Manfredonia
Per uno dei 3 imputati è stata disposta la custodia cautelare in carcere

Manfredonia, rissa con colpo di pistola. 1 in carcere, 2 obblighi firma

Gli altri 2 uomini interessati dai fatti risponderanno del solo reato di rissa

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Foggia/Manfredonia. RISSA con un colpo d’arma da fuoco a Manfredonia: all’esito della convalida degli arresti, il Giudice del Tribunale di Foggia ha disposto stamani la custodia cautelare in carcere per 1 dei 3 imputati condotti ieri sera nella Caserma dei Carabinieri di Manfredonia e, al termine delle operazioni, tratti tutti in arresto per rissa aggravata e porto illegale di arma per poi essere sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G..

Per uno dei 3 imputati è stata disposta la custodia cautelare in carcere per “la possibilità di reiterazione di condotte illecite e anche sulla base delle dichiarazioni fatte da uno dei coimputati secondo le quali l’uomo accusato di rissa e detenzione abusiva d’armi (pistola e coltello) avrebbe impugnato materialmente la pistola Beretta cal. 7.65“.

Gli altri 2 uomini interessati dai fatti risponderanno del solo reato di rissa. All’esito della convalida di stamani, il Giudice ha disposto per gli stessi l’obbligo di presentazione periodica alla P.G..

ph rec24.it

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Per uno dei 3 imputati è stata disposta la custodia cautelare in carcere

“Siamo in attesa dello svolgimento del giudizio direttissimo – rinviato al 14 novembre 2016 – per chiarire se l’ipotesi delittuosa a carico dell’imputato più gravato possa essere trasformata in tentato omicidio”, dice a Stato Quotidiano l’Avvocato Innocenza Starace, legale di uno degli altri 2 coimputati, interessato dai fatti, che ha dichiarato di “non aver partecipato ad alcuna rissa” ma di essere stato al contrario “aggredito prima con la pistola e successivamente attinto da numerosi pugni al volto e al capo”. In base alle dichiarazioni dello stesso, l’imputato – per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere – gli si sarebbe improvvisamente avvicinato con l’arma in seguito caduta in terra per la reazione del presunto aggredito. Il colpo di pistola sarebbe partito contemporaneamente alla caduta della pistola. L’uomo difeso dall’avvocato Starace si sarebbe da qui “lanciato a pancia in giù sull’arma” per “evitare di farla riprendere al suo aggressore” da qui “ricevendo numerosi pugni al capo e al volto”.

L’imputato che risponderà di rissa e detenzione abusiva di armi e l’altro accusato (del solo reato di rissa) – padre e figlio – sono difesi dall’Avvocato Angelo Salvemini.

Comandante della Compagnia dei carabinieri di Manfredonia Cap. Andrea Miggiano (ph: MAIZZI)

Il Comandante della Compagnia dei carabinieri di Manfredonia Cap. Andrea Miggiano (ph: MAIZZI)

E’ stato anche rinvenuto un coltello di quelli utilizzati per tagliare solitamente formaggio

Si ricorda come i Carabinieri di Manfredonia intervenuti ieri sul luogo dei fatti, nei pressi della stessa Caserma dei CC, hanno bloccato i 3 imputati trovandoli “ancora aggrovigliati tra loro”. Sul posto è stato rinvenuto un caricatore di pistola semiautomatica con all’interno 11 colpi e addosso ad uno dei tre una pistola Beretta cal. 7.65 con bossolo esploso in canna, inceppatasi dopo la prima esplosione. E’ stato anche rinvenuto un coltello di quelli utilizzati per tagliare solitamente formaggio con lama della lunghezza di cm 9 e manico 7.5.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

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