Lavoro

Protano: Puglia ultima per erogazione dei Lea

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Il sindaco di Firenze e candidato alle primarie del Partito Democratico, Matteo Renzi, durante il suo comizio presso il teatro Chiabrera di Savona, 14 settembre 2012

Bari – IL dr. Giampiero Protano, componente la segreteria provinciale del Pd e coordinatore del comitato pro-Renzi “Adesso!Capitanata” sta partecipando a Firenze alla convention della Leopolda. È atteso un suo intervento sulle questioni sanitarie in Puglia di cui si anticipano, in sintesi i contenuti.

I pugliesi speravano che il Piano di Rientro cui la Regione Puglia è stata obbligata per aver sforato il Patto di stabilità diventasse l’occasione per colpire i veri sprechi in sanità e per rilanciare veramente il sistema sanitario, invece sono state adottate delle misure che hanno notevolmente indebolito la Sanità pubblica e messo in crisi i privati accreditato. Sono stati disattivati 16 ospedali e 3 riconvertiti, con una riduzione di 1.413 posti letti. Entro la fin e dell’anno saranno tagliati altri 800 posti letto . Alla riduzione dei posti letti e alla chiusura degli ospedali non è seguita una riorganizzazione dei servizi territoriali, mentre sono stati bloccati il turn over e le assunzioni, con la cancellazione dei posti vacanti nelle dotazioni organiche e la conseguente perdita di circa 2.600 posti di lavoro nella sanità pubblica.

Le nefaste conseguenze del piano di rientro sono l’allungamento delle liste di attesa e il super lavoro dei pronto soccorsi degli ospedali, la recrudescenza del fenomeno della mobilità passiva verso le altre Regioni. Siamo diventati l’ultima Regione per l’erogazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) mentre nel 2005 eravamo tra le prime 4 Regione Italiane nel garantire i LEA. Inoltre con le misure adottate con il Piano di Rientro si rischia di vanificare preziosi ed importanti investimenti che sono stati realizzati negli anni passati, finalizzati all’apertura di nuovi reparti di eccellenza. Occorre ripartire dalla centralità della salute dei cittadini sapendo che un tema delicatissimo qual è quello della sanità non può essere affrontato a colpi di slogan.

Anche quest’anno il Governatore Vendola ha dichiarato che sforerà il Patto di stabilità per poter continuare ad assicurare quelle politiche sociali a lui tanto care, ma che stanno dando un esito fallimentare sul terreno sanitario. La nostra proposta è di invertire questa tendenza, riformando seriamente i servizi territoriali per alleggerire gli ospedali da carichi di lavoro impropri; riducendo la spesa per beni e servizi in modo da poter superare il blocco delle assunzioni, misura che non è procrastinabile, tenuto conto che le carenze di organico che stanno diventando drammatiche.


Redazione Stato



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