Cronaca

Cera a Villani: idiozie e scemenze, parla di me per rianimarsi

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A sinistra l'attuale sindaco di San Marco in Lamis A.Cera (st)

San Marco in Lamis – “VILLANI crede ancora di avere un ruolo politico e parla di me per sentirsi politicamente vivo. Ma in questo modo scrive scemenze e idiozie che non stanno nè in cielo nè in terra.” Così il sindaco di San Marco in Lamis, on. Angelo Cera, in replica, su richiesta, al referente del Pd Matteo Villani che in una nota aveva accusato Cera di “preferire i forestieri”, dopo un incarico nell’Ufficio di Piano.

“L’UdC di San Giovanni Rotondo è libera strategicamente di autodeterminarsi sul territorio – dice Cera in merito alle citate alleanze dei centristi – per la migliore fortuna della città amministrata. Per l’Ufficio di Piano preciso che tutte le decisioni appartengono ai 4 comuni di cui fa parte l’Ambito; l’Amministrazione comunale di San Marco in Lamis non può fare altro – ove qualora condivise – di accettare le decisioni prese”.

“Ricordo a Villani che il mio ruolo a San Giovanni Rotondo è riconosciuto da anni da oltre 2.800 cittadini nelle diverse competizioni elettorali alle quali mi sono presentato. Le cose che riferisce sono configurabili quali una scemenza colossale, attribuendomi responsabilità dell’UDC di San Giovanni quando le decisioni sono del partito che ha la capacità di autodeterminarsi nel territorio”. “Capisco che parlare di me serva a Villani per rianimarsi, ma se continuerà ad avere questo mal-di-pancia politico gli consiglio un doppio Buscopan. Villani ha perso molto, e lo sanno anche le pietre; per questo posso solo accompagnare le sue doglianze e ricordargli che a San Marco in Lamis è in atto un’altra stagione politica diversa da quella durata tanto tempo e nella quale Villani è stato protagonista”.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Redazione

    Confusione all’Ufficio di Piano di San Marco in Lamis.

    Con una nota su facebook di qualche giorno fa segnalavo due delibere del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito di San Marco in Lamis con cui si decideva di modificare una precedente delibera e si integrava la stessa con l’indirizzo “di procedere con la gestione e amministrazione diretta dei servizi attraverso la individuazione del necessario personale per la costituzione dell’equipe, avvalendosi di apposita società di lavoro interinale”.
    Personalmente ritenevo questa decisione sbagliata dal punto di vista politico e in opportuna per la città di San Marco perché, in sostanza, si mettevano in dubbio professionalità, esperienze e capacità che gli attuali operatori hanno mostrato sul campo nelle attività di contrasto alle fragilità sociali, con particolare attenzione ai problemi dei minori.
    È buona notizia di queste ore la dissociazione di due componenti del Coordinamento dalla decisione assunta precedentemente con la formalizzazione della richiesta di annullamento della delibera (alleg. n. 1). A cui e’ seguita una stupefacente risposta della Responsabile dell’Ufficio di Piano in cui si fa notare che:
    “se i singoli componenti decidono di leggere le deliberazioni soltanto dopo la loro pubblicazione, approfondendone il contenuto, non è un problema del segretario della seduta … è tendenzioso affermare che durante la riunione del Coordinamento Istituzionale non sono stati assolutamente discussi gli accapi …”;
    È evidente che tali improvvide affermazioni mi impongono per il futuro di acquisire la firma foglio per foglio sulle proposte di deliberazioni di tutti i componenti del Coordinamento;
    Circa il contenuto dell’Avviso Pubblico, esprimo sorpresa che i componenti di un organo politico e non tecnico si avventurino in richiesta di annullamento per presunti contrasti di detto Avviso;
    È evidente che non avendo questi conoscenze giuridiche e che io stessa mi avvalgo di un supporto tecnico professionale esterno, devo dedurre che all’esterno della struttura burocratica dell’Ambito ci sono “consulenti” nell’ombra … mi facciano pervenire, tramite il signor Ciociola o il dr. D’Amico, i riferimenti specifici delle norme violate … (alleg. n. 2).
    A questo punto mi sorgono dei dubbi. I due componenti erano presenti in Coordinamento? Se erano presenti, si occupavano d’altro? Le decisioni vengono prese collegialmente o c’è chi decide per loro? Il supporto tecnico esterno (pagato da tutti noi) conosce le problematiche e le complessità del nostro Ambito? La Responsabile dell’Ufficio di Piano ha la fiducia di tutto il Coordinamento? Sostituire la precedente Responsabile è stato conveniente per l’Ambito ed in particolare per San Marco, comune capofila, considerato che non costava un euro in più e non aveva bisogno di consulenze esterne?
    Unica cosa positiva è l’aver riconosciuto l’errore, se l’errore c’è!
    Vincenzo Villani

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