Cronaca

Fondo per riduzione prezzo carburanti, Consiglio Stato sospende sentenza

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Distributore carburanti (fonte image: economia.panorama)

Roma – “RITENUTO che le questioni evocate dall’appello necessitano di attento approfondimento nella sede del merito, e che nelle more di ciò appare prevalente l’esigenza di evitare i gravi inconvenienti organizzativi e finanziari che discenderebbero dall’esecuzione della sentenza impugnata, con l’interruzione delle attività in corso per la distribuzione ed erogazione dei benefici di cui al Fondo per cui è causa“, la IV sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospeso l’esecutività della sentenza impugnata concernente l’Istituzione del fondo per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti nelle regioni interessate dall’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi.

In particolare si fa riferimento al ricorso in appello del 2012, proposto dal Mistero dell’Economia e Finanze e dello Sviluppo Economico, contro la Regione Veneto, nei confronti delle regioni Calabria, Basilicata,Emilia Romagna, Puglia, Piemonte, Sicilia, Marche, Abruzzo e Liguria, non costituite e Molise per la riforma della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE II nr. 4172/2012, resa tra le parti con l’oggetto citato.

A riguardo era stata presentata domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del TAR di accoglimento del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante.


Relatore, alla camera di consiglio del giorno 16 ottobre 2012, il Consigliere Raffaele Greco.


Per i magistrati del Consiglio di Stato “ritenuto che le questioni evocate dall’appello necessitano di attento approfondimento nella sede del merito, e che nelle more di ciò appare prevalente l’esigenza di evitare i gravi inconvenienti organizzativi e finanziari che discenderebbero dall’esecuzione della sentenza impugnata, con l’interruzione delle attività in corso per la distribuzione ed erogazione dei benefici di cui al Fondo per cui è causa” e “rilevato, per converso, che alcun serio pregiudizio subisce la Regione ricorrente in primo grado dal differimento dell’esecuzione del decisumgiurisdizionale, in quanto nell’ipotesi di esito favorevole del giudizio potranno essere adottate le necessarie misure di conguaglio rispetto alle altre Regioni che hanno già fruito dei benefici” l’istanza cautelare va accolta e, per l’effetto, va sospesa l’esecutività della sentenza impugnata.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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