Economia

Crisi: CGIL, da inizio anno 700 mln ore di CIG (qui Puglia)

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Proteste precari (immagine d'archivio, da gruppo facebook 'Disoccupati di Foggia')

Proteste precari (immagine d'archivio, da gruppo facebook 'Disoccupati di Foggia')

OLTRE 700 milioni di ore di cassa integrazione da inizio anno ad agosto, con un trend (+9,63% sui primi otto mesi dello scorso anno) che appare irreversibilmente volto al miliardo di ore anche per il 2012. Una mole, inoltre, che relega in cassa al momento più di 500 mila lavoratori a zero ore per un taglio del reddito di oltre 2,7 miliardi di euro, circa 5.300 euro per ogni singolo lavoratore. E’ quanto emerge dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale nel rapporto di agosto.

Ma con i dati di agosto è inoltre possibile tracciare un bilancio di esattamente quattro anni di crisi, da quando cioè gli effetti della crisi finanziaria dell’estate del 2007 si sono riversati con violenza sull’economia reale negli ultimi quattro mesi del 2008. Il totale di ore di cassa integrazione registrate in 48 mesi è pari a circa 4 miliardi di ore, così suddivise in dettaglio: nell’ultimo quadrimestre del 2008 la cassa integrazione guadagni richiesta è stata di 87.396.558 (il totale per l’intero 2008 è stato di 188.821.707); per il 2009 la cig ha raggiunto le 918.146.733 ore richieste; nel 2010, con l’introduzione della cassa in deroga, si è toccato il picco con 1.203.638.249; infine, il 2011 si è chiuso con 953.506.796 ore. Ecco quindi che con le 706.533.409 ore richieste da inizio anno il totale di questi ultimi 4 anni di ore di cig richieste è di 3.869.221.745.

Numeri che per la segretaria confederale della CGIL, Elena Lattuada, “sono drammatici, ancor di più se letti in parallelo alle 150 vertenze aperte al Mise, e che descrivono lo stato del Paese reale, da quattro anni invischiato in una drammatica recessione, acuita da scelte fallimentari”. Ma soprattutto, aggiunge, “sono numeri che il Paese non è più in grado di reggere. Servono scelte, qui e ora, per invertire la tendenza al peggioramento delle condizioni delle persone ed evitare ciò che adesso appare inevitabile: un pericoloso declino e arretramento del Paese”.

Dati Cig agosto – Il rapporto della CGIL segnala inoltre come lo scorso mese, con le 67.042.484 ore richieste, si caratterizzi tra i peggiori mesi di agosto di questi ultimi quattro anni, secondo solo a quello dell’anno record del 2010 (quando vennero richieste 76.588.362 ore). Le ore di cig, infatti, in ovvio e fisiologico calo sul mese di luglio (-42,07%), segnano un aumento su agosto dello scorso anno del +18,74% e in tutte le sue articolazioni: cigo (+52,36%), cigs (+2,56%), cigd (+24,45%). Rimane inalterata quindi la richiesta media di oltre ottantacinque milioni di ore al mese, che punta a sfondare il miliardo di ore per il 2012. Inoltre, sempre lo studio del sindacato segnala che l’incidenza delle ore di cig per lavoratore occupato nel settore industriale è di 98 ore per addetto da gennaio ad agosto.

Nel dettaglio dell’analisi della CGIL si rileva inoltre come la cassa integrazione ordinaria totalizzi ad agosto un monte ore pari a 10.924.312 per un -68,36% sul mese precedente. Da inizio anno la cigo registra invece 212.086.624 di ore per un deciso +45,60% sui primi otto mesi del 2011. La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria, sempre per quanto riguarda lo scorso mese, è stata di 26.168.559, in diminuzione su luglio del -41,35%, mentre il dato da inizio 2012, pari a 255.845.342 ore autorizzate, segna un ‐8,41% (ma con riduzione in frenata) sullo stesso periodo dello scorso anno. Infine la cassa integrazione in deroga ha registrato lo scorso mese un -18,14% su luglio per 29.949.613 ore richieste. Da inizio anno sono state autorizzate 238.601.443 di ore di cigd, in aumento del +8,73% sul periodo gennaio-agosto del 2011.

Causali di cigs – Continua ad agosto la riduzione del numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio sono state 3.492 per un -24,87% sullo stesso periodo del 2011 e riguardano 6.046 unità aziendali (-13,34%). Diminuisce il ricorso per crisi aziendale (1.929 decreti per un -30,76%) ma rappresenta il 55,24% del totale dei decreti; aumentano le domande di ristrutturazione aziendale (161 per un +11,03%), pari al 4,61% del totale, mentre calano le domande di riorganizzazione aziendale che sono 169 per un -9,14%, ovvero il 4,84% del totale. “I percorsi di reinvestimento e di rinnovamento strutturale – sottolinea il rapporto di corso d’Italia – migliorano leggermente ma continuano ad essere una percentuale bassa”, solo il 9,45% del totale dei decreti.

Regioni – E’ sempre la Lombardia la regione che registra il ricorso più alto alla cassa integrazione. L’analisi della CGIL segnala infatti che sono 155.253.861 le ore registrate da inizio anno, che corrispondono a 110.896 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 93.978.390 ore di cig autorizzate per 67.127 lavoratori mentre terza è il Veneto con 60.392.541 ore e 43.138 lavoratori. Per il centro prima regione è il Lazio con 56.633.039 ore che coinvolgono 40.452 lavoratori. Infine nel Mezzogiorno è la Puglia la regione dove si registra il maggiore ricorso alla cig con 44.199.087 ore per 31.571 lavoratori.

Settori – E’ la meccanica il settore in cui si riscontra ancora una volta il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione. Secondo il rapporto della CGIL, infatti, sul totale delle ore registrate da inizio anno, la meccanica pesa per 224.997.180, coinvolgendo 160.712 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 111.715.019 ore di cig autorizzate per 79.796 lavoratori coinvolti e l’edilizia con 72.788.811 ore e 51.992 persone.

Occupazione e lavoratori in cig – Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (18 settimane), sono coinvolti da inizio anno 1.009.333 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 35 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attivitàproduttiva per 504.667 lavoratori, di cui 180 mila in cigs e 170 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito oltre 2,7 miliardi di euro, pari a 5.300 euro per ogni singolo lavoratore.


TABELLE CGIL



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