Cronaca

Ascoli Satriano, truffa, estorsione: 2 arresti

Di:

Controlli carabinieri (STATO@)

Foggia – I carabinieri della Stazione Carabinieri di Ascoli Satriano hanno tratto in arresto in flagranza di reato Michele Rosario Di Gianni, classe 1973 e Natale Fabio Tressante, classe 1978, entrambi già noti alle FF.PP. per concorso in truffa ed estorsione. L’attività di P.G. è scaturita dalla denuncia presentata da una donna del luogo che rappresentava ai Carabinieri della locale Stazione di essere stata coinvolta, a sua insaputa, in una truffa all’I.N.P.S. per l’erogazione di contributi per la disoccupazione agricola e per cui avrebbe dovuto percepire la somma di circa € 4.000,00. La donna, ignara di tutto, ha dichiarato di essere stata avvicinata dai due cerignolani i quali avrebbero preteso da lei di contattare gli uffici dell’INPS per sapere quando la somma le sarebbe stata effettivamente erogata. Conosciuta la data dell’accredito del denaro, i due avrebbero preteso dalla donna di prelevare la somma per farsela consegnare.

Appresa la notitia criminis i Carabinieri si appostavano vicino all’ufficio postale di Rocchetta Sant’Antonio dove la donna avrebbe dovuto recarsi per ritirare il contante ed effettivamente notavano che la donna, una volta uscita dall’ufficio postale, veniva affiancata dai due giovani che si facevano consegnare le banconote per riporle in un borsello; i due poi si allontanavano a bordo di un’autovettura Audi A6. I Carabinieri inseguivano l’autovettura per alcune decine di metri bloccandola subito dopo ed a seguito di perquisizione personale e veicolare rinvenivano nascosto sotto il sedile il borsello con la somma di € 4.000,00 in contanti. I due cerignolani venivano condotti presso la caserma di Ascoli Satriano dove venivano dichiarati in arresto per concorso in truffa ed estorsione. L’autovettura Audi A6 a bordo della quale i due viaggiavano veniva sottoposta a sequestro ed affidata in giudiziale custodia mentre la somma di denaro veniva versata su apposito deposito giudiziario in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. I rei sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Foggia.

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