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XX Regata del Gargano, Pizzomunno Cup a Meria

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XX Regata del Gargano, Pizzomunno Cup a Meria (Ph: NICOLA MUSCATIELLO)

Manfredonia – IL First 31.7 Meria dell’armatore Fabio Mazzilli, timonato da Roberto Poli, iscritto alla LNI Molfetta, ha conquistato la Pizzomunno Cup 2012; la LNI Sezione di Manfredonia si aggiudica il trofeo A. Frattarolo con le imbarcazioni Via di Mezzo armata e timonata da Arveno Bonavita e Io armata da Antonio Rinaldi e timonata dal figlio Alessio, mentre il 1° trofeo Marina del Gargano va all’imbarcazione Seathink 4.7.7 armata da Alberto Longo del Circolo della Vela Bari e timonata da Giorgio Pantzartzis.

Il vento ha dettato, come sempre, le condizioni per lo svolgimento delle tre giornate di gara della XX Regata del Gargano disputata dal 14 al 16 settembre 2012. Le due prove su boe di 6 miglia ciascuna, in programma venerdì mattina nello specchio d’acqua antistante la baia di Siponto per l’assegnazione del 1° trofeo Marina del Gargano (messo in palio dalla società che sta realizzando l’omonimo porto turistico), sono state annullate dopo alcuni tentativi di far prendere il via alla competizione che vedeva impegnate ben 26 delle 44 imbarcazioni che l’indomani avrebbero partecipato alla Regata del Gargano: buchi di vento e improvvisi arrivi di raffiche, con un bollettino che annunciava un netto peggioramento e l’arrivo di una burrasca, ha indotto il comitato di regata, presieduto da Giovanni Lombardi, a ordinare il rientro ai pontili. Nel tradizionale briefing serale alla vigilia di regata, è stato annunciato che per l’assegnazione del trofeo sarebbe stata valida la classifica della prima prova della Pizzomunno Cup Manfredonia/Vieste.

L’assenza di vento ha ritardato la partenza della prima tappa Manfredonia/Vieste. Dopo circa un’ora di infruttuosa attesa, il comitato di regata, che ospitava anche il presidente dell’VIII Zona Fiv Raffaele Ricci, ha guidato gli yacht verso Vieste alla ricerca del soffio sufficiente a far gonfiare le vele. La linea di partenza è stata spostata di oltre 3 miglia e, se pur con qualche manovra al cardiopalmo per l’esiguità di spazio in cui si sono ritrovare decine di barche, la regata ha preso il via alle 10,55 anziché alle 09,30. Lungo la rotta ci sono state buone raffiche per navigare, in un contesto meteorologico che si è complicato soltanto verso Vieste dove sugli equipaggi si sono abbattuti anche alcuni violenti scrosci di pioggia.


Il comitato di regata ha gestito ottimamente anche la partenza della seconda tappa, da Vieste a Manfredonia, in programma la domenica mattina,
decidendo di posizionare una boa di disimpegno. Il vento di tramontana ha soffiato con raffiche di 15-18 nodi che imprimendo velocità alle barche in gara, impegnava gli equipaggi. La prima imbarcazione a tagliare il traguardo in tempo reale in entrambe le tappe è stato il Felci 61 Buena Vista dei fratelli Luigi e Giuseppe Pannarale, rispettivamente armatore e timoniere, della LNI Bari. Perfetta l’organizzazione della regata sia a mare che a terra, messa a dura prova nelle tre giornate di regata, ottimamente coordinata dal responsabile alle attività sportive del circolo Matteo Riccardi, coadiuvato dal comitato organizzatore, dal vicepresidente della sezione Stefano Troiso e dai componenti del consiglio direttivo.

“Una ventesima edizione spettacolare sotto molto aspetti, che ha regalato emozioni agli equipaggi e che ci delizierà anche sotto l’aspetto artistico in quanto, per una serie di circostanze determinate dagli elementi atmosferici- sottolinea il presidente della sezione LNI Lorenzo Di Candia- avremo forse il book fotografico più bello in assoluto. Quest’anno, come ha evidenziato pure Giulio Torre, vicepresidente della VIII Zona Fiv nonché 1° membro del comitato di regata presieduto da Giovanni Lombardi, abbiamo avuto un numero inferiore di iscrizioni rispetto all’anno scorso, in parte dovuto alle previsioni meteo che davano burrasca nel fine settimana e, ne è un esempio Aquarius, l’Hanse 540 di Vincenzo Fiore – Cus Bari, che si era iscritto ma che all’altezza di Trani, durante il trasferimento, ha preferito fare rientro per le cattive condizioni meteomarine. In compenso è stata registrata la partecipazione di yacht da circoli della vela pugliesi molto lontani come Taranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Brindisi, confermata la presenza di equipaggi a caccia di sfide e di punti poiché la Regata del Gargano è valida come 19ma prova del Giro di Puglia 2012 e 5^ prova del campionato zonale di vela grande altura”.

Ma, come noto, per la definizione delle classifiche finali di una regata non monotipo, si applica il rating, il calcolo che consente di modificare il tempo reale impiegato in regata al fine di redigere una classifica in tempo compensato tra tutte le imbarcazioni ammesse a competere. E, dunque, nella classifica overall orc in tempo compensato, la prima prova è stata vinta da Seathink 4.7.7, armato da Alberto Longo e timonato da Giorgio Pantzartzis, seguito da Perbacco armato da Arcangelo Rinaldi e timonato da Fabio Pignatelli, entrambi del circolo velico Ondabuena Taranto, e da Maisixti di Giuseppe La Torre del CUS Bari timonato da Mario Cucciolla della LNI Bari; mentre nella seconda tappa la prima posizione è stata occupata da Io, il Sun Odissey 33.1 della LNI Manfredonia (armatore Antonio Rinaldi, timoniere Alessio Rinaldi); seconda classificata Via di Mezzo, il Pierrot 9.25 della LNI Manfredonia di Arveno Bonavita; terza Spirit of Red Mullet, un First 31.7 del C.V. Gallipoli armato da Massimiliano Rella e timonato da Giovanni Laporta.

La Regata del Gargano ha visto la partecipazione di una di imbarcazione proveniente da fuori zona: Wind Blow dei fratelli Bassetti Andrea e Gianclaudio del Circolo Nautico V.M. di Giulianova che si sono aggiudicati il primo posto nella categoria Diporto superiore agli 11 metri, seguiti da Zucca di Michele Lavermicocca del C.V. Giovinazzo, ed in terza posizione da Asch, l’Hanse 400 armata e timonata da Fabrizio Rizzi. Per la categoria Diporto inferiore agli 11 metri la prima posizione è andata Lupetta di Francesco Bove della LNI Vieste, seguita da Varkisa di Carlo Chiriaco della LNI Manfredonia.

Reduci dal campionato italiano classe 1 crociera vinto a Riva di Traiano su Luduan Reloaded, dai mondiali vinti a Helsinki su Scugnizza e dal campionato europeo gruppo A classe armatore-timoniere disputato a Punta Ala a luglio dove hanno conquistato il titolo, Daniele De Tullio e Fabrizio Lisco hanno preso parte alla XX Regata del Gargano su Tridente, il G.S.39 iscritto alla LNI Manfredonia, dei fratelli Roberta e Franco Manfredonia, armatore e timoniere. Alla edizione n.20 non poteva mancare il timoniere che ha vinto il maggior numero di edizioni della Regata del Gargano, Nichi Vescia, su Fly Away 2 (LNI Trani).

“Il numero di 30 imbarcazioni stazzate su 44 indica come l’agonismo stia caratterizzando sempre più la regata in cui negli anni passati -aggiunge Giulio Torre– prevaleva il diporto. E’ una regata bella perché costiera, tecnica per le sorprese del vento, e importante ai fini della classifica di campionato poiché è necessario effettuare almeno 8 prove e la Regata del Gargano, con il trofeo della Magna Grecia, diventa un appuntamento determinante”.

La serata di sabato a Vieste, nella splendida cornice dell’Hotel I Melograni, che ha ospitato autorità, armatori ed equipaggi, è stata allietata dalla presenza del soprano Francesca Rinaldi che ha cantato alcune arie con una esibizione emozionante e coinvolgente che ha preceduto la premiazione della società con più imbarcazioni in gara (Cus Bari) e l’equipaggio primo classificato in t.r. nella prima tappa (Buena Vista).

La cerimonia di premiazione per l’assegnazione dei trofei si svolgerà sabato 22 settembre alle ore 19.00 presso la sede LNI Manfredonia di viale Miramare nel corso di una serata che sarà anche occasione per ripercorrere, attraverso il video-racconto ad immagini realizzato dal fotografo Nicola Muscatiello, la spettacolarità dei momenti salienti dell’evento sportivo organizzato dalla sezione sipontina della Lega Navale.

(A cura A.M. Vitulano; Ufficio Stampa LNI – Manfredonia)

Photogallery (A cura di Nicola Muscatiello)



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