatorio puzzolente ogni giorno poi con il caldo immagino la puzza che emanava,poi io denuncerei la municipale per mancato intervento perché loro sono bravi solo a multare la brava gente quindi se non sono intervenuti qualcosa li ha bloccati,perché se sarebbero stati altri ragazzi subito correvano a sistemare la questione,quindi non sto giustificando l’azione ma se i ragazzi sarebbero andati in un bar,tutto questo non sarebbe successo,quindi bisogna imparate l’educazione è imparare a non essere prepotenti a chiedere per favore nell’uso di un servizio pubblico a buttare le bottiglie di birra negli apposti contenitori e ascoltare chi si lamenta a prendere le distanze perché ovunque vi può essere una persona instabile che può arrivare a tali atti.Questo vale anche per chi ha un cane portate con voi una busta per raccogliere i bisogni e cambiare luogo se qualcuno si lamenta.Dopo tutto il grave episodio ci è stato da insegnamento per molti quindi non è difficile ma solo avendo delle accortezze che si posso evitare.Auguro una buona guarigione ai ragazzi e poi per l’uomo è giusto punirlo ma puoi sarà il giudice a dare sentenza.


  • Michele

    Che senso ha,avvocato Rinaldi, affermare che il Suo assistito è in cattivo stato psicofisico?
    E che appare pentito del suo gesto contro quei giovani ( deficenti?) ?
    O Lei afferma che l’aggressore è pazzo!
    Ed è una cosa.. .
    Oppure che era ubriaco!
    Ed è un’altra attenuante .
    Tutto il resto è roba da giornalisti non da avvocati .
    E l’aggressore avrebbe affermato di essere stato costretto a fare cio’ che ha fatto.
    Ma senta signor accoltellatore, o lei si è dov


  • Michele

    o lei si è dovuto a sua volta difendere da un’ aggressione a suo danno fatta in modo da mettere a rischio la sua vita, oppure fa meglio a star zitto scusi ?

    Concludo correggendo quanto ho detto sui 2 ragazzi accoltellati: non so se hanno davvero urinato vicino la casa del 60 enne per cui mi scuso di averli chiamati deficenti.


  • Italia allo sfascio totale

    Non nascondiamoci dietro un dito, in Italia la gente inizia a farsi giustizia da se perchè è un far west e la giustizia spesso e ingiusta e il cittadino ha la chiara impressione che non si senta tutelato..anzi..


  • G.F.

    (MODERAZIONE,NDR) non penso che riuscirà a scagionati.


  • Michele

    Voi non dovet pensare male della gente!
    quello -ha detto che è stat costretto …, che..diciamo.. ..nella concitazione della situazione.. con la loro vivacità come dire sono caduti contro il coltello!!


  • Michele

    E’ pure naturale che la gente cerchi di farsi giustizia da se, non c’è mica puntuale lo Stato a difenderci!
    In passato ho dovuto fare una segnalazione di tipo preventivo( causa una lite ), ai Carabinieri, e la loro risposta è ovviamente stata:- Appena la situazione dovesse precipitare, ci chiami:-
    Ed io:- Ma se la situazione precipita, io rischio la mia incolumità:-
    Ovviamente le forze dell’ordine non sono in grado di fare di piu’..


  • Michele

    Lo Stato non può essere onnipresente.
    Per questo c’è chi sceglie di farsi giustizia da se.
    Se chiami i carabinieri perché temi possa accadere qcs di pericoloso,ti rispondono” Appena la situazione si fa pericolosa,ci chiami”
    Per qst c’è gente che impugna le armi


  • Benito

    Lo stato solo di rado è in grado di difenderci.
    A causa del garantismo della legislazione italiana.
    Le forze dell’ordine hanno infatti una pistola d’ordinanza che s o l o ed unicamente in determinate circostanze possono utilizzare.
    La difesa del cittadino deve,cioè, essere proporzionale all’offesa subita.
    Il carabiniere,per poter estrarre ed utilizzare la pistola, p r i m a deve venire s p a r a t o dal delinquente.
    Dopodichè, se ha la fortuna di s o p r a v v i v e r e ai colpi di arma da fuoco esplosi contro di lui, puo’ usare l’arma in dotazione e sparare ed anche uccidere.
    Poesia.

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