Editoriali

Edifici: le scuole a rischio in Capitanata

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Centro storico di Vico del Gargano (Fg) (image: A. Del Vecchio, Stato)

Foggia – LO scorso 15 settembre la Provincia di Foggia ha approvato, con determina n 2997 e 3016, uno studio di monitoraggio e messa in sicurezza delle aree urbane a rischio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale del Comune e della Provincia di Foggia. Tale programma effettuerà, attraverso opportuno supporto tecnico scientifico, “la elaborazione e definizione dell’indice di vulnerabilità sismica degli edifici privati singoli o in aggregato strutturale”, individuati dalla Provincia di Foggia d’intesa con l’Autorità di Bacino della Puglia, nelle aree del centro storico dei comuni di Sant’Agata di Puglia, Carlantino e Vico del Gargano. Con propria Deliberazione di Giunta la Provincia di Foggia ha nominato, inoltre, il dott. Oscar Corsico, dirigente del Settore Servizi Geologici, Politiche delle Risorse Idriche e Protezione Civile, come responsabile di tutte le attività connesse allo studio. Il costo complessivo delle operazioni, prevista dalla Determinazione dirigenziale n. 2997 del 13/09/2010, è pari € 70.000 più Iva al 20% per un totale di € 84.000.

STUDIO AFFIDATO AL POLITECNICO DI MILANO – Così come riportato dalla delibera della Giunta Provinciale di Foggia, “tenuto conto della impossibilità di avvalersi della collaborazione del Politecnico di Bari, in quanto lo stesso, tramite il DICAR (Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura) è già titolare, nell’ambito dello studio in oggetto, di specifica convenzione con l’Autorità di Bacino della Puglia per le attività di risk rating, svolgendo, di fatto, il controllo sulle attività demandate alla Provincia di Foggia”, il programma di rilevamento sismico è stato assegnato al Politecnico di Milano – Dipartimento di Ingegneria Strutturale rappresentato dal Prof. Marco di Prisco. La responsabilità dell’esecuzione dello studio di ricerca è stata affidata al Prof. Siro Casolo, che, così come indicato nel documento della Giunta, “in caso di necessità, potrà far ricorso a prestazioni professionali esterne secondo quanto previsto dal Regolamento delle prestazioni per conto terzi del Politecnico di Milano.”

VULNERABILITA’ DEI CENTRI STORICI – Già dal 30 ottobre 2004 la Regione Puglia (con Deliberazione n. 1886) aveva individuato la Difesa del Suolo tra i settori di intervento destinatari delle risorse assegnate alla Regione Puglia dal CIPE. Tale programma prevede“il monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree urbane a rischio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale anche per la presenza di antiche cavità (camminamenti, depositi, ecc,) di difficile ispezione nella Città e nella Provincia di Foggia”, per un importo complessivo (valutato per il 2006) pari a euro 7.000.000.

LA LIEVITAZIONE DEI COSTI – “Rilevato che dall’approvazione – come riportato nella Determina n 3016 del 2006- del quadro economico è decorso più di anno e che in tale lasso di tempo si sono evidenziate necessità diverse da quelle preventivate, infatti non solo si è reso necessario coinvolgere un maggior numero di dipendenti del Settore per far fronte ad una ingente e diversificata mole di lavoro, ma si è anche dovuto sia procedere all’acquisto di ulteriore e diversa attrezzatura da quella prevista originariamente sia rettificare il prezzo di acquisto della strumentazione già inserita nel quadro economico.”

OLTRE 1 MLN ALLA PROVINCIA – In base alla convenzione stipulata in data 20/05/2008 tra l’Autorità di Bacino della Puglia, la Provincia di Foggia e il Comune di Foggia l’Autorità di Bacino della Puglia corrisponderà alla Provincia di Foggia la somma di euro 1.150.000 per tutte le attività previste nel suddetto studio di fattibilità. Come prima tranche di finanziamento del Bilancio di Previsione dell’anno 2010 rilasciata dall’Autorità di Bacino la Provincia di Foggia avrà a disposizione una cifra pari a € 230.000.

FOCUS, SCUOLA: IL 16% DEGLI EDIFICI ITALIANI NON E’ AL SICURO – Il quadro che emerge dall’ottavo rapporto “Sicurezza, qualità e comfort a scuola” presentato oggi (16 settembre) a Roma da Cittadinanzattiva è anche quest’anno preoccupante. Dal 2002 ad oggi l’organizzazione ha monitorato 1.529 edifici. Nel nuovo dossier sono stati presi in esame 82 istituti, e tra questi, si legge, “c’è un 16% che è messo davvero male”. “La sensazione prevalente è che, nonostante i tanti annunci e le risorse messe a disposizione negli anni, la sicurezza scolastica resti ancora in coda nell’attenzione degli amministratori a livello centrale e locale”.

Sulla certificazione della sicurezza, poi, “la situazione permane gravissima” (fonte: Rassegna.it). Poco più di una scuola su tre, tra quelle monitorate, ha l’agibilità statica (37%), e ad aggravare la situazione si aggiunge il dato che più della metà delle scuole del campione si trova in zona a rischio sismico (55%). La percentuale si abbassa vistosamente nel caso della presenza della certificazione igienico- sanitaria, presente solo nel 25% dei casi. Dato non meno grave quello della certificazione di prevenzione incendi: poco meno di una scuola su tre ne è provvista (31%). Sufficienza per uno stabile su cinque.



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