Cronaca

Ospedale San Severo, Rifondazione: cosa è stato fatto?

Di:

San Severo, un passato Congresso di Rifondazione Comunista (ST)

San Severo – DOPO l’allarme lanciato dal sindacato di base USB nell’inverno scorso raccogliendo più di quattromila firme dei cittadini sanseveresi, denunciando il declassamento dell’ ospedale di San Severo, nulla è stato fatto. Infatti dopo la mobilitazione e le rassicurazioni di politici a assessori regionali il comune di San Severo chiese una conferenza di servizio all’ASL, ma fino ad oggi nessuna risposta. Allora noi ci chiediamo perché?

Dobbiamo pensare, allora, che era vero tutto quello che si era denunciato e c’è paura del confronto, vero, con Cittadini?
A farci propendere verso la certezza che quanto denunciato era veritiero è quanto sta succedendo oggi con la questione dei pasti ai decenti dell’ospedale di San Severo. Infatti oggi la SODEXO azienda appaltatrice dell’ASL, che fornisce pasti ai presidi ospedalieri di Torremaggiore, Lucera,e San Marco in Lamis e San Severo utilizzando la cucina dell’ospedale “T.M.Mascia” ha mandato, ai Lavoratori, una comunicazione di servizio con la quale si intende sospendere l’utilizzo della cucina di San Severo e di spostare i Lavoratori stessi a Lucera (dove si utilizzerà la cucina di quel presidio). Noi ci chiediamo perché?

Come può un ospedale, che ha una cucina più piccola rispetto a quella di San Severo, soddisfare tutti i presidi ospedalieri? Solo San Severo ha bisogno di 200 pasti al giorno ((la cucina di Lucera potrà, al massimo, sfornare 150 pasti giornalieri). E come farà a portare i pasti caldi in tempo utile avendo una strada che tutti conosciamo, la San Severo – Lucera che ha grossi problemi di viabilità? La denuncia fatta dal sindacato USB è tutt’ altro che un semplice allarmismo, da non sottovalutare. Come abbiamo visto in questi ultimi anni San Severo è già stata privata di beni comuni come la declassazione della stazione ferroviaria tagliando treni a lunga percorrenza costringendo i nostri concittadini a recarsi a Foggia o Termoli per poter partire e già allora ci dissero di non preoccuparci che ci avrebbero pensato loro (e abbiamo visto la fine fatta dalla nostra stazione).

La raccolta di firme, ormai oltre 6000, è stato ed è un atto di grande civiltà,un dovere di lavoratori e cittadini impegnati costituzionalmente a tutelare l’art. 32 della Costituzione, mentre altri, politicanti che devono solo andare in pensione o in posti dove non possano nuocere, continuano a fare campagna elettorale nelle corsie di ospedale,raccontando falsità,sulla pelle dei malati e dei lavoratori. Allora ci domandiamo: non sarà che il prossimo anno si vota per le amministrative a San Severo e si fa campagna elettorale, come sempre sulla pelle nostra? RIFLETTIAMO.

Per le ragioni che hanno portato il sindacato in piazza contro la logica di depotenziamento e di declassamento dell’ospedale e dei servizi territoriali in campo sanitario, noi di Rifondazione Comunista continueremo a batterci.

(A cura del segretario cittadino di Rifondazione Porrelli Umberto)

Ospedale San Severo, Rifondazione: cosa è stato fatto? ultima modifica: 2013-08-17T18:29:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • SOLIDARNOSH

    Porrelli chiedi a Dino Marino che cosa stà succedendo o ad Elena Gentile che sta potenziando il Tatarella di Cerignola chiudendo l’ospedale di Manfredonia.

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