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Trema il Tavoliere: tre scosse, una Magnitudo 4,4

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Epicentro terremoto zona Fortore

Epicentro terremoto M 4,5 zona Fortore (St)

Manfredonia – COMPLESSIVAMENTE tre le scosse di terremoto che hanno interessato questo pomeriggio (fra le 14 e 20 e le 14 e 22, fino alle 21 e 21) il Tavoliere delle Puglie, in particolar modo i comuni di Ordona, Rignano Garganico, Orta Nova e Carapelle.

LA PRIMA SCOSSA: MAGNITUDO 4,4 – Una scossa di terremoto è stata avvertita questo pomeriggio, precisamente alle ore 14 e 20 e 17 secondi, nel territorio compreso fra Foggia e cd Cinque reali siti. La Magnitudo riscontrata (energia con cui il terremoto si è manifestato all’epicentrozona Fortore a otto chilometri da Foggia, compresi anche i comuni di Carapelle, Ordona e Ortanova) è stata pari a 4,4.

PROFONDITA’ DI 30 CHILOMETRI – In corso le opportune verifiche da parte della Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si e’ verificato con Magnitudo 4,4 e con profondità di 30 chilometri.

LA SECONDA SCOSSA: MAGNITUDO 2,2 – Una seconda scossa di magnitudo (Ml) 2 è avvenuta alle ore 14:33:18 italiane localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico del Tavoliere delle Puglie.

TERZA SCOSSA: MAGNITUDO 3,3 – Altra scossa di terremoto alle ore 21:21:48, (magnitudo 3,3 Richter), sempre a Foggia e provincia. Anche in questo caso nessun danno a cose e/o persone.

CONTROLLI SUGLI EDIFICI SCOLASTICI E SULLE OPERE PUBBLICHE – A seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.4 avvertita intorno alle 14.20 in tutta la provincia di Foggia, l’Ufficio Tecnico dell’Amministrazione provinciale ha provveduto ad effettuare una serie di controlli e verifiche sugli isitiuti scolastici e sulle opere pubbliche di Foggia, Ortanova e Manfredonia, in particolare sugli edifici più vetusti come il Palazzo degli Studi, l’Accademia delle Belle Arti, la Prefettura, Palazzo Dogana, l’ITIS “Altamura” e la succursale ITIS di Cerignola. Al momento non si registrano danni. Nella mattinata di domani “al fine di una maggiore tutela della sicurezza – dicono dalla Questura – saranno effettuati ulteriori approfondimenti tecnici”.

LE VERIFICHE DEI TECNICI REGIONALI: MALORI A FOGGIA – Si sono concluse verso le 18 e 29 le verifiche eseguite dalla Protezione civile regionale pugliese in tutti i comuni interessati dalla scossa di terremoto verificatasi intorno alle 14.20 di questo pomeriggio, che non ha provocato danni. La Protezione civile ha eseguito controlli nei comuni di Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Canosa, Carapelle, Castelluccio dei sauri, Castelluccio Valmaggiore, Cerignola, Deliceto, Foggia, Lucera, Manfredonia, Margherita di Savoia, Ordona, Orsara, Ortanova, Panni, Rignano Garganico, San Ferdinando, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Severo, Troia.”Fortunatamente – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati – la scossa non ha causato danni consistenti a persone o cose, se non alcuni malori dovuti allo spavento nella città di Foggia“.

DANNI A PANNI PER ALCUNI VECCHI EDIFICI – Sono state eseguite verifiche capillari in tutti i 27 comuni che si trovano in una fascia di 30km dall’epicentro del terremoto e nessuno di questi ha registrato criticità, tranne il comune di Panni dove alcuni vecchi edifici disabitati del centro storico hanno riportato lesioni di lieve entità. Sono anche stati eseguiti controlli sulle dighe che si trovano nella zona interessata dalla scossa, che non hanno riportato danni , così come le tratte ferroviarie. La situazione dunque è sotto controllo, non esiste alcuna emergenza anche se i Vigili del fuoco stanno proseguendo nelle attività di puntuali verifiche statiche a scopo precauzionale”.

L’evento è stato congiuntamente registrato dalla Rete Sismica Nazionale Centralizzata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dalla Rete Sismica Internazionale del Mediterraneo(MedNet), nonché dalle stazioni sismiche dell’Osservatorio Sismologico dell’Università di Bari. La scossa è stata avvertita soprattutto nei comuni di Foggia, Carapelle, Orta Nova e Ordona. Nel corso del periodo che va da gennaio a settembre 2010, i distretti sismici “Promontorio del Gargano” e Tavoliere delle Puglie” nel territorio Regionale, sono stati interessati da 65 eventi sismici. Nell’insieme si è trattato di “eventi di modesta, se non minima, entità”.

QUI MANFREDONIA – A Manfredonia sono state diverse le persone che hanno avvertito la forte scossa sismica. Tanto panico e apprensione: numerose le chiamate rivolte all’ospedale e al comando della polizia municipale. Sarebbero state principalmente le persone residenti nei piani alti delle palazzine ad avvertire la scossa verso le ore 14 e 20. Ma nessun danno a cosa e/o persone è stato riscontrato dagli operatori intervenuti.

QUI FOGGIA – Lo stesso dicasi per il centro di Foggia, più vicina all’epicentro dove si è manifestata la scossa sismica di Magnitudo 4,5. Anche gli operatori del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia comunicano infatti l’assenza di qualsiasi danno o cose e/o persone.

I RISCHI ELEVANTI DELL’AREA COLPITA STAMANE DALLA SCOSSA SISMICA – L’evento di oggi si inserisce in un quadro sismico gia’ noto per l’area in questione caratterizzato da attivita’ mediamente profonda con meccanismo prevalentemente trascorrente e piani di faglia orientati in direzione approssimativamente Est-Ovest. “L’area colpita dal terremoto – sottolineano i tecnici dell’Invg – e’ da considerare a pericolosita’ sismica elevata e le localita’ interessate sono tutte comprese nella zona 2 della classificazione sismica del territorio nazionale”.

NEL PASSATO: IL TERREMOTO A SAN MARCO IN LAMIS MAGNITUDO 6 NEL 1875 -Storicamente l’area interessata dall’evento di oggi (il Tavoliere delle Puglie) e’ stata colpita in passato da forti terremoti tra cui il terremoto della Puglia Settentrionale di Magnitudo 5.6 avvenuto il 18 agosto 1948 ed il terremoto di S. Marco in Lamis di Magnitudo 6 avvenuto il 6 dicembre 1875. Negli anni recenti nell’area non sono stati registrati eventi piu’ forti di quello odierno. L’evento maggiore e’ stato un magnitudo 3.6 il 10 ottobre 2007.

IN ITALIA SCOSSE ANCHE A PERUGIA E VIBO VALENTIA – Scosse sismiche avvertite anche nella provincia di Perugia. Le localita’ prossime all’epicentro sono Gubbio, Scheggia e Petralunga. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a cose o persone. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico e’ stato registrato alle 21,25 con una magnitudo di 2,2. Scosse anche a Vibo Valentia, con magnitudo 3,1.

QUI ABRUZZO – La scossa è stata avvertita distintamente ai piani alti di Pescara e Chieti. La scossa da quanto è possibile apprendere è stata avvertita in buona parte dell’Italia meridionale fino a Bari ma anche a Caserta. La scossa è stata avvertita soprattutto ai piani alti dei palazzi della fascia costiere dell’Abruzzo a Chieti e Pescara ma anche in alcune zone di Montesilvano.

Redazione Stato, riproduzione riservata

Trema il Tavoliere: tre scosse, una Magnitudo 4,4 ultima modifica: 2010-09-17T14:49:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Piero

    magnitudo 4.5 è circa il sesto grado di mercalli


  • Piero

    magnitudo 4.5 è circa il sesto grado di mercalli. DOPO 10 MINUTI CE N’è STATA UNA SECONDA DI MAGNITUDO 2


  • Mosaic

    Non esiste una conversione tra magnitudo e scala Mercalli: la magnitudo indica l’intensità del terremoto attraverso l’energia sprigionata, mentre la scala Mercalli misura i danni causati dalla scossa. Il terremoto nell’Aquilano di un anno e mezzo fa, ad esempio, ha registrato l’ottavo/nono grado della scala Mercalli a fronte di una magnitudo pari a 5.5. Oggi, a fronte di una magnitudo 4.5, si registra un grado della scala Mercalli pari al quarto.
    Per la cronaca: la magnitudo 4.5 corrisponde all’esplosione di 5.600 tonnellate di tritolo.
    Secondo le notizie dei primi minuti il terremoto si sarebbe verificato a 8.3 Km di profondità, ma ora le ultime stime indicano i 30 Km di profondità.

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