Manfredonia

Inside cessa l’attività, lavoratori in mobilità; sindaco: mortificante

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Inside/Bolici srl: dopo scadenza Cigs il 26 maggio chiusi i cancelli dello stabilimento; stamane incontro nell'Aula consiliare del Comune di Manfredonia (STATO@ - archivio)

Manfredonia – COME anticipato (INSIDE: SPECIALE STATO), l’Inside di Paolo Bolici, lo stabilimento operante nel settore della nautica da diporto e dell’arredo edilizio arrivato sull’onda del Contratto d’Area, ha cessato la sua attività. La determinazione di un epilogo annunciato è avvenuta non da parte della proprietà, “sfuggita ad ogni responsabilità sostanziale e formale, ma d’imperio dalla Prefettura di Foggia al termine di una riunione, l’ennesima di una lunga serie, convocata per cercare soluzioni alternative alla cessazione dell’attività che, nel frattempo, era stata sdoppiata (caso fitto di ramo d’azienda,ndr) in due: Inside s.r.l. e Bolici s.r.l”.

“La precisa definizione della data di cessazione dell’attività nello stabilimento di Macchia è stata fondamentale ai fini dell’inserimento nelle liste di mobilità dei dipendenti di quello stabilimento, le vittime di quella che , più che una defaillance conseguente alla crisi economica (magari anche quella), è la discutibile gestione di una attività che per altri canali segna quanto meno una buona tenuta lavorativa”, come emerge in una nota dell’Ente.

“E’ questo l’aspetto più mortificante – ha affermato il Sindaco, Angelo Riccardi – di una vicenda nata sotto i migliori auspici soprattutto perché rappresentava una attività legata alla vocazione del territorio, quella cioè del turismo nautico. Proprio come dimostrano altre attività quali quella del nuovo grande porto turistico vicino ormai alla sua fase costruttiva. Quei lavoratori, un centinaio complessivamente, si sono ritrovati allo sbando, bistrattati nei loro diritti e nella loro dignità di lavoratori peraltro altamente specializzati”. Lavoratori che non hanno potuto usufruire neanche della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) per la mancata, sebbene promessa, presentazione da parte della Inside del Piano Industriale, mentre la Bolici non ha presentato la documentazione più volte richiesta.

Al tavolo convocato dal prefetto Luisa Latella, e dalla stessa presieduto, erano presenti l’Assessore Regionale al Welfare, Elena Gentile, l’Assessore Provinciale alle Politiche del Lavoro, Lallo, con i funzionari Rosiello e Marzocco, la responsabile della Task Force Regionale per l’Occupazione, Grippo, il Direttore della locale Direzione Territoriale del Lavoro, Pistillo, con gli ispettori Lauriola e Russo, il Direttore dell’INPS di Foggia, Di Domenico, il Sindaco di Manfredonia, Riccardi, i segretari di Fillea CGIL Tarantella, Filca CISL, Falcone, Feneal UIL, Minischetti e una rappresentanza della RSU aziendale. Erano assenti, come da copione, i responsabili del Gruppo Bolici.

Dalle relazioni presentate dall’Ispettorato del Lavoro, è stato stabilito che le attività nei due rami dello stabilimento sono cessate il 27 maggio 2012 per l’Inside e il primo giugno 2012 per la Bolici. Date che tanto la Provincia di Foggia quanto la Regione Puglia, avranno come riferimento per l’inserimento dei lavoratori nelle liste di mobilità. L’INPS, dal canto suo, procederà alla erogazione degli ammortizzatori sociali dovuti previa verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi dei lavoratori, come comunica l’Ente

Una passata immagine dell'imprenditore romano Paolo Bolici (stato@)

Ma il futuro è ancora incerto: come riferito, prima dell’incontro del 13 settembre a Foggia l’imprenditore Bolici aveva inviato un fax ed una mail in Provincia annunciando la presentazione del Concordato preventivo presso il Tribunale di Velletri. Dalle fonti emerse, il giudice incaricato dovrebbe esprimersi entro il 16 novembre. In un passato incontro in Prefettura erano state comunicate le cifre relative alla debitoria dell’azienda, che nei mesi passati aveva ricevuto solleciti di pagamento anche da aziende di materie prime francesi (l’Inside è un’azienda beneficiante dei fondi del II^ protocollo aggiuntivo del Cda, occupantesi di cantieristica navale) per la mancata consegna di commesse. La Inside srl ha beneficiato a valere su fondi investimenti di 43.050 miliardi (delle vecchie lire), di cui contributi per 29.961 miliardi di lire per un totale di 127 occupati a regime.

In discussione anche la revoca dei fondi ricevuti causa valutazioni su precedenti fatturazioni: “difetto di giurisdizione del giudice adito” con appartenenza “giurisdizione al giudice ordinario previa riassunzione del giudizio nei termini di rito”. Così il Tar Puglia di Bari – II^sezione – sul ricorso (2010) della Inside Srl, rappresentato e difeso dagli avv. Michele Damiani, Felice Eugenio Lorusso, contro il Ministero dello Sviluppo Economico e nei confronti di Soc.Banca Conc.Ria Unicredit Medio Crediti Centrale Spa, e con l’intervento – ad opponendum – dell’Unicredit S.p.A. In discussione: “l’annullamento del decreto di revoca delle agevolazioni finanziarie di cui alla legge n. 488/1992, relative all’unità produttiva di Monte sant’angelo (Fg) (nell’ambito del Contratto d’Area territoriale) e concesse in via provvisoria con d.m. n. 126005 del 23 giugno nonché di ogni altro atto –cognito o incognito- comunque connesso a quello impugnato in via principale”.

L’udienza pubblica si era svolta il 31 maggio 2012, tanto il Ministero dello Sviluppo Economico quanto la Soc. Banca Conc.Ria Unicredit Medio Crediti Centrale Spa si erano costituite in giudizio “eccependo entrambe la propria estraneità alla vicenda per cui è causa per difetto di legittimazione passiva”.


I lavoratori a Stato: “vogliamo rappresentare un’eccezione in positivo: riprendere al più presto le produzioni”
. “Quello che ci auguriamo – dice l’Rsu Lorenzo La Forgia a Stato – è di riprendere al più presto le produzioni. Vogliamo rappresentare un’eccezione in positivo fra le aziende dismesse del Contratto d’Area. Ci sono maestranze con alta professionalità, c’è voglia di ripartire, ci sono artigiani di competenza qualificata. La Inside e la Bolici non meritano una fine ingloriosa. L’ammortizzatore sociale deve rappresentare solo un ponte in attesa di una nuova produzione. C’è voglia e passione per ripartire, confidiamo in una nuova proprietà aziendale”.

BOLICI/INSIDE, LO SPECIALE DI STATO; DAL SEQUESTRO DEL NOE ALLA REVOCA DEI FINANZIAMENTI STATALI: DAL SEQUESTRO DEL NOE AL PATTEGGIAMENTO DELL’IMPRENDITORE; DAI PRIMI SEGNALI DI CRISI AI FITTI DEI RAMI D’AZIENDA; DAL PIANO BLOCCATO ALL’ARRESTO DEL COMMERCIALISTA ROMANO; DALLE PRESUNTA IRREGOLARITA’ PER IL DURC ALLA PROTESTA DEL 28 MAGGIO 2012

g.defilippo@statoquotidiano.it


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Commenti


  • bhe

    ma va sei mortificato prima gli avete fatto fare …….poi vi mortificate?……….


  • Giusy

    A parte la mortificazione del sindaco;si può essere più chiari nella stesura di un articolo!!?? i termini sono sulla soglia dell’incomprensibile!!!!!non tutti siamo del settore……..grazie


  • Antonio@hotmail.com

    Purtroppo se a questi personaggi non si fa’ sentire il tintinnio delle manette in futuro sara’ lo stesso.


  • monatnaro

    ma il Sindaco di Monte S.Angelo?,fanno la voce grossa solo quando vogliono confermare con campalinismo ke sono in territorio montanaro, poi quando c’e’da difendere gli interessi degli operai sono assenti…mah da “pisciaturi”…


  • Redazione

    Gentile Giusy,
    si fa riferimento ad una vertenza occupazionale e dunque sindacale. Cercheremo in ogni modo di fornire indicazioni ancora più comprensibili; grazie a Lei; Red.Stato


  • peppino

    il porto turistico farà la stessa fine.
    quanti soldi buttati


  • Scapocchione sipontino

    Ma una domanda? Lo stesso soggetto sta dietro la costruzione del porto turistico?


  • Redazione

    Si fa riferimento, da atti, al porto turistico “Baia dei venti” collegato all’azienda; Red.Stato


  • Francesco

    Dispiace per gli operai dell’Indise, fra qualche mese sentirete parlare di un altra azienda del contratto d’area che chiude i battenti.


  • mancino

    non è concepibile l’esasperante qualunquismo delle dichiarazioni del “Responsabile Unico del Contratto d’area”, cosa si nasconde dietro ???


  • apocalisse

    Francesco e tra 5 mesi ancora un’altra.


  • concetta

    ma il sindaco nn aveva detto k il contratto d aria era stato un successo? io non lo voto più.
    che delusione


  • Predicone

    Gli slogan del sindaco e chi se li scorda, in campagna elettorale apparivano ovunque 6×3 . Lavoro! E chi lavora oggi a Manfredonia e’ un unto dal Signore, disoccupazione ai massimi storici con aziende che ormai hanno chiuso tutte, tra un po’ (ipoteticamente) lo farà anche San galli. Sicurezza! Ed ormai a Manfredonia dobbiamo chiudere le case a tripla mandata! Furti in appartamenti, furti di auto, droga ovunque! Legalità! E su questo meglio stendere un velo pietoso anche in considerazione degli ultimi eventi. Non si era mai vista …. (parte,ndr) una giunta con mezzo consiglio comunale e sindaco in testa tutti indagati! A questo punto visti i fallimenti conseguiti non comprendo come faccia il sindaco a non dimettersi!


  • Francesco

    x Apocalisse
    Io non scherzo, credo che di questo passo a Gennaio 2013 ci saranno altri disoccupati in più….che delusione


  • un cittadino

    Predicone hai fatto un riassunto perfetto della nostra città, i miei complimenti, peccato che il signor sindaco qui non ti può minacciare con le sue frasi, cancella quello che hai scritto altrimenti ti denuncio o roba del genere.
    Per tutti quelli illusi dal contratto d’aria fritta, non potevate credere che sarebbe stato un successo dal primo momento si è parlato di fallimento,da quando iniziarono a fare i colloqui di lavoro:tu lo conosci paolo?
    ma voi conoscete angelo?
    ed il porto turistico?
    credete che andrà meglio, se l’unica azienda compatibile con il porto ha chiuso allora vedrete che Manfredonia risorgerà grazia ai politici cittadini.
    per sempre
    un cittadino


  • Redazione

    Gentile lettore,
    nel precedente post non ci sono elementi diffamanti nè tanto meno relativi a minacce; come ribadito in precedenza, e come facciamo anche noi del giornale quando criticati, chiunque può intervenire nel forum o raggiungerci direttamente in redazione; Red.Stato


  • Dino

    “i fantasmi dell’Enichem” autore Giulio Di Luzio- Contratto d’Area per zone depresse economicamente e libertà alle imprese di investire con finanziamenti pubblici per 1500 miliardi,obbligo di attività 5 anni.Stop.altri miliardi gratis,altre conzioni di lavoro schiaviste nel MERCATO GLOBALE.1500 miliardi equivalgono a 150 milioni per 10.000 disoccupati tra Manfredonia ,Monte e Mattinata ed invece costruzioni di “nuove attività produttive” su area inquinate e da bonificare nel 3050.In compenso abbiamo avuto il Manfredonia in serie C a vedersela con il Napoli e la città ha sognato.Mi fermo qui
    saluti


  • insieme

    LA PROSSIMA è LA ZADRA VETRO E POI ANCORA MANFREDONIA VETRO RIMANE SOLO ditta ………….

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