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A cura dell'Ufficio stampa rappresentata dalla sig.ra Eleonora Casula

Napoli: poliziotto ferito in piazza Bellini

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Napoli. Pubblichiamo la nota che il segretario generale COISP NAPOLI, Giulio Catuogno, esprime il suo punto di vista sui fatti accorsi nella mattina odierna (ore 3) in piazza Bellini a Napoli con investimento di agente in servizio.

A Napoli da tempo ormai è allarme sulla movida troppo chiassosa di piazza Bellini. I residenti si lamentano costantemente e non è mistero che qui oltre il rumore ci sia un vero e proprio problema di sicurezza. In un movimentato sabato qualsiasi con la Polizia di Stato a lavoro, intorno alle 3 del mattino di domenica uno scooter ha investito un poliziotto, questo per evitare un ordinario controllo, “a bordo dello scooter un ragazzo ed una ragazza che per non essere fermati hanno preferito travolgere il collega” dichiara Giulio Catuogno segretario generale Coisp Napoli “fortunatamente il pronto e rapido intervento dei colleghi in operatività ha evitato il peggio. Il poliziotto immediatamente soccorso e ricoverato in ospedale ha ottenuto 10 giorni di prognosi”.

Il centro storico di Napoli nella situazione attuale non è più vivibile. Qui l’alto tasso di giovani che diventano sostanzialmente “pericolosi” per sé stessi e per gli altri causa abuso di alcool e stupefacenti sono una mina vagante anche per le donne e gli uomini della Polizia di Stato mandati in loco a fare servizio di pubblica sicurezza e vigilanza.

“ A Napoli non è la prima volta che accadono simili fatti, spesso ad avere la peggio nelle notti di movida sono i nostri colleghi. Urge una maggiore attenzione nella predisposizione dei servizi e sopratutto una maggiore sicurezza nel lavoro” continua Catuogno “riceviamo costantemente lamentele di poliziotti che mettono a repentaglio la vita a causa dell’alto rischio del luogo di servizio. Il centro di Napoli è proprio uno di questi in particolare durante le serate di movida dove la lucidità dei giovani pare essere andata in deroga. Per la nostra organizzazione sindacale è fondamentale la sicurezza della cittadinanza ma quella di chi presta servizio quanto meno è di uguale importanza. Da sempre chiediamo una maggiore tutela per i nostri colleghi, non possiamo continuare a registrare fatti del genere diventati insopportabili per tutti noi”.

“Un servizio come quello di sabato in piazza Bellini non può diventare un probabile incontro con la morte, non può portare un simile rischio a nessuno. Non si possono mandare i colleghi in servizio senza tener conto della pericolosità del luogo”. “Ognuno di noi è consapevole della pericolosità de dal mestiere del poliziotto ma questo non significa che non sia necessario predisporre al meglio la tutela di chi lavora nella pubblica sicurezza. Le norme esistono sarebbe giunta l’ora di renderle certe anche per donne e uomini della Polizia di Stato che lavorano a Napoli. Un sabato di movida non può significare 10 giorni di prognosi, di questo noi ne siamo certi.” “La sicurezza prima di tutto, ma come è possibile rimaner travolti da uno scooter? Siamo convinti che non esista alternanza tra la sicurezza dell’operatore di Polizia di Stato chiamato a vigilare e la sicurezza dei cittadini residenti. E’ per questo motivo che chiediamo maggiore attenzione anche ai nostri dirigenti che debbono ritenersi colpiti quanto noi quando ci troviamo difronte a simili accadimenti.”



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Commenti


  • Alfredonia

    Questo, purtroppo, non e’ un problema di sicurezza soltanto di Napoli, ma bensi’ di tutta la nazione.
    Fino a quando queste best…. vengono presi e date gli arresti domiciliari, o pene sospese, andremo sempre peggio.
    Purtroppo la legislazione italiana protegge di piu’ i delinquenti e i disonesti, che i cittadini onesti.
    Persino in casa nostra, non siamo piu’ sicuri, infatti dopo i fatti gravi accaduti negli ultimi tempi, molti politici si sono fatti pubblicita’ televisiva nel dover modificare la legge della ” legittima difesa ” in casi di reati gravi con rapine e sevizie, ma non si discute a livello di Governo.
    Cio’ significa proteggere, ancora una volta, le azioni criminali mentre il povero malcapitato deve rimanere inerte, altrimenti e’ quest’ultimo che verra’ anche incriminato e diventare, come si dice: ” cornuto e mazziato “.

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