Eventi

Vulnerabilità edifici, il programma di Foggia a un convegno internazionale

Di:

Foggiadall'alto (ManganoFoto)

Foggia, aerea (fonte image: ManganoFoto)

Foggia – IL programma di monitoraggio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale nel centro urbano di Foggia sarà oggetto di una sessione tematica dell’importante convegno internazionale, “L’Ingegneria Sismica in Italia”, in programma dal domani fino a mercoledì prossimo a Bari. L’organizzazione dell’ANIDIS (Associazione Nazionale di Ingegneria Sismica) ha invitato a presenziare l’ingegner Paolo Affatato, dirigente del Servizio Urbanistica del Comune di Foggia che è responsabile del programma condotto con l’Autorità di Bacino per la Puglia, nell’ambito del quale è stato sviluppato il “Progetto Antaeus”. “Antaeus”, che ricalibra alcuni indicatori delle metodologie di indagine più sofisticate attraverso un particolare logaritmo, è stato usato per i rilievi a tappeto di un gran numero di edifici: nel centro storco, nei “Quartieri Settecenteschi” e a “Borgo Croci, sulle aree campione del capoluogo, sono stati censiti più di 2.500 fabbricati, per oltre la metà dei quali non era disponibile alcuna planimetria.

Foggia, segnata da due tragedie di forte impatto legate al tema della sicurezza dell’abitare, ha deciso di dare grande importanza alla prevenzione avvalendosi di tecniche di rilevazione scientifiche che possono costituire la base informativa su cui operare le scelte di programmazione degli interventi nei settori dell’urbanistica, dei lavori pubblici e della protezione civile. L’evento tragico più rilevante è il crollo dell’edificio di Viale Giotto che fece 67 vittime, avvenuto l’11 novembre 1999. Ma fu subito dopo le 8 vittime del crollo della palazzina di Via delle Frasche, avvenuto il 20 novembre 2004, che si innescò un programma nazionale legato alla difesa del suolo e alla sicurezza delle aree urbane.

Il programma foggiano, su risorse ripartite da una delibera CIPE 20/2004, riguarda uno studio di fattibilità per il monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree urbane a rischio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale nella Città di Foggia, per il quale fu sottoscritta nel 2008 una convenzione con l’AdB. Fra le attività del programma, l’individuazione su cartografia e su supporto informatico degli aggregati e i relativi edifici privati, gli edifici pubblici strategici, gli edifici di culto e i beni monumentali, oltre che le aree interessate da ipogei e cavità sotterranee. «È un’attività per noi importantissima i cui esiti presto illustreremo pubblicamente – commenta l’assessore all’Urbanistica, Luigi Fiore – considerando le vaste implicazioni che ha nel fornire elementi scientifici agli indirizzi di rigenerazione urbana del centro storico e dei Quartieri Settecenteschi in particolare, oltre che per innescare serie politiche di valorizzazione dei beni culturali e della rete degli ipogei foggiani, su cui da tre anni va avanti l’esperimento di “Giù la testa”».

Il convegno ANIDIS è un confronto sulle moderne conoscenze e tecniche di protezione antisismica, rivolto a professionisti, ricercatori e operatori del settore. La quattro giorni dedicherà particolare attenzione al dibattito svoltosi negli ultimi anni in merito all’adeguamento della normativa antisismica nazionale, la quale, con le Norme Tecniche per le Costruzioni, ha acquisito un assetto stabile e valido sia dal punto di vista tecnico che scientifico, in armonia con gli Eurocodici ma con una serie di specificità derivanti dall’esperienza nazionale in tema di progettazione strutturale in zona sismica. Da ricercatori nazionali e internazionali, saranno presentati studi originali sul piano della ricerca scientifica nel settore, nonché contributi di valenza applicativa fra cui alcuni risultati del programma foggiano.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi