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Una folla entusiasta per la kermesse musicale nel Parco Archeologico di Saturo

Taranto Rock Festival: in 2.500 al concertone

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Taranto. 2.500 spettatori. Oltre 50 musicisti sul palco. 15 progetti discografici inediti. Circa 7 ore di musica live senza interruzioni per un totale di 100 brani eseguiti. 10 esposizioni di arte e artigianato. 5 postazioni food, 6 tipi di birre artigianali. Numeri da capogiro per il Taranto Rock Festival 2016. I dati finali confermano la bontà dell’obiettivo degli organizzatori. Le associazioni Altramusicalive e Rumore dal Basso hanno voluto fortemente creare un ponte tra band locali e musicisti affermati, mettendoli insieme sullo stesso palco. Location d’eccezione della serata, svolta il 10 agosto scorso, è stato il Parco Archeologico di Saturo – Leporano (TA).

UNA NO-STOP DI BUONA MUSICA. La maratona artistica è iniziata nel pomeriggio con il dibattito “Come sta la tua musica?”. E’ stata analizzata la realtà pugliese ed i vari musicisti si sono confrontati con i professionisti ospiti del Taranto Rock Festival. Il più gettonato Andrea Chimenti, tra i pionieri della musica anni ’80 in Italia. A seguire, su uno sfondo fatto di mare e storia, si sono alternate sul mega palco le band per una no-stop di arte e spettacolo.

ANDREA CHIMENTI: L’EMOZIONE. Il momento più atteso è stata la performance di Andrea Chimenti, che ha incantato il pubblico con alcuni pezzi suonati in acustico. Il front man dei Moda ha poi eseguito, accompagnato da alcuni musicisti tarantini, il celebre “Nubi d’Oriente”. Emozione alle stelle durante il suo omaggio a Davide Bowie con “Heroes” e “Lazarus”. Una voce calda quella di Chimenti, che ha riabbracciato Taranto dopo 28 anni dal suo ultimo concerto jonico.

I COMMENTI. Entusiasti gli organizzatori. Francesco Falcone (presidente Altramusicalive): “L’evento è stato ideato per dare la possibilità ai tanti musicisti presenti sul territorio di esibirsi su di un palco professionale, allestito per l’occasione da Provinciali Service, e vivere le emozioni di un vero e proprio live. Tante band erano al loro esordio assoluto e il fatto di aver presentato solo brani inediti può aiutare questi giovani a farsi conoscere dal pubblico”.

Ciro Bianco (presidente Rumore dal Basso): “Siamo partiti con poco e abbiamo raggiunto un traguardo incredibile. Un grazie enorme va al pubblico che ha assistito alla manifestazione, agli sponsor e a tutti coloro che ci hanno sostenuto. Abbiamo dimostrato che Taranto può essere la capitale della cultura e della musica, basta essere uniti.”.

Maria Pastorelli (vicepresidente Altramusicalive e presentatrice della serata): “Vedere realizzato questo sogno è stato emozionante. Viviamo in un territorio delicato e che ha bisogno di manifestazioni come questa, soprattutto per mettere in risalto i nostri talenti. Grazie alla forza e all’energia della musica si può superare ogni ostacolo.” L’evento è stato patrocinato da Comune di Leporano, Giovani Imprenditori di Confcommercio Taranto, MEI (Rete dei Festival), Cooperativa Polisviluppo.

IL FUTURO. Il bilancio positivo ha spinto gli organizzatori a riprendere il lavoro sin da subito, in vista della nuova edizione del Taranto Rock Festival. E le novità di certo non mancheranno. E’ stata proprio la risposta del pubblico a gettare le basi per pianificare il prossimo appuntamento, perché Taranto ha dimostrato di avere voglia di musica dal vivo.



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