CulturaManfredonia
"Volevo soltanto essere accettato, ma ero troppo italiano per gli americani, e troppo americano per la mia famiglia"

Neonazista pentito, l’esempio di Picciolini anche a Manfredonia

In Italia è stato anche a Frosinone e Manfredonia, dove ha ricevuto il Premio Argos Hippium (quest’anno è giunto alla sua XXIV edizione), raccontando la sua storia


Di:

Manfredonia, 17 agosto 2017. “Fu una sera, avevo 14 anni. Me ne stavo rintronato in un vialetto, tutto fumato, quando sentì un colpo di pistola…”, non è stata semplice la vita di Christian Picciolini, nato in America da genitori italiani trasferiti lì per una sorte migliore.

«Volevo soltanto essere accettato, ma ero troppo italiano per gli americani, e troppo americano per la mia famiglia; i bulli mi deridevano, per ignoranza, paura del diverso e insicurezza adolescenziale. E alla fine mi misero in crisi, mi fecero sentire così impotente da spingermi a cercare un’identità più forte», dice di sé Picciolini.

L’incontro con Clarck Martell che gli ‘insegna’ il razzismo verso la diversità (gay, ‘negri’,ebrei), a 14 anni entra a far parte del mondo skinhead (nazisti radicalizzati) e ne esce otto anni dopo con la nascita di suo figlio, apre un negozio di dischi e comincia ad avere rapporti con clienti di ogni genere e razza comprendendo così che l’odio che un tempo provava non aveva senso di esistere.

Oggi è in prima linea nel recupero degli ex estremisti ed è stato chiamato a collaborare con il programma Exit in Slovenia, Svezia, Germania, Regno Unito e Australia, in Italia invece è stato anche a Frosinone e Manfredonia dove ha ricevuto il Premio Argos Hippium (quest’anno è giunto alla sua XXIV edizione), raccontando la sua storia.

C.PICCIOLINI – from youtube

Neonazista pentito ha fondato un’associazione contro gli estremismi per combattere quello che aveva aiutato a costruire: “è un servizio anonimo online e al telefono, un po’ come quello di prevenzione del suicidio. Solitamente siamo contattati da tre tipi d’individui: estremisti in cerca d’aiuto per uscire dalla spirale di odio; parenti o amici preoccupati; o ex-estremisti che vogliono condividere la propria esperienza. Innanzitutto tentiamo di stabilire un rapporto e guadagnare la fiducia di chi si rivolge a noi; evitiamo atteggiamenti conflittuali, non ci interessa smontare le loro convinzioni. Ascoltiamo, cercando di comprendere le radici del disagio: la mancanza di lavoro, una malattia mentale, scarsa educazione. E li mettiamo in contatto con professionisti in grado di dare supporto e aiutarli a trovare ciò di cui hanno bisogno”, spiega Picciolini relativamente ai programmi di riabilitazione di cui si occupa.

Un esempio di tenacia e di voglia di rimettersi in gioco puntando sui valori importanti della vita cercando di portare la propria esperienza al servizio di chi vuole rivedere la propria esistenza e cambiare rotta.

Fonte: La Repubblica e Rivistastudio

A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 17.08.2017

Neonazista pentito, l’esempio di Picciolini anche a Manfredonia ultima modifica: 2017-08-17T01:34:42+00:00 da Libera Maria Ciociola



Vota questo articolo:
6

Commenti


  • AmicodelCardinale

    Questa vicenda dovrebbe insegnare tanto. Ma molti non vogliono imparare, semplicemente gli basta imitare e farsi accettare. Il resto poi lo fanno i like.


  • Valerio

    Nessun pentito all’orizzonte di estrema sinistra?


  • ex simpatizzante Pd nazionale e Locale

    Io avevo nella mia stanza i poster di Renzi, Campo e Riccardi e la bandera del Pd, ho brtuciato tutto e tutte le mattine come espiazione della pena mi sputo in faccia per aver creduto in loro!! Le persone intelligenti sono quelle che cambiano parere perchè siamo esseri umani e non muli con il paraocchi.


  • Il cacciatore cacciato dalla palude che era dei suoi nonni

    Credevo nell’attuale sindaco. Mi ha convinto con le sue argomentazioni a votarlo.Credevo in lui. Ora credo più in Babbo natale…


  • foggianello ex gay latente forza ..

    Anche io ero nazifascista un tempo. Volevo manganellare gli africani, poi ho capito che in realtà volevo essere manganellato.


  • pensionato

    quante -si dicono,diciamo che manfredonia vuole essere un popolo di assistenzialisti,quando non ottengono quello che gli anno promesso i politici tutti giù ha farneticare,mica i politici possono dare tutto quello che hanno promesso a tutti,siete fessi voi che ci siete dietro,tanto sono tutti uguali destra sinistra centro è cinque stelle.quando andate ha votare, votate il meno peggio.io che sono un pensionato adesso,non ho mai chiesto un favore a un politico,e mai stato iscritto alla camera del lavoro,ho fatto la valigia per andare a cercare lavoro fuori da Manfredonia.Però non ostante tutto vado sempre ha votare,e cerco di votare il meno peggio,votare e un diritto che hanno conquistato i mie nonni,e per darmi questo diritto hanno dato la vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi