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Cagnano, abusi edili area Parco, 3 indagati

Di:

Cfs Cagnano Varano (st)

Foggia – A seguito di un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali nella giurisidizione di Cagnano Varano (FG) e più precisamente presso le località “Bagno” e “Orti di Tullio”, gli agenti appartenenti al locale Comando Stazione Forestale, dipendenti dal CTA di Monte Sant’Angelo, hanno posto sotto sequestro penale preventivo tre opere abusive per complessivi 300 metri quadrati. Da accertamenti esperiti, anche con l’ausilio del sistema operativo SIM – ortofoto aeree e strumentazione GPS in uso, gli Agenti Forestali hanno accertato l’edificazione di tre posti di appordo in costruzione da adibire con molta probabilità ad attracco di natanti e imbracazioni.

Da successivi accertamenti esperiti, i forestali hanno accertato la totale assenza di titoli concessori, edilizi e paesaggistici.

I responsabili, individuati grazie ad una attenta e minuziosa attività di indagine fatta di sopralluoghi e appostamenti, sono stati deferiti a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati di abuso edilizio su terreni appartanenti al demanio dello stato, occupazione di demanio marittimo, violazione dei vincoli paesaggistico/ambientali, nonchè per deterioramento di siti particolarmente protetti e deturpamento di bellezze naturali poichè zone di protezione speciale, siti di importanza comunitari rientranti nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano.

Sotto tutt’ora in corso ulteriori indagini per individuare ulteriori responsabili.

Salgono pertanto a cinque, nel giro di poche settimane, i sequestri preventivi posti in essere dal Corpo Forestale dello Stato di Cagnano Varano (FG), eseguiti d’urgenza ai fini della salvaguardia dell’ambiente e delle aree sottoposte a particolare tutela.

Per segnalazioni in danno all’ambiente si prega di comporre il numero verde nazionale 1515.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Autorizzazione amministrativa necessaria per tettoia e pensilina, in quanto non sono pertinenze ma nuove costruzioni!

    Per le tettoie e le pensiline di dimensioni non trascurabili ci vuole il “permesso edilizio”, altrimenti vanno abbattute. Infatti, il Consiglio di Stato, pronunciatosi di recente sulla questione, ha chiarito che tali costruzioni, per quanto in rapporto con l’immobile, non costituiscono pertinenze del bene principale. Esse, infatti, alterano l’assetto del territorio. E ciò anche se sono strutture facilmente smontabili.( in tal senso Cons. St. sent. n. 4997/2013)

    Quello che il codice civile considera come “pertinenza” di un bene immobile, non vale anche per le norme in materia urbanistica. Se non si vuole, quindi, sottostare alla concessione pubblica, è necessario dimostrare che: a) non è aumentato il carico urbanistico; b) il manufatto non ha un valore autonomo perché non può essere utilizzato indipendentemente dal (presunto) bene principale.

    Fuori da questi casi, invece, la tettoia e la pensilina senza autorizzazione amministrativa sono abusive e vanno abbattute!
    Foggia, 21 ottobre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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