Manfredonia

“Vogliamo vivere nelle nostre case”. Comparti Manfredonia: in settimana corteo di protesta

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Un momento della riunione odierna dei futuri residenti dei comparti (Ph: M.Monaco)

Manfredonia – “OGGI viviamo in una casa di 30 metri quadri, nonostante i sacrifici per i nuovi comparti. La situazione è insostenibile. C’è chi ha arredato, chi sta con i suoceri, chi paga l’affitto. E poi: pre-ammortamento dei mutui (cioè paghiamo interessi sugli interessi del mutuo, senza iniziare ad estinguerlo, per cui sono soldi buttati); deposito mobili. La situazione è insostenibile”.


Nuova riunione dei (futuri) residenti dei comparti residenziali di Manfredonia. La problematica persiste da anni, ma qualcosa sembra essere cambiata nelle ultime settimane, con un’azione di protesta congiunta da parte dei cittadini che hanno acquistato casa nei nuovi comparti residenziali, in attesa di vivere nell’immobile causa la mancata ultimazione dei lavori (opere di urbanizzazione, dunque: acqua, fogna, luce, gas).

Lo scorso 12 settembre la riunione in piazza di parte dei futuri residenti (). La protesta: il Comune stipula altre convenzioni (lotti CA12/B8), a pochi giorni dalla scadenza delle nostre convenzioni quinquiennali (2006/2011) e nonostante le urbanizzazioni non siano ancora terminate (nonostante rassicurazioni avverse da parte dell’Ente. In sintesi: no alla stipula di convenzioni senza l’ultimazione dei lavori).


La replica dell’assessore alle opere pubbliche Zingariello.
Dunque la replica dell’assessore alle opere pubbliche del Comune Salvatore Zingariello, contattato da Stato: (). In sintesi: per il CA9 resterebbe da ultimare asfalto e pubblica illuminazione. Già realizzata la fogna bianca e il 95% delle opere del gas. Per il CA4 la fogna bianca. Possibilità di incamerare la fidejussione nel caso del mancato completamento delle urbanizzazioni ? In corso ancora una valutazione del Comune.

Alla base di una prima ricostruzione dei fatti tutto sembrerebbe vigere sul reperimento dei fondi, sulla possibilità per i consorzi (ai quali andrebbero addebitati ulteriori costi, non previsti) di completare le opere. Come risolvere dunque la problematica ? Come fornire alla cittadinanza delle scadenze sicure ? Come riuscire a completare i lavori senza gravare ulteriolmente sulle tasche di quanti hanno già sostenuto delle spese gravose ?

Riunione Residenti Comparti (Manfredonia, 18 settembre 2011, Ph: M.Monaco)

MA CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI FUTURI RESIDENTI. OGGI, DOMENICA 18 SETTEMBRE, NUOVA RIUNIONE PRESSO IL PIAZZALE ANTISTANTE LA FONTANA POSTA ALL’INCROCIO TRA VIALE MICHELANGELO E VIA TRATTURO DEL CARMINE. “Nei nostri comparti non sono ancora ultimate le urbanizzazioni primarie e questo ci impedisce di vivere nelle nostre case, mentre chi si è già potuto insediare subisce enormi disagi – scrivono in una lettera aperta i futuri residenti – Negli ultimi tempi tutti i lavori procedono con ingiustificabile lentezza o sono fermi da mesi, come lo scavo dell’ultimo tratto della conduttura del gas fino alla cabina di trasformazione. Ad inizio 2011 vi è stata un’accelerata ai lavori dovuta al tentativo di rimediare alla figuraccia fatta con il servizio di “Buongiorno Regione”, andato in onda sul TG regionale di Rai3 giovedí 18 novembre 2010 ed alle pressioni esercitate dal gruppo costituito su Facebook (Noi dei comparti Ca di Manfredonia)”.

Il permesso a costruire rilasciato dal Comune prevedeva 3 anni per l’ultimazione dei lavori. Trascorsi 5 anni, il Comune avrebbe incamerato la polizza fideiussoria per proseguire i lavori. Dal rilascio del permesso a costruire, 3 anni sono stati superati per tutti i comparti (Ca1, Ca2, Ca4, Ca5 e Ca9). Quindi possiamo già parlare di inadempimento dei Consorzi per mancato rispetto dei tempi. Per i comparti Ca4 e Ca9, il 19 p.v. saranno trascorsi 5 anni, per cui si attendono le decisioni che prenderà il sindaco”.

“Nonostante il gruppo su Facebook sia rimasto attivo, negli ultimi mesi la prosecuzione dei lavori si è arenata a causa degli ingenti crediti che vantano le imprese che hanno eseguito alcuni lavori nei confronti dei vari Consorzi. Imprese che non possono proseguire i lavori perché le banche non concedono più credito o perché (con ragione) non intendono esporsi ulteriormente”.

“Questa situazione ha già portato all’aumento del costo delle urbanizzazioni per il comparto Ca9 (1.200.000 € in più rispetto ai 5.800.000 previsti inizialmente, per un totale di € 7.000.000), il cui onere sarà sostenuto dai residenti (il piano di riparto è stato già presentato). Questo ha il sapore del ricatto: volete che si termino le opere: allora pagate le quote in aumento e subito pure”.

“Alla luce di quanto detto, gli iscritti al gruppo di Facebook si sono riuniti lo scorso lunedì in Piazza Duomo ed hanno deciso di muoversi su 2 fronti. 1) Con la consultazione legale, per vagliare l’opportunità di agire in questo senso. 2)Proclamando lo stato di agitazione che porterà a manifestare pubblicamente il nostro disagio”.

Da qui la manifestazione di domenica 18 setttembre, alle ore 17:30, presso il piazzale antistante la fontana posta all’incrocio tra viale Michelangelo e via Tratturo del Carmine. L’obiettivo è l’ultimazione dei lavori. L’obiettivo è vivere nelle proprie case legittime.


IN SETTIMANA CORTEO DI PROTESTA.
Dopo la riunione è stato stabilito che domani, 19 settembre, una delegazione di 3 persone – dei futuri residenti del CA4 e CA9 – avrà un incontro al Comune con sindaco e Presidenti dei relativi consorzi, in vista delle ormai scadute convenzioni (proprio il 19 settembre). La manifestazione si terrà con molta probabilità giovedì o venerdi, probabilmente un corteo con percorso pubblicato nei prossimi giorni sul Gruppo di Facebook.

VIDEO, LA PRIMA RIUNIONE IN PIAZZA DUOMO


g.defilippo@statoquotidiano.it



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