Capitanata

Gino Lisa, Michele Salatto: “l’allungamento della pista è prioritario”

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Michele Salatto (ST)

Foggia – “E’ tempo che emerga con chiarezza e concretezza il protagonismo delle imprese turistiche e delle comunità che su questo comparto economico hanno investito risorse ed energie”. Alla vigilia dell’incontro convocato da Provincia, Camera di Commercio e Comune di Foggia sul futuro dell’aeroporto ‘Gino Lisa’, Michele Salatto, responsabile del dipartimento Politiche di sviluppo del Partito Democratico della provincia di Foggia, attribuisce un ruolo “decisivo” al sistema imprenditoriale ed ai Comuni del promontorio nella “sfida al mercato” accettata dalla compagnia aerea che oggi garantisce l’operatività dello scalo.

“Adesso è più chiaro anche a Governo, Regione ed Aeroporti di Puglia quanto tempo è stato perso da ciascuno di loro e quali vantaggi si sarebbero ottenuti programmando ed attuando l’allungamento della pista durante l’onerosa fase di start up dei collegamenti – prosegue Salatto – Attardarsi troppo sul passato, però, ci impedirebbe di affrontare adeguatamente il futuro di un’infrastruttura così importante e che la Capitanata ha ora l’opportunità di assumere come strategica non solo nelle analisi da convegno o negli studi pianificatori. Intanto è doveroso chiedere alla Provincia e, ancor più, al Comune capoluogo di compiere ogni sforzo per accelerare l’iter tecnico-burocratico di esecuzione del progetto di potenziamento dell’aeroporto. Uno sforzo che, è la nostra proposta, sia reso visibile e condivisibile dall’intera comunità utilizzando strumenti che garantiscano trasparenza e controllo pubblico delle procedure.

Un contributo decisivo alla continuità del servizio nel breve e medio termine potrebbe e dovrebbe giungere dai Comuni dell’area garganica, principali beneficiari dell’ulteriore e duraturo sviluppo del comparto turistico garantito dal potenziamento dell’aeroporto. A questo scopo – è la proposta di Michele Salatto – potrebbe essere utilizzata parte dei proventi della tassa di soggiorno, introdotta praticamente da tutte le Amministrazioni comunali, trasformando quella quota in una positiva e virtuosa tassa di scopo, rendendola gradita anche agli operatori che oggi la temono e la contestano.
E’ fuori di dubbio, però, che tocca al sistema delle imprese assumere la maggiore quota di responsabilità rispetto alla continuità del servizio nel breve e medio termine, ad esempio assicurando risorse al protocollo d’intesa promosso da Camera di Commercio e Confindustria con l’obiettivo di sostenere finanziariamente la costruzione di una nuova pista. Il contesto – conclude Michele Salatto – suggerisce di modificare il target ed orientare le annunciate disponibilità milionarie verso l’affiancamento alla compagnia aerea nelle more dell’allungamento della pista attuale, i cui costi sono decisamente inferiori a quelli ipotizzati, in tanti convegni e seminari, per la realizzazione di un’opera finanziariamente insostenibile”.


Redazione Stato



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