Manfredonia

Manfredonia, la storia della città attraverso i giornali

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Una mostra di articoli di giornali passa in rassegna gli avvenimenti cittadini dal 1986 ad oggi (st)

LA storia di Manfredonia dal 1986 ad oggi riletta attraverso gli articoli di giornali. Una rassegna originale per tanti versi suggestiva, allestita per strada, in un angolo di Piazza del Popolo ogni domenica mattina. A predisporla Paolo Riccardi, non nuovo ad iniziative che promuovono la lettura e dunque la riflessione. L’estate scorsa fu protagonista di una iniziativa volta a promuovere la lettura in spiaggia: organizzò dei gazebo nelle varie spiagge di Manfredonia e Siponto presso i quali si potevano gratuitamente prendere libri di vario genere e tenerli per il tempo di leggerli.

Quella di sollecitare la lettura, di libri o di giornali che siano, è una vera passione per Paolo Riccardi maturata nei lunghi anni trascorsi nella sua edicola di Corso Manfredi. Ha avuto la costanza di ritagliare dai giornali gli articoli che parlavano di Manfredonia e li ha catalogati per argomenti: cultura, cronaca, sport, politica e così via. “Naturalmente – avverte Paolo Riccardi – non ho potuto, per ovvie ragioni di spazio, esporre tutti gli articoli che in ogni caso conservo in appositi scatoloni: ho selezionato quelli che mi sono parsi più rappresentativi della realtà locale”.

L’effetto che la rassegna produce è ammiccante e coinvolgente. Scorrendo quei fogli scritti con caratteri minuti e corredati da fotografie ormai ingiallite dal tempo, si attraversa, come in controluce, il divenire di una città che si presenta ricca di spunti e di riferimenti forse non del tutto considerati nel loro giusto valore e significato. Un omaggio alla storia di Manfredonia, quella non accademica, paludata, bensì quotidiana, semplice, diretta, inseguita e fermata sulla carta giorno per giorno nel fluire incalzante degli eventi. E forse per questo una storia più palpitante, più vera, alla portata del “grande” pubblico.

Un omaggio anche ai Giornali, al ruolo che svolgono, a quel mondo cartaceo che riafferma la sua validità in un contesto sempre più invaso dall’effimero e dal vacuo. L’iniziativa di Paolo Riccardi è stata accolta con interesse dalla gente che si sofferma volentieri dinanzi al lungo banco espositivo di ritagli di giornali: una rilettura piacevole per gli anziani, una scoperta per i giovani, come segnalato in una nota stampa dell’Ente comunale.


Redazione Stato



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Commenti


  • il proletario

    Dal sito “La gazzetta del Mezzogiorno”
    Il depuratore di Foggia, gestito dall’Acquedotto pugliese, non depurerebbe un bel niente e non da oggi. Dal ciclo di depurazione, diciamo così, fuoriescono fanghi «tal quali» – secondo la denuncia presentata dalla Lipu – che dall’impianto gestito dalla società Pura (una controllata di Aqp) vengono immessi nel canale della Contessa, da qui nel Candelaro e si perdono in mare aperto. Praticamente cloache a cielo aperto. La denuncia avrebbe dell’inverosimile se non fosse che l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, conferma punto per punto l’allarme lanciato da Vincenzo Rizzi durante la trasmissione Traviata di Teleblu (leggi intervista a fianco). Oggi l’Acquedotto annuncia di aver stanziato 9 milioni di euro per migliorare il ciclo di depurazione dell’impianto (ma senza fornire alcuna data)……..«La cosa più sconcertante in questa vicenda – commenta Rizzi – è che tutto lascia pensare che il sistema amministrativo e dei controlli non va: se dai dati ufficiali dell’Ar pa viene fuori che il Candelaro è il corpo idrico più inquinato di Puglia è evidente che le cause di ciò siano i depuratori e non le attività industriali delle aziende perchè la maggior parte di esse lavora soprattutto in estate con la trasformazione dei prodotti agricoli. E allora come mai d’inverno i valori sono sempre gli stessi? Il sindaco Mongelli – riferisce ancora Rizzi – su Facebook aveva dichiarato tempo fa a un mia sollecitazione che “tutto è in regola”. In realtà gli scarichi non vengono depurati, l’esplosione di alghe sulle nostre coste è dovuta al fatto che l’ambiente consuma gli apporti nutritivi e produce specie algali che possono risultare anche tossiche e nocive».


  • Redazione


  • il proletario

    La notizia non sempre è, essa stessa, una denuncia! Io volevo segnalare la mancanza di una vera denuncia o protesta verso i nostri amministratori. Alcuni pescatori hanno denunciato che non si riesce più a pescare le vongole, perché le trovano già morte, prima di essere cresciute!


  • Redazione

    La ringraziamo per la segnalazione, provvediamo a monitorare; grazie, buona domenica; Red.Stato

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