Manfredonia

Pecorella: dopo 15 anni adeguato statuto del Parco del Gargano

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Il presidente dell'Ente nazionale Parco del Gargano avv.Stefano Pecorella (statoquotidiano)

Monte Sant’Angelo – MENO spese e maggiore coinvolgimento del territorio. Con voto unanime della Comunità dei sindaci, ieri il Parco Nazionale del Gargano ha adeguato, per la prima volta dall’istituzione, il proprio Statuto alle nuove norme vigenti.

L’assemblea, richiesta dal Presidente dell’Ente Parco, avv. Stefano Pecorella, convocata e Presieduta dalla Presidente della Comunità, Ersilia Nobile, Sindaco di Vieste, ha fatto compiere all’ente un passo in avanti nella direzione del rispetto delle leggi in vigore e della maggiore funzionalità amministrativa. Nel segno del contenimento dei costi si segnala la sensibile riduzione dei componenti del Consiglio Direttivo e la gratuità dell’incarico. I nuovi consigli dei Parchi nazionali saranno dunque costituiti da soli otto componenti rispetto ai dodici di prima.

“Gli amministratori garganici stanno dando esempio di pragmaticità e responsabilità – spiega il Presidente Pecorella– e ringrazio tutti loro con il Presidente, Ersilia Nobile. Dopo l’unanime approvazione del Piano del Parco e del Piano Socio Economico, si è trovata la quadra attorno ad un argomento di vitale importanza per un territorio che ha bisogno di regole chiare e precise. Ringrazio i coscienziosi amministratori del Gargano che concretamente, in un periodo assai difficile, si stanno stringendo attorno all’Ente Parco sostenendone con forza azioni e decisioni”.

“Nel recente passato – aggiunge il Presidente – il vulnus di questo territorio erano le divisioni interne; ora, con una rediviva unità d’intenti possiamo affrontare le battaglie più difficili nel nome degli interessi delle nostre comunità. Con l’adeguamento dello Statuto abbiamo sanato una lacuna di oltre quindici anni di ritardo. Adesso non ci resta che adeguare l’architettura degli uffici con il nuovo regolamento. Iniziativa resa indispensabile dopo i tagli al personale subiti negli ultimi tre anni che di fatto rendono necessaria la rivisitazione per una maggiore efficienza e qualità dei servizi richiesti dai cittadini e dagli operatori sociali ed economici”.

Redazione Stato



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