Regione-Territorio

Giglio, Concordia ritorna “in verticale” (VIDEO)

Di:

(tg24.sky.it)

(Ansa) – “Siamo qui per sacramentare la conclusione di questa fase dell’operazione Concordia, siamo molto soddisfatti perché le sfide si sono realizzate con precisione e correttezza”. Lo ha detto il responsabile della Protezione civile Franco Gabrielli aprendo la conferenza stampa di questa mattina all’Isola del Giglio.

“Grazie ai gigliesi con cui abbiamo condiviso sofferenze e paure”, ha aggiunto Gabrielli nel corso della conferenza stampa all’Isola del Giglio per la fine della prima fase del recupero della Concordia. “La loro presenza – ha aggiunto Gabrielli – non é mai stata una presenza ostile ma sempre di affetto e sostegno per il raggiungimento di un obiettivo che questo territorio voleva al di sopra di tutto”.

La ricerca dei cadaveri delle due vittime non ancora recuperate della Costa Concordia non inizierà prima di qualche giorno, ha spiegato il capo della Protezione Civile sottolineando che l’attività per poter consentire le operazioni sono già iniziate. “Stiamo già studiando come intervenire – ha detto – ma la fase operativa ci sarà solo nel momento in cui verrà garantita la sicurezza dei soccorritori”.

“Tutta la parte ingegneristica dell’operazione di recupero della Concordia e’ orgogliosamente italiana”, ha aggiunto Gabrielli.

——————————————————————–
COSTA CONCORDIA: DOPO ROTAZIONE CODACONS CHIEDE SOPRALLUOGO URGENTE SULLA NAVE. Ora che il relitto della Costa Concordia è stato finalmente raddrizzato, il Codacons chiederà al Tribunale di Grosseto di poter accedere alla nave, per effettuare un nuovo sopralluogo attraverso i propri periti.

“Fin dall’inizio avevamo chiesto di poter salire sulla Concordia, richiesta però mai accordata per ragioni di sicurezza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora, grazie alla rotazione della nave, sarà possibile salire a bordo e capire meglio cosa sia avvenuto durante il naufragio, nonché ispezionare i locali del Generatore di Emergenza (che non ha mai funzionato) e recuperare gli altri PC di servizio dai quali potranno essere tratte importanti informazioni sulle comunicazioni tra la nave e l’esterno nelle ore immediatamente precedenti e in quelle successive all’impatto con lo scoglio delle Scole”.

Il Codacons sottolinea l’urgenza di eseguire tali verifiche prima che la nave venga spostata, anche allo scopo di accertare, senza altre esitazioni, il clamoroso errore di 55 metri nella ricostruzione della dinamica dell’impatto nei quali sono incorsi i periti del GIP e che il Collegio dei Consulenti dell’associazione ha denunciato nell’ultima istanza depositata presso il Tribunale di Grosseto all’apertura del dibattimento. L’istanza sarà uno dei punti sui quali verterà l’esame dei periti e dei consulenti nella settimana dal 23 al 27 settembre interamente dedicata a loro.

“Stiamo dunque preparando una istanza urgente al Tribunale – prosegue Rienzi – per salire a bordo del relitto e capire cosa sia successo durante il naufragio, e a tale richiesta non potrà ora essere opposto un rifiuto, considerata la nuova posizione della Concordia”.

CONCORDIA IN VERTICALE



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi