Capitanata

Sottraevano cibo da carcere Foggia, 5 arresti, 2 guardie carcerarie (VIDEO)


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La conferenza stampa di questa mattina (St)

Foggia – IL METODO, secondo investigatori ed inquirenti era “pacifico”. Cioè, consolidato. Michele Lauriola, panettiere classe 1954, arrivava presso la Casa Circondariale di Foggia per rifornirla di pane. Ad attenderlo, qui, due guardie di Polizia Penitenziaria, i due assistenti capo Michele Casteluccio (1959) e Michele Gaeta (1965) che, di comune accordo con due detenuti addetti al servizio cucina, Aldo Matteo Russo (uscito una settimana fa e ritornatovi in rapida successione, classe 1971) e Francesco D’Ambrosio (barese, classe 1973), prelevavano derrate alimentari, caricandole su cesti del fornaio. Questi, insospettato, portava fuori dal perimetro murario della struttura detentiva di Viallaggio Artigiani tonno, olio, scatolette di pomodoro, formaggio, frutta che, secondo il capo della Mobile, Alfredo Fabbrocini, servivano per rifornire “almeno quattro pizzerie della città capoluogo”. Esercizi probabilmente a conoscenza della derivazione del prodotto. E, dunque, compiacenti.

UN’INDAGINE COMPLESSA – Per i cinque, la Procura di Foggia ha emesso oggi tre ordini di custodia cautelare ai domiciliari (per il panettiere ed i due agenti) e altri due in carcere (per i pregiucati) con l’accusa di associazione a delinquere (art.416) finalizzata a furto e peculato. Provvedimento resosi chiaramente necessario dopo l’emersione di un sistema oliato che non è detto che non schiuda gli orizzonti ad un commercio molto più vasto. Difatti, oltre al consistente quantitativo di prodotti alimentari (che creava problemi nel soddifacimento delle necessità alimentari dei detenuti foggiani), gli agenti della Penitenziaria hanno rinvenuto anche 74 grammi di hashish, occultati sul davanzale di una delle finestre del cortile interno della Casa circondariale e attigua ad un corridoio che conduce ai locali cucina. “Quel corridoio – spiega il sostituto procuratore del Tribunale di Foggia Alessandra Fini – era accessibile solo a quanti acedevano ai locali”. Ed è proprio da qui, da questi sospetti, che è nata l’indagine. Un’indagine complessa e delicata, che ha richiesto l’istallazione di videocamere a circuito chiuso finalizzate a monitorare movimenti e affermazioni. Così, nell’arco di un mese (tanto il tempo intercorso fra la prima e l’ultima registrazione fra il maggio ed il giugno di quest’anno), sono stati documentati ben dieci casi, per comportamenti illeciti commessi sempre dalle stesse persone. Ad ogni colpo, è stato calcolato che Lauriola sottraeva al carcere prodotti per un valore oscillante dai 500 ai mille euro.

Forme di formaggio sottratte al Carcere (Commissariato Ps Foggia)

PROCURATORE VINCENZO RUSSO: “PLAUSO ALLA POL PENITENZIARIA. MA ARRESTI ANTIPATICI” – Rattristato il commento del Procuratore Capo della Repubblica di Foggia, Vincenzo Russo: “E’ stata un’indagine antipatica che ci ha messo di fronte non solo alla pervicacia a delinquere da parte di coloro i quali, nel carcere, dovrebbero essere detenuti per fini redentivi. Ma, soprattutto, ci ha posti di fronte all’infedeltà di piccoli settori da parte della Polizia Penitenziaria”, nota con rammarico Russo. Che, tuttavia, ammette “l’apporto fondamentale della Penitenziaria nell’indagine” e mostra “stima profonda per tutti coloro che, malgrado il sovraffollamento e le condizioni difficili in cui, quotidianamente, operano, svolgono il loro lavoro in maniera del tutto onesta e con sacrificio”. Concetto, questo, ripreso ed ampliato da capo provinciale della Polizia carceraria, Luca Di Mola: “Il sistema è al collasso – deve ammettere – e questo incide sulla qualità e sulla quantità dei controlli, rendendoli praticamente impossibili”.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Sottraevano cibo da carcere Foggia, 5 arresti, 2 guardie carcerarie (VIDEO) ultima modifica: 2011-10-17T10:43:23+00:00 da Piero Ferrante



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