Cronaca

Solidarietà della FIM CISL di Foggia ai lavoratori dell’Alenia di Brindisi

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Area Alenia, immagine d'archivio

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Foggia – LA Fim Cisl di Foggia, i lavoratori, i delegati e gli attivisti della Fim Cisl Alenia Aeronautica di Foggia, dopo aver appreso dell’avvio della Cassa Integrazione Straordinaria per chiusura dello stabilimento di Brindisi, da parte della direzione di Alenia Aeronautica, manifestano “la totale contrarietà nella dismissione del sito, sia per la perdita di competenze maturate dai lavoratori brindisini, che non devono andare assolutamente disperse ma valorizzate, sia perché questo avviene senza un progetto industriale complessivo condiviso con i sindacati”.

Inoltre, questa scelta “aggrava la difficile situazione occupazionale di un territorio meridionale già colpito da altissimi livelli di disoccupazione”. La Fim Cisl di Foggia, a tal proposito, assicura “piena disponibilità a contribuire ad eventuali iniziative a sostegno del rilancio dello stabilimento brindisino”. La segreteria territoriale della Fim Cisl di Foggia esprime a tutti i lavoratori del sito Alenia di Brindisi “la piena solidarietà e vicinanza”, auspicando che “venga scongiurato l’ennesimo scippo a danno del Mezzogiorno, dove vi sono siti produttivi di eccellenza, come da sempre riconosciuto dalla stessa azienda Alenia Aeronautica”.

Alenia, Epifani: “presto un tavolo con Enti locali e Governo nazionale” – “Sulla chiusura a Brindisi dello stabilimento di Alenia, e sul trasferimento di una parte degli operai nel plesso di Grottaglie, occorre aprire con urgenza un tavolo di confronto fra Provincia, Comuni, Regione e Governo nazionale”. E’ la richiesta del consigliere regionale del Pd, Giovanni Epifani, secondo il quale “devono immediatamente intervenire anche quanti al governo nazionale rappresentano gli interessi del nostro territorio, in particolare il ministro Raffaele Fitto”.

“Infatti – ricorda Epifani – quando fu deciso un grande investimento a Grottaglie, l’allora presidente Giorgio Zappa e il ministro Raffaele Fitto, assunsero un impegno preciso nei confronti del territorio brindisino: nulla sarà stato modificato a Brindisi – dissero – con la promessa che sarebbero stati fatti altri investimenti per una nuova catena di produzione”. “Questa azienda – precisa il consigliere – che attraverso Finmeccanica è controllata dal Governo nazionale che ne è il suo maggiore azionista, ha speculato sulla pelle dei cittadini. Ma ora – conclude Epifani – non possiamo più stare a guardare: dobbiamo impedire a ogni costo che l’inganno prosegua, e che i cittadini di Brindisi paghino le conseguenze di scellerate scelte aziendali, che badano solo al profitto di pochi guadagnato a discapito del futuro di molti”.

Redazione Stato



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