Editoriali

Nella sanità liberalizzazioni necessarie


Di:

L'assessore alla sanità Tommaso Fiore (St)

L'assessore alla sanità Tommaso Fiore (St)

Bari – “LE audizioni in Commissione Sanità hanno portato ad uno spaccato analogo per tutte le ASL ed Istituzioni Universitarie. Col piano di rientro, conseguente blocco del turnover ed eliminazione degli stabilizzati ope legis dalla Corte Costituzionale, tutti i Direttori Generali lamentano la difficoltà a garantire i servizi e a mantenere una adeguata gestibilità di molti reparti ospedalieri. Credo sia arrivato il momento di una vera rivoluzione nel modello sanitario assistenziale; che non deve essere ravvisato come esclusivo appannaggio di un colore politico. Considerato inoltre che per i noti problemi economici per molto tempo non vi saranno risorse finanziarie aggiuntive, anzi, saranno sempre meno quelle disponibili, ecco che conviene risparmiare”.

“L’assistenza sanitaria è incardinata principalmente sugli ospedali secondo il modello di centralità ospedaliera rodato ormai da oltre 50 anni. Da sempre ripeto che occorre rivoluzionare questo aspetto e ribaltare la maggior parte della gestione assistenziale che deve essere spalmata sul territorio con piena responsabilizzazione dei medici. Il primo punto in merito alla soluzione della questione ravviso la “liberalizzazione dell’assistenza a tutti i livelli” soprattutto quella specialistica, con un meccanismo di premialità per chi si assume le responsabilità assistenziali. Bisogna convenzionare tutto e tutti col sistema sanitario, attuando un forte controllo da parte delle ASL sui livelli assistenziali e appropriatezza delle prestazioni. Qualunque laboratorio o presidio, anche privato, deve essere convenzionato con le tariffe prestazionali della Regione Puglia che dovrà accertare se esami o indagini risultano appropriati per la malattia diagnosticata. “La responsabilità del medico” è il secondo punto da focalizzare in quanto deve essere ben individuato chi è responsabile della cura del paziente; per cui il controllo di qualità assistenziale e di congruità dei costi, spetta alla ASL che diventa più controllore e meno organizzatore, salvo emanare le direttive in materia di tutela assistenziale di tutte le categorie di malattia. “Premialità”, o viceversa “penalizzazione economica”, sono le altre peculiarità del sistema che deve prevedere un meccanismo di contro paritario fra medico di famiglia, specialista e paziente, con gli indirizzi di qualità che spettano alla ASL”.

“Apertura e riorganizzazione dell’assistenza in ospedale con forte coinvolgimento delle componenti infermieristiche, altro punto fermo nella organizzazione secondo modelli di difficoltà assistenziale, in modo da evitare le sperequazioni spesso dettate da più o meno entrature sindacali o pseudo sindacali nelle assegnazioni infermieristiche. Anche per questa categoria bisogna escogitare un meccanismo di premialità da concordare con gli ordini professionali. E’ necessario prevedere un’apertura degli ospedali allo specialista convenzionato esterno che si assume la responsabilità di cura del paziente; i direttori di struttura possono essere al tempo stesso responsabili della cura, se scelti dal paziente, e coordinatori dell’assistenza ospedaliera come mansione di ruolo specifico.
Obiettivo di tutto ciò deve essere l’ efficienza con rigore nell’appropriatezza dei ricoveri e premialità nella deospedalizzazione; con la finalità di ridurre del 50% il numero dei ricoveri ospedalieri ed i relativi costi, mediante una riduzione degli esami, delle terapie e dei ricoveri inutili. Infine reputo necessaria una organizzazione su base provinciale di tutti i servizi delle varie branche specialistiche e non, invece, una organizzazione dipartimentale su base provinciale”.

(Patrizio Mazza è consigliere regionale dell’IDV)

Nella sanità liberalizzazioni necessarie ultima modifica: 2011-10-17T11:32:57+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This