Manfredonia
Uniformità di obiettivi, libertà di strumenti

La centralità della valutazione nella scuola Italiana

Di:

Manfredonia. Presso l’Istituto Tecnico Economico “G. Toniolo”, si è svolta, giovedì 13 ottobre, a Manfredonia la giornata di formazione sul tema: “Dal sistema nazionale di valutazione alla valutazione individuale”. Patrocinato dall’UCIIM, associazione professionale laicale di formazione per Docenti e Dirigenti, in partenariato con il Toniolo, l’incontro di formazione ha visto protagonisti il Dirigente generale MIUR, nonché Dirigente Generale UCIIM, dott.ssa Lucrezia Stellacci, e insegnanti e Dirigenti Scolastici di numerose scuole del territorio di ogni ordine e grado, alla ricerca di risposte esaustive su una delle questioni più dibattute e controverse della moderna scuola italiana. Di fronte ad un auditorium gremito, sia per l’autorevolezza della relatrice che per la pregnanza della tematica, il Dirigente Scolastico del Toniolo, Prof. Pellegrino Iannelli, nello svolgere il ruolo di padrone di casa, dando il benvenuto a tutti i convenuti, in primis all’illustre relatrice, ha inteso rimarcare la centralità del tema della valutazione nella scuola italiana moderna. La professoressa Arcangela Bisceglia, nel prendere la parole in veste di moderatrice dell’incontro ed in qualità di Presidente dell’UCIIM di Manfredonia, dopo un breve profilo riferito all’etica e alle finalità dell’associazione che presiede, fondata nel 1944 da Gesualdo Nosengo, straordinaria figura di pedagogista, ha introdotto la relatrice evidenziando alcuni degli incarichi prestigiosi fin qui ricoperti, da Capo Dipartimento Miur, a direttore Invalsi, fino all’incarico attuale di Consigliere del Sottosegretario D’Onghia.

Passando alla trattazione del tema, nell’introdurlo, la relatrice ha inteso evidenziare come il criterio della valutazione sia stato necessariamente introdotto allorquando, a scapito di un sistema statuale ed accentrato, in vigore fino agli anni 90, la Scuola italiana ha visto affermarsi un sistema decentrato, in cui il ministero stabilisce degli obiettivi, ma lascia alle scuole spazi di autonomia nell’attuarli. La Valutazione interviene allora per vagliare l’efficacia di tali spazi discrezionali nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, chiamando in causa il principio della responsabilità, in vigore già presso il mondo anglosassone come accountability, per cui si risponde della validità delle proprie scelte in base al riscontro degli esiti prodotti. Se gli ambiti della valutazione del sistema scolastico Italia, sono ben definiti ed individuabili negli esiti formativi degli studenti; nell’autovalutazione/valutazione dell’Istituto; nella valutazione dei Dirigenti Scolastici che chiama in causa la valorizzazione del merito dei Docenti, estremamente significativi risultano gli strumenti messi a disposizione del sistema scuola: il PTOF (Piano Triennale dell’ Offerta Formativa), il RAV (Rapporto di Autovalutazione) ed il PdM (Piano di Miglioramento), vere e proprie pietre miliari con cui la scuola definisce il suo percorso partendo dall’analisi dei bisogni, passando alla valutazione della validità di ciò che offre, attraverso l’autoanalisi e l’analisi del riscontro esterno, per arrivare alla pianificazione di misure di perfezionamento, mirando, infine, alla rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche. Al termine della relazione, estremamente chiara nella sua tecnicità, grazie soprattutto alle doti di coinvolgimento della relatrice, si è aperto un dibattito che ha visto affrontate numerose tematiche, dalla premialità dei meriti, all’importanza delle figure dei collaboratori del Dirigente, alla necessità di attivare nelle scuole un sistema informativo che supporti le scelte.

Da questo significativo incontro di formazione importanti e centrali sono emerse le figure del docente e del discente, soli ed autentici protagonisti dell’infinito dialogo umano- didattico, in cui gli “eroi del quotidiano”, come la Stellacci ha inteso definire i docenti, sono continuamente impegnati a raggiungere i loro “orizzonti”, come Nosengo amava definire gli alunni, aiutandoli ad esprimere al meglio le mille sfumature delle loro personalità.

Il lusinghiero esito dell’iniziativa ha evidenziato l’estrema efficacia del partenariato UCIIM Toniolo, impegnato nella progettazione di numerose altre iniziative. (Carlotta Fatone)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati